Italia Nostra e Coldiretti unite per i "Paesaggi Agrari" a rischio | Agrinews.info

Italia Nostra e Coldiretti unite per i “Paesaggi Agrari” a rischio

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I più importanti metodi di rilevazione dell’impronta ecologica calcolano che la bioproduttività della terra ha sforato i limiti, ovvero che l’uomo ha oltrepassato la capacità della terra di produrre risorse. L’espansione delle città, l’abbandono della terra, le coltivazioni intensive o le monoculture, la trasformazione di terreno agricolo in zone edificabili o in superfici per pannelli fotovoltaici o pale eoliche, la deviazione dei corsi d’acqua stanno “trasformando irreversibilmente” non solo il volto dell’Italia ma anche il suo ciclo biologico. E i risultati sono catastrofici per le coltivazioni, per i prodotti della terra, per la tenuta del terreno come dimostrano casi di crolli, allagamenti, cedimenti e smottamenti di ogni genere.

Per tutte queste ragioni la Onlus Italia Nostra collabora a stretto contatto con Coldiretti, difendendo territori rurali dalla devastazione, per diffondere una diversa cultura della coltivazione e del consumo.

Con “Paesaggi Agrari”, la settimana nazionale dedicata alle campagne italiane (dal 17 al 23 ottobre), le due istituzioni lanciano una forte denuncia di situazioni al limite. Prima fra queste, ad esempio, il Fondo Luparello, a Palermo, 61 ettari di parco agrario della ormai scomparsa Conca d’Oro, minacciato dalla costruzione del Centro direzionale della Regione Siciliana. La segue l’invasione dell’eolico e del fotovoltaico in Salento e i terrazzamenti in Liguria, dove le fasce hanno modellato il paesaggio, ma con un forte rischio di frane. Fra le denunce di Italia nostra anche il parco agricolo a sud di Milano, che rischia di essere ridotto sensibilmente per vincoli edificatori e gli 85 km di tangenziale che si prevedono di costruire.

C.C.

 

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