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Fiera Bovino 2010: le regole per migliorare il reddito in azienda

Costi di produzione del latte e strumenti per migliorare il reddito aziendale

zootecnia - 02 ottobre 2010

A Cremona si è conclusa la Fiera Internazionale del Bovino da Latte. In questa occasione, il 28 ottobre, si è svolto il convegno “Costi di produzione del latte e strumenti per migliorare il reddito aziendale” al quale sono intervenuti lo specialista in gestione aziendale del Servizio di Assistenza Tecnica agli Allevamenti della Regione Lombardia Michele Campiotti, la specialista in alimentazione della SATA Paola Amodeo, l’ingegnere agrario Luigi Bodria, i docenti universitari Anna Sandrucci dell’Università degli Studi di Milano e Francesca Malpei del Politecnico di Milano e il direttore della Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia Paolo Ildo Baccolo.

Durante l'incontro sono stati snocciolati i problemi della sostenibilità di un'azienda agraria e zootecnica. Si è parlato di come massimizzare la capacità di stalla, come mantenere le vacche fresche e sane, sostituire i capi non remunerativi, ottenere i premi per la qualità del latte, ottimizzare il ricavo al netto dei costi alimentari, impiegare foraggi di qualità, ottenere gravidanze e minimizzare i costi di sostituzione degli animali. L'obiettivo del convegno era fornire delle regole capaci di condurre l'azienda a migliorare il proprio reddito.

“Per risollevare i bilanci è indispensabile anzitutto individuare le criticità interne – ha osservato Campiotti. Occorre, insomma, prestare attenzione alla stalla in tutte le sue componenti per implementare il rendimento dei processi produttivi. Solo una mentalità aperta consente di identificare gli strumenti idonei e i metodi ottimali”.

Paola Amodei ha invece analizzando più a fondo il tema del prezzo del latte: “I costi degli alimenti zootecnici sono i più mobili e il 2009 è stato l’anno in cui si è toccato il minimo storico del margine lordo. Tra gli altri fattori che incidono in misura decisiva vanno inserite le spese per la manodopera e per i medicinali, ma anche i costi bancari: l’anno scorso si è assistito ad una diminuzione dei tassi di interesse, ma contemporaneamente le banche hanno ridotto l’erogazione di credito alle aziende". Poi ha concluso affermando che : “Il sistema si regge in piedi esclusivamente grazie alla PAC. Per questo ora più che mai è necessario adottare forti strategie di marketing ma, soprattutto, puntare a migliorare l’efficienza della produzione ottimizzando la transazione attraverso l’ideale rapporto tra costi e benefici. Minimizzare le patologie del periparto, ripartire razioni alimentari a forte base foraggera (purché ad alta qualità) e avere giorni di lattazione contenuti per l’intero corso dell’anno: questi sono i primi passi da compiere”.

Tra gli altri temi è stato riservato uno spazio all'idrogeno, nuovo prodotto delle bionergie ad altissima compatibilità ambientale, e sono stati poi presentati due progetti: Lattosan, impostato sulle azioni per il controllo della carica batterica del latte alla stalla, e Nilo, dedicato alle novità e alle alternative tecnologiche per la gestione dei reflui.

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