Le biomasse si rivelano in crescita in tutto il mondo con 800 impianti inaugurati negli ultimi 5 anni per una capacità complessiva di 8.700 MW. è quanto emerge dal rapporto "Biomass to Energy - The World Market for Biomass Power Plants", realizzato dalla società di consulenza energetica e ambientale Ecoprog e dall'Istituto di ricerca Fraunhofer, entrambi tedeschi.
L’indagine prevede per il prossimo futuro una crescita davvero significativa: circa 13.000 nuovi MW entro il 2015 e una capacità totale installata a livello mondiale che passerà dagli attuali 22.500 MW a circa 35.000 MW. Gli investimenti per la costruzione di nuovi impianti e la manutenzione di quelli in uso potrebbero salire dai 12,2 miliardi di euro di oggi a circa 15,5 miliardi nel 2015.
Ma quali sono le cause di questo boom? Secondo gli enti di ricerca tedeschi, gioca un ruolo importante il forte impulso allo sviluppo delle fonti rinnovabili diffuso in tutto il mondo e attuato anche attraverso gli incentivi. Insieme alla geotermia, inoltre, le biomasse sono l'unica altra nuova fonte rinnovabile in grado di fornire elettricità 24 ore al giorno, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche.
A livello geografico, la combustione delle biomasse per la produzione di elettricità è diffusa soprattutto in Europa, dove sono in funzione oltre 1.000 impianti, molti dei quali in Svezia e Finlandia. Generalmente si tratta di impianti di medie e piccole dimensioni, mentre in Nord America si punta su pochi impianti ma di grande taglia.
Fra i Paesi in via di sviluppo si distingue il Brasile, dove circa 400 fabbriche di etanolo producono elettricità bruciando i residui organici delle proprie lavorazioni. Ma nei prossimi cinque anni il mercato principale sarà quello asiatico soprattutto grazie agli incentivi attesi in India e Cina. In questi Paesi gli impianti sono pin genere più piccoli e destinati alla generazione di elettricità, mentre in Europa si sta affermando sempre più la cogenerazione.
O.O.