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Contro il “caro-prezzi” la Cia lancia una proposta ai Discount:

Contro il “caro-prezzi” la Cia lancia una proposta ai Discount: acquistate direttamente i prodotti dagli agricoltori italiani!

Argomenti - 07 settembre 2004

Contro il “caro-prezzi” la Cia lancia una proposta ai Discount: acquistate direttamente i prodotti dagli agricoltori italiani !

Un patto di alleanza tra discount e agricoltori italiani. E’ quanto propone la Cia-Confederazione italiana agricoltori che lancia un appello a queste catene di negozi per contrastare il caro-prezzi: ”acquistate i prodotti direttamente dagli agricoltori italiani e allargate l’offerta con più made in Italy”.       

Le famiglie italiane sono sempre più orientate a far la spesa al Discount. Negli ultimi cinque anni hanno aperto i battenti centinaia di punti vendita in tutto il Paese. Del resto, un nucleo di tre persone spende circa il 50 per cento in meno, ogni settimana, di quanto non spenderebbe al negozio sotto casa, al mercato rionale o al supermarket. L’offerta di questi centri vendita a “forte sconto” è caratterizzata da una serie di prodotti (assai limitata nella scelta) rigorosamente non pubblicizzati, principalmente provenienti da Germania e Francia (carni, formaggi, scatolame e dolci). Quindi, non entrando nel merito degli standard qualitativi (che potrebbero anche essere di buon livello) si deduce che abbattendo i costi di pubblicità, marketing e packaging si è in grado, garantendo margini di guadagno al venditore finale,  di proporsi al consumatore con prezzi  inferiori del 40/60 per cento rispetto a quelli così detti di “marca”. E’ fuor di dubbio che altre componenti contribuiscano al contenimento dei prezzi, da una “filiera corta” della merce (produttori-distributori-venditori) ai punti vendita “spartani” e con il personale ridotto all’osso grazie al self-service integrale.

“Il fenomeno del Discount -afferma il presidente della Cia Giuseppe Politi- si deve prestare ad una attenta analisi dal momento che una grande fetta di consumatori, probabilmente anche spinti dalla necessità di far quadrare il bilancio familiare (cosa sempre più difficile),  oggi sceglie legittimamente di fare la spesa alimentare, lì dove si considera soddisfacente il rapporto qualità-prezzo. Questa tendenza potrebbe aiutare i produttori italiani se le catene Discount iniziassero a vendere principalmente prodotti italiani, aprendo così interessanti opportunità per il settore”.

“Tutti i canali commerciali che possono dare risposte gli agricoltori italiani -aggiunge Politi- devono essere esaminati, perché la situazione è veramente critica. Il caro-prezzi generale pesa sui produttori agricoli in maniera devastante. Si alzano i costi di produzione, i prodotti vengono pagati sempre di meno e, quindi,   non c’è remunerazione sul mercato tradizionale. Le produzioni, quest’anno, sono buone per quantità e qualità, c’è necessità di realizzi equi che potrebbero giungere anche attraverso accordi con le catene Discount. Di qui l’invito a comprare più prodotti italiani e a rivolgersi direttamente ai nostri agricoltori”.

Questa possibilità di offrire prodotti italiani di ottima qualità a prezzi competitivi è, insomma, una risposta concreta al calo dei consumi ed alle esigenze sia dei produttori che dei consumatori i quali potrebbero acquistare in maniera decisamente più conveniente.           

 

Ecco quanto vengono pagati alcuni prodotti agli agricoltori italiani…

 Prodotti

 Euro/Kg

Pesche

0,25

Prugne

0,30

Albicocche

0,35

Pere

0,30

Uva

0,35

Anguria

0,10

Meloni

0,12

Cipolle

0,15

Fagiolini

0,26

Lattuga

0,14

Melanzane

0,15

Patate

0,8

Peperoni

0,15

Zucchine

0,18

Pomodori

0,20

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Fonte Ufficio Stampa della  Confederazione italiana agricoltori

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