Il rapporto Green Job: Towards Decent Work in a Sustainable, Low-carbon World realizzato da due agenzie delle Nazioni Unite, l’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e l’Oil (Organizzazione internazionale del Lavoro) e presentato a Milano durante il convegno internazionale del progetto Gjusti “Progettare, lavorare, pensare il futuro della Terra” ha messo in evidenza come il lavoro del futuro sarà sempre più legato al settore dell'ecologia e dell'ambiente.
Quattro milioni di nuovi posti di lavoro per manager energetici, chimici, agronomi, designer eolici, assicuratori ambientali ed eco avvocati costituiranno presto l’offerta occupazionale dei ‘green job’.
Allo stesso tempo il mercato globale di prodotti e servizio per l’ambiente dovrebbe passare, infatti, dagli attuali 1.370 miliardi di dollari l’anno a 2.740 miliardi.
Uno dei paesi europei che sta seguendo in modo eccellente una direzione di sviluppo a favore della green economy è la Germania: in questo campo le offerte di lavoro si sono quadruplicate e si stima di raggiungere il 16% dell'intera produzione industriale, impiegando una forza lavoro superiore al settore manifatturiero e dell'automobile.
Un quadro che mette in evidenza come il senso di responsabilità sociale e ambientale sia sempre più diffuso e come questo debba necessariamente comportare un cambiamento all'interno della società.