Siti del circuito Teknoring



  homepage/ Argomenti / Dalle agro energie un risparmio di 40 milioni di tonnellate di CO2

Dalle agro-energie un risparmio di 40 milioni di tonnellate di CO2

L'agricoltura ha un ruolo strategico per contribuire al mix energetico italiano attraverso la valorizzazione delle nuove tecnologie

Argomenti - 28 ottobre 2011

“De re rustica: energia, innovazione e governance”. Prende spunto dal trattato De re rustica di Lucio Giunio Moderato Columella,  scritto nel I secolo d.C., il titolo del convegno organizzato da Enea sulle potenzialità delle filiere dell’agro-energia e dell’efficienza energetica e sul ruolo strategico che l’agricoltura può svolgere per contribuire al mix energetico del Paese.

Durante l’incontro sono state messe in luce le potenzialità energetiche e ambientali che la valorizzazione delle nuove tecnologie in agricoltura è in grado di determinare per il Paese, e particolare attenzione è stata posta alla necessità - ormai improrogabile - di una legislazione che sia funzionale alle specificità dello sviluppo economico sostenibile del settore agricolo.

Il Piano d’azione nazionale per l’energia rinnovabile 2010 del Governo prevede una percentuale del 45% di tutta l’energia rinnovabile prodotta entro il 2020 in termini di energia elettrica, termica e biocarburanti, proveniente dalle filiere della biomassa del sistema agricolo. L’ENEA, che è responsabile del Piano d’azione efficienza energetica, è impegnata da tempo nella definizione di un “Pacchetto Certificati Bianchi” per le filiere dell’efficienza energetica e per le agro-energie. In questo senso è stato stimato un contributo alla politica energetica europea al 2020 per un risparmio di energia da fonti fossili di circa 14 MTEP, e un beneficio ambientale dovuto alla riduzione di circa 40 milioni di tonnellate di CO2 in atmosfera.

L’Enea, in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ha dunque individuato una serie di interventi di efficienza energetica e di produzione di energia da rinnovabili nelle filiere agricole, finalizzati alla riduzione della spesa energetica e degli impatti ambientali. Questi interventi, basati essenzialmente sull’efficienza e sull’energia da biomasse, consentono di integrare il reddito economico delle aziende agricole, e allo stesso tempo, favoriscono l’occupazione e la nascita di nuove professioni, i cosiddetti “green job”.

Gli interventi individuati per il sistema agricolo riguardano l’ottimizzazione energetica e ambientale dei sistemi serra e delle produzioni biologiche, la riduzione degli sprechi alimentari, l’applicazione delle coperture vegetali agli edifici e la produzione di energia da biomassa.

O.O.

sul canale Argomenti
Commenta questo articolo.

Per scrivere un commento devi essere registrato!

Se non ti sei ancora registrato clicca qui

Scrivi qui il tuo commento
Effettua il login

attraverso la valorizzazione delle nuove tecnologie{/DESCRIZIONE_PAGINA}-->

In evidenza