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CAM nei bandi per trattamenti fitosanitari: obbligo in vigore

Entra in vigore dal 27 marzo 2017 l'obbligo dei criteri ambientali minimi nelle gare d'appalto per i trattamenti lungo strade e linee ferroviarie

verde stradale
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Il Piano di Azione Nazionale in materia di fitosanitari si arricchisce di un nuovo teatro operativo.

Entra infatti in vigore dal 27 marzo 2017  il decreto che adotta i criteri ambientali minimi da inserire obbligatoriamente nei capitolati tecnici delle gare d’appalto per l’esecuzione dei trattamenti fitosanitari sulle o lungo le linee ferroviarie e sulle o lungo le strade.

Occorre sottolineare subito che si tratta di questione di eccezionale importanza.

Le norme in questione riguardano infatti le aree ricoperte di vegetazione appositamente concepita per garantire la tenuta idrogeologica delle opere c.d. “in rilevato”, o altre consimili atte a colmare il divario altitudinale tra il piano ferroviario (o stradale) e il piano di campagna. Caso come tutti sanno frequentissimo, con l’aggravante – per così dire – di verificarsi spesso in prossimità di aree coltivate o aree abitate.

A meglio regolare tali situazioni, entra dunque ora in vigore il DM 15 febbraio 2017.

Si tratta – ricordiamolo – dell’ennesimo provvedimento attuativo del Piano d’Azione Nazionale (PAN) relativo all’uso sostenibile dei fitosanitari, adottato con decreto del 22 gennaio 2014 ai sensi del D.Lgs. 14 agosto 2012, n. 150, attuativo della Direttiva 2009/128/Ce.

 

Il decreto

Nel nuovo decreto si prevede innanzitutto che negli affidamenti e nei capitolati tecnici delle gare d’appalto per l’esecuzione dei trattamenti fitosanitari sulle o lungo le linee ferroviarie e sulle o lungo le strade e le autostrade siano inseriti obbligatoriamente i criteri ambientali minimi (CAM) di cui all’allegato al decreto. Tali criteri vincolano anche subappaltatori e terzi affidatari a qualsiasi titolo delle prestazioni oggetto dell’appalto pubblico.

Spazio anche alla formazione del personale addetto all’uso dei fitosanitari, che dovrà avere adeguata formazione costantemente aggiornata ex D.Lgs. n. 81/2008 e D.Lgs. n. 150/2012 (norme sull’uso sostenibile dei pesticidi).

 

Criteri premianti

I CAM si suddividono in criteri ambientali «di base» e «premianti» e sono finalizzati a promuovere una maggiore sostenibilità ambientale, economica e sociale dei servizi offerti, garantendo comunque il rispetto delle leggi nazionali e regionali. Essi sono collegati alle singole fasi di definizione dell’appalto in modo da facilitare il compito della stazione appaltante che deve introdurli nelle proprie gare e sono raggruppati in singole sezioni, come specificato dal medesimo allegato.

Meccanismo chiave per l’implementazione di tali CAM resta sempre il criterio premiante legato alle gare d’appalto.

I criteri premianti sono atti a selezionare prodotti, servizi e lavori più sostenibili di quelli che si possono ottenere con il rispetto dei soli criteri di base.

Tale meccanismo si realizza – come sempre – attraverso il ricorso a punteggi attribuiti all’osservanza di tali criteri, nel quadro dell’individuazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, secondo il criterio che (dopo l’abolizione del criterio del prezzo più basso) è ormai l’unico utilizzabile per aggiudicare le gare d’appalto.

Criteri premianti per l’impresa che partecipa alla gara potranno essere, tra gli altri, l’esclusione dall’uso di certi fitosanitari, l’uso di tecniche di lotta biologica, l’uso di sensori ottici che rilevano la vegetazione in modo da permettere un trattamento mirato solo ove necessario.

Per ogni criterio ambientale è stabilita una verifica che consiste nella documentazione che l’offerente, l’aggiudicatario provvisorio o l’appaltatore è tenuto a presentare per comprovare la conformità del servizio al criterio, salvi gli eventuali mezzi di presunzione di conformità che la stazione appaltante può accettare in alternativa alle prove dirette. Si evita in tale modo che l’impegno ad osservare i CAM possa essere “sbandierato” in maniera falsa e pretestuosa.

I CAM – precisa l’allegato – sono aggiornati periodicamente per tener conto dell’evoluzione della normativa, delle innovazioni tecnologiche e dell’esperienza acquisita.

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