Il primo studio, realizzato dalla McGill University, che focalizza l'attenzione sul problema, rilevante su scala globale, della distribuzione del fosforo nel terreno. Il fosforo è un componente chiave dei fertilizzanti, oltre a costituire un nutrimento essenziale per il terreno tanto che, così come accade per la scarsità d'acqua in alcune zone, occorrerebbe preoccuparsi molto di più anche della sovrabbondanza o scarsità di questa sostanza. A porre l'accento su questa necessità è Graham MacDonald, autore principale dello studio che ha messo in evidenza come, in realtà, la concentrazione del fosforo nel mondo sia squilibrata: eccessiva in alcune zone, troppo scarsa in altre.
"La sorpresa più grande non sta nel fatto che intere regioni sono dotate di eccedenze o deficit di fosforo, ma piuttosto che i livelli variano all'interno delle regioni, con avanzi e disavanzi che si verificano comunemente fianco a fianco in una regione unica", afferma MacDonald.
Inoltre sappiamo che l'uso eccessivo di fertilizzanti in tutto il mondo sta portando seri problemi agli ecosistemi del mondo: intere zone oceaniche sono "morte", la biodiversità è diminuita, nelle praterie ci sono gravi problemi di riproduttività a causa degli elevati livelli di tossicità ambientale.
Uno studio che dovrebbe essere approfondito in modo da rendere possibile ai governi di adottare strategie a livello sia nazionale quanto internazionale per la salvaguardia del suolo agricolo e dell'ambiente in generale.