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Dall’agroalimentare ai rifiuti agricoli: il Senato vara il disegno di legge

Via libera definitivo al ddl su semplificazioni e competitività nel settore agricolo e agroalimentare: novità anche sui rifiuti agricoli

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Dopo molti emendamenti della Camera, è stato approvato definitivamente al Senato il ddl n. 1328-B concernente la semplificazione, razionalizzazione e competitività del settore agricolo e agroalimentare, nonché sanzioni in materia di pesca illegale.

 

Il 6 luglio il Senato ha approvato definitivamente il ddl n. 1328-B, recante “Deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività del settore agricolo e agroalimentare, nonché sanzioni in materia di pesca illegale”. Il provvedimento  si occupa anche di rifiuti agricoli e modifica la lettera f) dell’articolo 185 del D.Lgs 152/2006 (Testo Unico Ambientale) escludendo dalla disciplina sui rifiuti paglia, sfalci e potature derivati da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali o da attività agricole e agro-industriali (articolo 184, comma 2, lettera e) e comma 3, lettera a).

 

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Le principali disposizioni contenute nel ddl, comprensive delle numerose modifiche che la Camera ha apportato alla bozza iniziale (spicca la soppressione dell’articolo che riguardava il reato di contraffazione alimentare), riguardano:

  • semplificazioni e sicurezza agroalimentare:  soppresso, come si diceva, l’articolo che riguardava il reato di contraffazione alimentare; mentre nella previsione del riordino e la semplificazione della normativa, è stato soppresso il riferimento alla pesca ed acquacoltura, per inserire il riferimento alla silvicoltura e alla filiera forestale;
  • razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica: è stato modificato l’articolo 15 nell’oggetto e nei criteri della delega riguardante il riordino di enti, società e agenzie vigilati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il riordino dell’assistenza tecnica agli allevatori, il riassetto di finanziamento relativo al riordino degli enti, includendo anche il riassetto del settore ippico nazionale;
  • competitività delle imprese agricole e agroalimentari: è stato soppresso l’articolo 11, che prevedeva la modernizzazione della logistica, ma è stato introdotto l’articolo 17, in cui è previsto l’obbligo di redigere una situazione patrimoniale solo per le reti di impresa nel settore agricolo, forestale ed agroalimentare che abbiano acquisito la soggettività giuridica.
  • singoli settori produttivi: sono stati introdotti alcuni nuovi articoli relativi a diversi comparti non previsti in precedenza come p. es. la birra artigianale, l’apicoltura, i funghi, i prodotti ittici.

 

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Di particolare importanza l’introduzione di un nuovo articolo che ha per oggetto la materia dei rifiuti agricoli.

In particolare è stato escluso dalla gestione dei rifiuti, tutto il materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso destinato alle normali pratiche agricole e zootecniche o utilizzate in agricoltura, nella silvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa, anche al di fuori del luogo di produzione ovvero con cessione a terzi, mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente né mettono in pericolo la salute umana.

Altre novità la ridefinizione dal 2017 del contributo al Conoe (Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti) ex articolo 233, D.Lgs 152/2006 e semplificazioni per l’adesione da parte delle imprese agricole ai consorzi e sistemi per la raccolta dei rifiuti previsti dalla Parte IV del D.Lgs. 152/2006.

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