La comprensione di come le radici crescono e come sono controllate dagli ormoni della crescita è cruciale per migliorare la resa delle colture.
A questo scopo, un gruppo internazionale di scienziati, guidati dal Centre for Plant Integrative Biology dell’University of Nottingham, ha fatto luce sul ruolo degli ormoni nel controllo della crescita delle radici delle piante.
La crescita delle piante è guidata da due fattori: il numero delle cellule, e la loro dimensione. È già noto che le gibberelline, ormoni della crescita nelle piante controllano le dimensioni delle radici nel modello dell’Arabidopsis thaliana.
Ora, lo studio pubblicato da Current Biology descrive per la prima volta come quest’ormone regola il numero di cellule nella radice.
Le gibberelline sono ormoni il cui meccanismo d’azione consiste nel determinare l’eliminazione delle proteine GAI che reprimono la crescita, e quindi indirettamente promuovono la produzione di cellule nella radice.
La nuova ricerca dimostra che le piante mutanti che non producono gibberelline non sono in grado di aumentare il loro tasso di divisione cellulare e al livello del meristema, l’area di proliferazione delle cellule.
Le piante in cui le cellule del meristema presentano una mutazione per la proteina repressore della crescita GAI, tale che non può più essere degradate dalle gibberelline, hanno una proliferazione cellulare alterata. Se però l’espressione di questa forma mutante riguarda solo l’endoderma, non si assiste all’anomalo ampliamento del meristema.
Malcolm Bennett, direttore del Centre for Plant Integrative Biology e professore di agraria alla Division of Plant and Crop Sciences ha dichiarato: "Abbiamo dimostrato che le gibberelline svolgono un ruolo cruciale nel controllare le dimensioni del meristema nella radice.
Riteniamo che la ricerca sul ruolo degli ormoni nella regolazione della crescita nelle piante è alla base dei miglioramenti delle colture in futuro."