Atopica: cambiamenti climatici e patologie atopiche | Agrinews.info

Atopica: cambiamenti climatici e patologie atopiche

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Atopica (Atopic diseases in changing climate, land use and air quality) è il progetto triennale dedicato all’impatto dei cambiamenti climatici e ambientali sulla diffusione di patologie cosiddette ‘atopiche’, quali allergia, asma, eczema, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico dell’Unione Europea.

Il progetto indaga in particolare l’effetto che il clima ha sulle allergie da polline scatenate dall’Ambrosia (in latino artemisiifolia L.), pianta invasiva e capace di stimolare una forte risposta allergica; ne valuta i rischi per la salute dei gruppi più vulnerabili della popolazione, come bambini e anziani, e propone politiche di risposta, grazie anche al dialogo continuo con i diversi attori interessati (mass media, politici, associazioni di pazienti, organizzazioni professionali nell’ambito medico e ospedaliero, organismi legislativi e normativi nazionali e regionali).

“Avere a disposizione chiare evidenze sperimentali sull’andamento del clima, attuale e futuro, a livello globale e locale, così come sull’uso del suolo e la qualità dell’aria, è fondamentale per migliorare la nostra comprensione di come questi cambiamenti ambientali influenzeranno la salute dell’uomo – afferma spiega il coordinatore del progetto, Michelle Epstein della Medical University di Vienna -. C’è un urgente bisogno di iniziative che consentano una diagnosi precoce, una corretta prevenzione e gestione di questi fenomeni. Decisioni e politiche di intervento devono potersi basare su valutazione di costo-beneficio, nel quadro degli effetti sulla salute e dei costi per i sistemi sanitari”.

Un progetto che utilizza un approccio interdisciplinare e che riunisce  esperti di biologia cellulare e molecolare, immunologi, allergologi, dermatologi, fisici nonché specialisti di clima, qualità dell’aria e uso del suolo, appartenenti a diversi Paesi, quali Austria, Francia, Gran Bretagna, Germania, Belgio, Italia, e Croazia.

Al termine dello studio verrà pubblicata un’analisi degli ultimi vent’anni del clima, della qualità dell’aria e degli allergeni aerei, che non ha precedenti nell’ambito della ricerca in questo settore.

A.U.

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