Il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni, in occasione un testa a testa con il ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan dal palcoscenico di Cortina Incontra, lancia l’idea di un club "amici degli OGM".
"Come è stato appena costituito un club che raduna imprenditori e intellettuali favorevoli al nucleare, penso sia arrivato il momento di riunire, allo stesso modo, chi sostiene il possibile uso del biotech in agricoltura - ha detto Vecchioni - gli imprenditori devono poter avere gli strumenti per competere sul mercato globale e devono avere la libera possibilità di scegliere se usarli o no".
Il ministro Galan da parte sua ha sottolineato: "Quando in Italia si parla di OGM free c’è da sorridere. Oltre l’80% della soia che alimenta il nostro bestiame viene dall’estero, ed è biotech. Carne, latte e formaggi vengono per la stragrande maggioranza da animali nutriti con mangimi OGM. D’altronde nulla è cambiato di più nei secoli dei prodotti agricoli, sono sempre stati una fucina di innovazione e sperimentazione.
Quindi sperimentiamo e vedremo chi ha ragione e chi ha torto. La ricerca – ha proseguito il ministro – deve essere fatta dall’università perché è un patrimonio che deve rimanere del Paese e non rischiare di venire vanificato, come è successo per il nucleare, da una costante fuga di cervelli. Con una mentalità di chiusura non si può che arretrare, ma purtroppo continua a valere la massima di Voltaire per cui l’intelligenza è spesso minoranza".