Il patrimonio boschivo italiano è stimato intorno ai 10 milioni di ettari, pari a più del 30 per cento del territorio nazionale, una risorsa importante e soprattutto un patrimonio enorme per la biodiversità.
Purtroppo però anno dopo anno questa grande risorsa, soprattutto nel periodo estivo, va letteralmente in fiamme, a causa di distrazioni ma anche, purtroppo, a causa di veri e proprio piromani.
Questa stagione in particolare si è aperta con un aumento record dei roghi, che nei primi sei mesi dell’anno sono cresciuti del 200 per cento rispetto al 2010. Così riparte la campagna nazionale 2011 “Preveniamo gli incendi”, promossa da VAS-Verdi Ambiente e Società onlus e Cia-Confederazione italiana agricoltori, con il patrocinio del Corpo forestale dello Stato, del ministero dell’Ambiente e della Rappresentanza in Italia della Commissione Ue e in collaborazione con numerosi enti locali, Federparchi e l’associazione campeggiatori turisti d’Italia ACT Italia, giunta alla ventunesima edizione.
Due gli obiettivi di “Preveniamo gli incendi”: da una parte incrementare le iniziative di sensibilizzazione al rispetto e alla tutela dell’ambiente; dall’altro accendere un faro sul ruolo degli agricoltori come “guardiani” del territorio per combattere fuoco e disastri.
Oltre alla campagna di comunicazione per la difesa dal fuoco dei nostri polmoni verdi, VAS e Cia hanno annunciato la riattivazione del numero verde 800-866158, un sistema di allerta rapido attivo 24 ore su 24 che raccoglierà le segnalazioni di cittadini e turisti sulle realtà di degrado e abbandono delle aree verdi e sulle aree a rischio di incendi e di danno ambientale. Inoltre molti agricoltori si sono offerti volontari per ricoprire il ruolo di "sentinelle".
VAS e Cia hanno stilato una sorta di “vademecum” fatto di semplici regole di prevenzione degli incendi e di buona educazione civica: “Non accendere fuochi fuori dalle aree attrezzate e non abbandonarlo mai prima di accertarsi che sia completamente spento; non gettare mozziconi di sigarette o fiammiferi ancora accesi; non bruciare, senza le dovute misure di sicurezza, le stoppie, la paglia e altri residui agricoli; prima di parcheggiare l’auto controllare che la marmitta non sia a contatto con l’erba secca; non abbandonare i rifiuti nei boschi o in aree non autorizzate; in caso di incendio non sostare lungo le strade per fermarsi a guardare o in luoghi verso i quali soffia il vento per mantenere una via di fuga”.
Speriamo che, con questi aiuti, l'estate non bruci troppo.
A.U.