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MAGIS, la vitivinicoltura diventa sostenibile

Un progetto che vede protagonisti comunità scientifica ed enologi per garantire la sicurezza e la sostenibilità del vino italiano

agroalimentare - 07 maggio 2010

Si chiama Magis il progetto che vede coinvolti per la prima volta, produttori di vino, comunità scientifica, enologi, associazioni e industria con il fine comune di migliorare e garantire la sicurezza e la sostenibilità del vino italiano attraverso la creazione di un nuovo strumento il "protocollo di sostenibilità”.

Il progetto MAGIS, promosso dall'Unione Italiana Vini e dall'Università degli Studi di Milano, con la collaborazione dell'Associazione Enologi ed Enotecnici Italiani (Assoenologi) e di Bayer CropScience, può vantare oggi il contributo dell'ISPA - CNR di Bari, del DEIAFA dell'Università di Torino, dei maggiori esperti nella protezione delle colture appartenenti al mondo accademico e della ricerca e di Image Line. Le aree di intervento prevedono il miglioramento della gestione della chioma per raggiungere il corretto equilibrio vegeto-produttivo, la corretta gestione della difesa del vigneto dalle principali avversità biotiche secondo le migliori e più recenti acquisizioni e in linea con i cambiamenti normativi in atto e con i principi dell'agricoltura integrata e il monitoraggio delle attività di cantina. Infine è prevista un'attività analitica rivolta a misurare i parametri qualitativi e di salubrità delle uve e dei vini prodotti.

Ma ecco sono divise le specifiche competenze: 
- L'Università di Milano si occuperà della parte agronomica ed in particolare dell'attività inerente la gestione della chioma.  I rappresentanti del mondo accademico e della ricerca redigeranno e aggiorneranno le linee guida per le attività di difesa. 
- L'Unione Italiana Vini effettuerà una serie completa di analisi qualitative su uve e vini e al termine del progetto coordinerà la stesura del "protocollo di sostenibilità". 
-  ISPA - CNR di Bari si occuperà delle valutazioni dei livelli di contaminazione di ocratossina su uve, mosti e vini e della stesura di misure per la sua prevenzione in campo. 
- L'Università di Torino redigerà protocolli specifici per la regolazione ottimale delle differenti attrezzature utilizzate in azienda per la distribuzione degli agrofarmaci e garantirà un adeguato livello di formazione agli operatori. 
-L'Associazione Enologi ed Enotecnici Italiani (Assoenologi) seguirà le pratiche enologiche ed effettuerà la valutazione sensoriale dei vini. 
- Image Line renderà disponibile una piattaforma gestionale operante su Internet, alla quale ogni azienda aderente avrà un accesso riservato, che consentirà di gestire tutti i dati aziendali dal vigneto alla cantina.

Il progetto MAGIS rappresenta un'opportunità unica in quanto consente di anticipare e prepararsi all'evoluzione normativa in atto a livello comunitario; risponde alle esigenze dei consumatori in tema di sicurezza alimentare e rispetto ambientale; fornisce dati oggettivi per la comunicazione ai consumatori e ai clienti in generale, dimostrando la sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) della produzione vitivinicola; prepara l'azienda a una certificazione del processo produttivo dalla vigna alla bottiglia.

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