Sono già partiti i nuovi adempimenti per gli allevatori ovi-caprini: infatti, a partire da giugno dovranno essere applicate alcune nuove disposizioni in materia di tenuta dell’anagrafe ovi-caprina, precisate nella nota diffusa dal Ministero della salute in data 31 dicembre 2009.
Gli obblighi di identificazione degli animali sono stati fino ad oggi assolti mediante l’apposizione di una sola marca auricolare all’orecchio sinistro dell’animale, marca che riporta il codice ASL dell’allevamento. Solo in caso di vendita ad altro allevamento per riproduzione, gli animali devono essere identificati con un’apposita marca auricolare supplementare riportante un numero univoco, da acquistarsi presso fornitori autorizzati.
Le nuove disposizioni prevedono invece un’identificazione elettronica. Nella nota del Ministero si fa riferimento a due distinti strumenti elettronici di identificazione: un marchio auricolare elettronico e il cosiddetto “bolo endoruminale”. Quest’ultimo è costituito da una capsula di ceramica con elevato peso specifico, al cui interno è situato un congegno elettronico (un “transponder passivo”) che si attiva in risposta ad un segnale emesso da un trasmettitore esterno.
La capsula va introdotta nell’apparato digerente dell’animale con l’assistenza di un veterinario. Entrambi questi apparati consentirebbero l’assoluta tracciabilità dell’animale fino alla macellazione, senza possibilità di errore nell’identificazione.
Ma gli allevatori giudicano queste misure eccessive. La nuova normativa sembra portare con sé la prospettiva di complicazioni e aggravi dei costi a carico degli allevatori del comparto, quando neppure nel settore bovino si ricorre a tali strumentazioni. L’auspicio è che le circolari applicative allarghino significativamente l’area delle esenzioni che sono state annunciate per alcune età e categorie di animali, minimizzando l’impatto delle nuove norme sul settore.