Appuntamento delle scuole del Mediterraneo ad Ostuni dal 12 al 17 settembre 2011, con la XVI edizione di Marinando, evento promosso dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Sono stati selezionati i migliori 15 lavori teatrali e video, realizzati dai ragazzi e saranno ospiti di questa edizione del festival anche i ragazzi di Algeria, Grecia, Malta e Autorità Nazionale Palestinese che parteciperanno, fuori concorso, alla Rassegna teatrale internazionale, con propri lavori originali.
Marinando è tra le rassegne di teatro scuola più rappresentative del panorama nazionale e internazionale, grazie anche all’unicità del tema affrontato e ai linguaggi espressivi utilizzati dai ragazzi per scoprire e raccontare il mare. La campagna promossa, fin dal 1995, dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali costituisce da oltre da 16 anni, per alunni e docenti delle scuole secondarie di primo grado italiane, un’occasione per parlare di mare, pesca, ambiente e sostenibilità. Anche per l’anno scolastico appena concluso, studenti tra i 10 e i 14 anni, insieme ai loro insegnanti, con la loro fantasia e creatività, hanno partecipato ai due concorsi: “Il pescatore in teatro” e “Video marinando”, presentando, per il primo, l’elaborazione di un soggetto teatrale originale e la realizzazione di uno spot sui temi del mare e della pesca, per il secondo.
Una Giuria ha selezionato tra i molti lavori pervenuti, i 10 spettacoli teatrali e i 5 video che meglio hanno saputo rappresentare l’importanza del mare e delle sue risorse, la cultura, le tradizioni, i miti legati al pianeta blu e le attività tradizionali, come la pesca, legate all’ambiente marino. Le 15 scuole vincitrici dell’edizione 2011 di Marinando provengono da: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Campania e Sicilia. L’apertura agli studenti provenienti da Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, fin dal 2005, nasce dalla volontà di far comprendere alle generazioni più giovani che il bacino del Mediterraneo è patrimonio comune di 23 nazioni. Sulle sue sponde si condividono valori e tradizioni e la pesca costituisce parte integrante della cultura e della memoria di tutti i popoli che si affacciano su questo mare.
C.C.