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Le piante esotiche invadono le alte quote

Sulle Alpi oltre 1000 specie "aliene" minacciano la biodiversità riducendo l'habitat delle specie locali

ambiente - 02 febbraio 2010

Passeggiando lungo i pendii delle catene montuose chiunque può osservare come sempre più spesso ci s'imbatte in specie "aliene". Sono, infatti, almeno 1000 le specie vegetali esotiche si sono già insediate alle alte quote delle catene montuose del pianeta. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Ecology and the Environment.

Il fenomeno, secondo gli scienziati, è da attribuirsi a più fattori: da un lato l'emergenza climatica, dall'altro l'aumento del traffico e del turismo, che insieme hanno innescato un'autentica invasione di piante tropicali sulle cime delle catene montuose. Le specie locali si vedono ridurre il loro habitat, trovandosi a competere con nuove specie.  A rischio sono la biodiversità montana e la distruzione di importanti ecosistemi.

"Fino ad ora gli studi si sono concentrati sulle invasioni di piante esotiche che avvengono a bassa quota, dando scarsa attenzione alle regioni d'alta montagna, che però contengono la maggioranza delle aree protette del pianeta", riferiscono i ricercatori.

Lo studio mette in evidenza il fenomeno della migrazione che avviene in ogni continente, dalle Alpi alle isole delle Canarie, dalle Montagne Rocciose alla catena andina, dalle Alpi australiane fino alle isole del Pacifico. Alle Hawaii, per esempio l'introduzione dei pini sta soppiantando i pendii coperti dai cespugli di Sophora, pianta endemica dell'isola di Maui.  Sulle Alpi, le piante di montagna si spostano verso altitudini maggiori, all'inseguimento di freddo e neve, ma il problema in questo caso è che oltre ad una certa quota non si può più salire. Sono alcuni esempi il Ranuncolo delle nevi, oppure dell'Androsace alpina, che vedono il loro ecosistema ridursi di anno in anno.

Ma il fenomeno non è causato solo dai cambiamenti climatici: tra i maggiori responsabili ci sono, infatti, le infrastrutture antropiche come la fittissima rete stradale e ferroviaria, che facilitano l'intrusione delle specie invasive nei rilievi montuosi. Uno studio in Svizzera ha rivelato la presenza di 155 specie invasive in 107 stazioni ferroviarie ed ai fianchi di 125 strade di montagna. E poi ci sono poi anche i casi di piante che, introdotte per errore in alcune regioni si sono diffuse scalzando le più delicate specie locali.

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