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La mela che non marcisce

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La mela è uno dei frutti più consumati al mondo, anche grazie alla fama che ha di contribuire a mantenere integra la nostra salute allontanando molti tipi di malanni.  I benefici sulla salute sono stati pubblicizzati per anni da nonne e scienziati. Ma ha la tendenza a perdere la sua lucentezza e la consistenza croccante entro pochi giorni.

Un’equipe di ricercatori australiani del “Queensland Primary Industries and Fisheries” ha creato un tipo di mela in grado di rimanere fresca e croccante per mesi. Infatti, la nuova mela può rimanere per più di due settimane chiusa in un contenitore da macedonia, senza perdere la sua consistenza, mentre se tenuta in frigorifero durerebbe addirittura 4 mesi.

Si chiama RS 103-130 e sono serviti ben 20 anni di studi per mettere a punto questa mela che non marcisce, e garantiscono gli scienziati, è la migliore del mondo quanto a dolcezza, durata e capacità naturale di resistere alle malattie. La nuova mela è stata prodotta selezionando un gene della varietà asiatica “Malus floribunda”, che avrebbe già una comprovata resistenza al “black spot”. “Se questa nuova mela mantiene davvero le promesse, allora si tratta di un notevole passo avanti per i coltivatori” ha spiegato Dez Barbara, ricercatore presso la University of Warwick’s Horticulture Research International.

Ora il governo del Queensland sta cercando un partner commerciale per distribuire la RS 103-130 e spera di poterne iniziare la vendita già il prossimo anno. “Questa nuova varietà di mela è davvero dolce – ha detto a ‘The Independent’ Tim Mulherin, Ministro delle Industrie Primarie del Queensland – ed essendo anche resistente alle malattie non richiede quasi per niente pesticidi. I test iniziali sono stati eccezionali e su cinque tipi di mela assaggiati, la RS 103-130 ha ottenuto il punteggio più alto”.

Di particolare importanza la resistenza alla ticchiolatura del melo, patologia che costa all’industria melicola australiana 10 milioni di dollari ogni anno. Osserva il dottor Middleton, tra i creatori della mela: “Riceviamo un’enorme domanda da parte dei coltivatori per creare varietà resistenti a queste patologie e che richiedano pochi o zero fungicidi: adesso siamo vicini ad accontentare queste richieste”.

Sarà davvero la mela migliore del mondo? Forse sì ma quando si tratta di mele, bisogna considerare fattori come la facilità di crescita e di raccolta, ma anche il gusto dei consumatori, perché sono loro che devono poi scegliere un tipo di frutto anziché un altro.

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