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Il 54% dei laureati in agraria trova lavoro in un anno

In un momento di crisi economica, i giovani continuano a credere nell'agricoltura come possibile sbocco professionale

professione - 07 aprile 2011

Il XIII Rapporto Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati in Italia aveva delineato un quadro decisamente poco roseo: un crisi lunga, un tasso di crescita basso e poche prospettive occupazionali.

Secondo i dati raccolti presso i 400 mila laureati intervistati la disoccupazione è in crescita sia tra i giovani in possesso di una laurea triennale (+1 per cento rispetto al 15 per cento dell’anno precedente) sia tra chi vanta una laurea specialistica biennale (il tasso dei disoccupati è del 18%, due punti in più rispetto al 2009) o a ciclo unico (dal 14 al 16,5 per cento).

Un segnale positivo però arriva dal settore dell'agricoltura. Dal confronto tra gli ultimi due anni accademici, infatti, emerge che le iscrizioni sono aumentate in tutte le 23 facoltà di Agraria sparse sul territorio italiano. Nel nord Italia si passa da un +6,5% di Perugia, al 12,4% di Padova, al +17,9% di Bologna e un ottimo +23,5% di Milano. Ma è al Sud della penisola che si registrano i dati più significativi: +27,1% a Napoli e addirittura +30,1% a Bari. Il 54% dei laureati, inoltre, trova un impiego entro un anno.

“Il settore degli agrofarmaci è un esempio di come l’agricoltura può dare, anche in tempo di crisi, delle concrete possibilità di lavoro ai giovani ricercatori italiani: nell’ultimo anno, infatti, circa l’80% delle società aderenti ad Agrofarma ha svolto attività di R&D, investendo ben 48 milioni di euro, pari al 6% del fatturato complessivo del comparto – afferma il presidente di Agrofarma, Luigi Radaelli –. Inoltre, nel nostro settore, circa il 14% del numero totale di addetti è dedicato alla ricerca, l’85% dei quali sono ricercatori a tempo pieno”.

L' aumento degli iscritti alle facoltà di Agraria, variabile dal 6% fino al 30%, è un segnale molto positivo per l’intera economia italiana, che ha nell’agricoltura uno dei suoi pilastri fondamentali. Inoltre non è da sottovalutare un altro dato molto importante: secondo le stime di Coldiretti, su circa 210 mila aziende agricole operanti in Italia, almeno 30 mila hanno a capo giovani professionisti under 40, a testimonianza del forte dinamismo dell’agricoltura italiana accompagnato da una notevole crescita della presenza femminile, in Italia le donne sono il 29,2 per cento dei titolari di imprese agricole: in pratica, oggi un imprenditore agricolo su tre è donna.

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