GREENPEACE PRESENTA LE NUOVE MAPPE
DELLE FORESTE E DEI MARI DEL PIANETA
Roma, marzo 2006 - Le foreste incontaminate
sono ridotte ormai ad un mero dieci per cento
delle terre emerse. Taglio illegale o distruttivo
e conversione agricola le minacciano. E' uno dei
dati che emerge dalle nuove mappe, disponibili
anche sul web, presentate oggi da Greenpeace alla
Convenzione sulla Biodiversita', in corso a
Curitiba (Brasile).
L'atlante delle foreste e' stato redatto
impiegando le più recenti immagini satellitari
disponibili ad alta risoluzione, verificate con
informazioni sul campo, ed offrono per la prima
volta un quadro omogeneo e coerente della
biodiversita' forestale e marina. L'atlante,
redatto da esperti di Greenpeace, mostra come 82
paesi su 148 abbiano gia' perso le grandi foreste
primarie. Le carte indicano le foreste estese su
una superficie integra minima di 500 chilometri
quadrati.
"Offriamo queste carte alle imprese, affinche'
sappiano quali sono le aree a rischio quando
acquistano le proprie materie prime" ha
commentato Sergio Baffoni, responsabile campagna
foreste di Greenpeace.
"La mancanza di una mappatura globale e' stata
usata come scusa per non agire. Ora questa scusa
non tiene. Greenpeace chiede una moratoria di
ogni nuova attivita' di sfruttamento industriale
nelle foreste primarie mostrate nella mappa,
prima che siano compromesse per sempre".
La pubblicazione delle mappe coincide con le
attivita' di Greenpeace per la protezione della
biodiversita'. Mentre indaga sui carichi di
legname illegale africano di origine illegale, si
batte in Amazzonia contro la distruzione della
foresta da parte di imprese del legname e
multinazionali della soia, mentre in Papua Nuova
Guinea, con la stazione di protezione delle
foreste, difende le preziose Foreste del
Paradiso, demarcando le terre ancestrali dei
popoli indigeni.
L'atlante delle riserve marine propone di
tutelare la parte più sensibile degli Oceani. In
base ai dati scientifici aggiornati, utilizzando
il più esteso database di informazioni oggi
disponibile, l'atlante copre il 40 per cento
della superficie degli Oceani. A giugno, in
Italia, sara' presentata la proposta di
Greenpeace con una carta marina dettagliata per
il Mediterraneo.
Nel frattempo la nave di Greenpeace Esperanza sta
continuando il suo viaggio attraverso gli Oceani
del pianeta, per denunciare la pesca illegale e
sostenere i diritti delle comunita' costiere. "E'
necessario preservare la biodiversita' marina, a
cominciare dalla protezione dei sensibili
ecosistemi di profondita'" ha aggiungo Alessandro
Giannì, responsabile mare di Greenpeace. "Per
questo Greenpeace chiede una moratoria dell'Onu
sulla pesca a strascico di in profondita', che
assieme ad un sistema di riserve marine e ad
altre misure gestionali offra respiro ai mari e
consenta un recupero degli stock ittici"
L'atlante delle foreste e' disponibile anche in formato Google-map presso:
http://www.greenpeace.it/atlantedelleforeste/
il rapporto:
http://www.greenpeace.it/atlantedelleforeste/publications/rapporto.pdf