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Lombardia: il Distretto Neorurale per valorizzare il territorio e 'fare rete'

La Provincia di Milano e Milano Metropoli si uniscono per dare impulso all'agricoltura multifunzionale

ambiente - 06 febbraio 2012

La Provincia di Milano, con il supporto di Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, ha messo a punto un progetto di Distretto Neorurale, un sistema territoriale, prevalentemente agricolo, in cui imprese, proprietari terrieri, Comuni e altre istituzioni pubbliche e private collaborano per arrivare ad un'agricoltura multifunzionale. Il progetto, coniuga tradizione e modernità, con la massima attenzione alla valorizzazione del territorio, la qualità ambientale e le potenzialità del “fare rete”.

Il “territorio” in questione è costituito da centinaia di chilometri quadrati caratterizzati da un’elevata superficie agricola, una produzione intensiva, la presenza di edifici rurali in disuso e la contiguità con aree densamente popolate, compresi tra i fiumi Ticino, Adda, Po, Canale Villoresi e l’autostrada A4.  

Più che una semplice “rete di collaborazione” tra imprese agricole ed Enti, il Distretto Neorurale si presenta come una vera e propria “holding verde”. A guidarlo sarà, infatti, una società di Distretto (un ente economico a tutti gli effetti) che ne dovrà assicurare il funzionamento e la gestione di tipo imprenditoriale. Tale società dovrà redigere un piano di Distretto, che delineerà le iniziative da intraprendere e assicurerà il funzionamento della rete. Al fianco di suddetta società ci sarà infine un comitato: una sorta di cabina di regia, misto pubblico-privata, con cui condividere le scelte operative e i percorsi attuativi.

Nel progetto sono previste azioni di governance, per cui si stipuleranno convenzioni con i Comuni per il riuso non-agricolo delle cascine abbandonate, l’affidamento di servizi come la manutenzione del verde, il servizio neve e la gestione dei fontanili offerti da Enti pubblici. Si svolgeranno, inoltre, azioni di marketing per creare un’identità' delle ambizioni collettive, per la promozione delle attività del Distretto e sensibilizzare ad un nuovo modo di concepire la ruralità. Si forniranno anche servizi alle imprese agricole, con la valorizzazione commerciale di spazi e strutture, l’incubazione per nuove imprese eco-innovative e lì organizzazione di gruppi di vendita di beni e servizi.

Come spiega l’Assessore provinciale Luca Agnelli (Lega Nord), “l'obiettivo è fornire agli agricoltori strumenti per offrire nuovi servizi alla comunità e allo stesso tempo creare nuove occasioni di reddito”. L’iniziativa è anche in vista della nuova Politica Agricola Comunitaria che rischia di ridurre gli aiuti diretti al comparto agricolo, soprattutto nei territori di pianura.

La piena funzionalità delle cascine tiene conto del nuovo orientamento di molti consumatori nei confronti dell’agricoltura peri-urbana e sostenibile legata ad una diversa fruizione dell’ambiente rurale.  

Carlo Lio, Amministratore delegato di Milano Metropoli, definisce il progetto di Distretto Neorurale una svolta fondamentale, anche in vista dell’Expo, incentrata sulla tematica “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”. In tal senso le eccellenze agricole lombarde sono inserite in una nuova visione più globale, che rafforza ulteriormente “il primato nazionale che già la nostra Regione detiene in questo campo per ciò che riguarda la ricerca e lo sviluppo”.

Al Distretto Neorurale lombardo possono partecipare imprese agricole (sia in forma singola che associata) che producano raccolti agricoli differenziati, ma anche paesaggio, beni e servizi immateriali e valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e culturale, Enti pubblici, proprietari terrieri, associazioni di categoria, universita' e centri di ricerca.

Il progetto, dopo una fase di raccolta delle adesioni e la creazione di un accordo di partenariato, prevede verso fine maggio la proposta di accreditamento presso Regione Lombardia.

C.C.

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