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Margherite ecologiche presentate a Euroflora

Possono essere coltivate senza utilizzare regolatori di crescita, limitando l'impatto sull'ambiente. Le margherite “eco” sono state ibridate nell'Istituto regionale per la floricoltura di Sanremo

verde e giardini - 29 aprile 2011

Sono considerate margherite ecologiche quelle presentate in occasione della manifestazione fieristica Euroflora, in corso a Genova fino a domenica 1° maggio. Questi fiori possono infatti essere coltivati senza l’uso di regolatori di crescita, limitando l’impatto sull’ambiente e sull’operatore dovuto all’uso di composti chimici nanizzanti.

L’Istituto regionale per la floricoltura di Sanremo, dove sono state ibridate, si è occupato anche di dare loro un nome: si chiamano Irma, Martina e Simona le nuove varietà di margherite in vaso presentate al grande pubblico in una apposita aiuola allestita all’esterno della fiera.

Martina è la varietà meno compatta fra le tre, con foglia verde-grigio, fiore bianco e grande. Simona ha una compattezza media, un alto grado di accestimento che permette quindi di avere un vaso pieno, presenta foglia verde-grigio e fiore bianco e grande. Per Martina e Simona è possibile sia la coltivazione a cespuglio che ad alberello. Irma si presenta molto compatta, ottimale per i vasi di diametro inferiore a 14 cm, con foglia verde scuro e fiore bianco e medio.

L’attività di miglioramento genetico su tale coltura condotta in questi anni presso l’Irf ha dunque coinvolto una varietà trainanti dell’economia agricola dell’area di Albenga, con una produzione annuale di oltre 14 milioni di vasi destinata prevalentemente all’esportazione nei paesi del centro-nord Europa.

In tale senso una svolta si deve alla varietà Irf Camilla Ponticelli, a sviluppo più contenuto rispetto alle cultivar tradizionali. Tale varietà, nata nella prima metà degli anni ’80, ha segnato la conversione produttiva alla margherita in vaso nella zona di Albenga.

O.O.

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