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Codacons: allarme additivi chimici

Si propone di rivedere il Codex Alimentarius, che non vieta sostanze di provata azione cancerogena

sicurezza - 19 gennaio 2010

Le norme comunitarie consentono l’uso di additivi chimici nei cibi che dovrebbero garantire la sicurezza sotto il profilo di igienicità. Ma nulla viene detto sui possibili effetti collaterali e sul residuo potere nutrizionali degli alimenti trattati con sostanze quali micotossine, idrocarburi aromatici policiclici; desoxynivasol; acrilamide, cadmio, potenzialmente cancerogeni. E’ l’allarme del Codacons, che chiede di rivedere il Codex Alimentarius, l’insieme di regole internazionali sulla sicurezza alimentare.

Per i pesci si teme per il metilmercurio e per il piombo. Recentissima e’ poi l’autorizzazione ad aumentare fino a quasi il doppio il livello delle aflatossine nelle nocciole, noci, pistacchi e fave di cacao. “Eppure e’ risaputo che fin dagli anni 60 le aflatossine venivano utilizzate dai ricercatori per indurre i tumori negli animali per poi studiarli. Pertanto, le stesse non sono “potenzialmente” cancerogene; ma sono cancerogene e basta! Di conseguenza nessuno ci dice il livello personale (e non quello statistico) di sopportazione di tali additivi” sostiene il Codacons.

Persino uno dei prodotti-vanto della genialità italiana, il gelato, “rischia di subire conseguenze gravissime dall’aggiunta delle aflatossine; se pensiamo che il latte (componente principale del gelato) viene munto da mucche trattate con l’ormone della crescita, allevate con prodotti transgenici, mescolati ad elevate dosi di antibiotici; e che a ciò si aggiungono le aflatossine delle nocciole,dei pistacchi e del cacao (altro componente fondamentale), i gelatieri italiani non possono non condurre una strenua opposizione per la eliminazione degli additivi dannosi e per la tutela di un prodotto sano e sicuro, a reale tutela della salute dei consumatori alla quale parteciperà il Codacons”.

Il Codacons “interviene a tutela della salute dei consumatori italiani, chiedendo che vengano riparametrati le componenti del Codex Alimentarius attraverso la realizzazione di accordi che in primo luogo rispettino i prodotti naturali e la loro commercializzazione, ed in secondo luogo tutelino la salute dei consumatori (garantita dall’art. 32 della Cost.) ponendosi al di sopra di interessi privatistici e commerciali di qualsiasi natura e provenienza. A tale scopo si sollecita sin d’ora gli organi competenti a formulare le rituali opposizioni (per le aflatossine) nelle sedi competenti”

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