Anche per il marchio “Coca Cola” l’ambiente e la sicurezza sono una priorità: 22% di riduzione del consumo idrico, 80 tonnellate in meno di materie plastiche, un risparmio di 100mila euro, consumo energetico ridotto del 3%, pari a 330mila euro, questi i principali dati che caratterizzano la produzione sostenibile di Coca-Cola Hbc Italia nel 2008, che emergono nel «Rapporto socio ambientale 2008» appena presentato dalla società.
Ma non solo: ben 20 milioni di euro investiti nell’impianto di cogenerazione, che produce energia elettrica, termica e refrigerante in contemporanea e 3,5 milioni di euro per i progetti di sostenibilità ambientale.
Con un giro d’affari di 1,3 miliardi di euro, 3.300 dipendenti e otto stabilimenti produttivi, l’azienda prevede per il 2009 un’ulteriore riduzione del 3% dei consumi energetici e oltre un milione di euro di risparmio sugli imballaggi delle bevande. Nuovi sistemi di controllo per l’estrazione dell’acqua hanno consentito una riduzione del 39% degli scarichi idrici, rispetto al 2007, con un riciclo del 10% dell’acqua.
Il 2009 si chiuderà con un utilizzo di 1,8 litri d’acqua per ogni litro di bevanda prodotta, contro i 2,2 dei tre anni precedenti. Nel corso del 2008 i nuovi impianti frigoriferi, a basso consumo energetico, hanno ridotto i consumi al 35%.
«Coca-Cola Hbc Italia è da sempre impegnata, nel più rigoroso rispetto delle logiche concorrenziali di mercato, a promuovere uno sviluppo aziendale sostenibile, che investa nel capitale umano, nell’ecosistema e nei rapporti con le altre parti interessate» spiega Alessandro Magnoni, general affairs director di Coca-Cola Hbc Italia.
L'impegno ambientale ha consentito infine alla società di diminuire la quantità di rifiuti prodotti: 485 tonnellate in meno nel 2008, con il 98% dei rifiuti del gruppo completamente riciclati.