Contro la cementificazione un disegno di legge | Agrinews.info

Contro la cementificazione un disegno di legge

wpid-12020_catania.jpg
image_pdf

Il consumo del suolo in Italia tocca cifre disastrose: 100 ettari di terreno perso al giorno, negli ultimi 40 anni una superficie di circa 5 milioni di ettari, passando da 18 a 13 milioni di ettari di aree coltivate. “Dobbiamo invertire la rotta di un trend gravissimo che richiede un intervento in tempi rapidi. Serve una battaglia di civiltà, per rimettere l’agricoltura al centro di quel modello di sviluppo che vogliamo dare al nostro Paese”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, intervenendo al convegno “Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione”, all’interno del quale ha presentato un disegno di legge sul tema.

Tre i punti cardine della proposta. In primo luogo, la limitazione della superficie agricola edificabile, realizzata secondo il modello tedesco, attraverso la determinazione dell’estensione massima di superficie agricola edificabile nazionale. Sulla base dell’estensione determinata, le regioni, a loro volta, ha spiegato il ministro Catania, stabiliranno le percentuali regionali e la conseguente ripartizione dei comuni.
Secondo punto della proposta è il divieto di mutamento di destinazione d’uso, per almeno dieci anni, per quei terreni in favore dei quali siano stati erogati aiuti di Stato o comunitari. Infine, il disegno di legge propone l’abrogazione della norma che consente agli enti locali di utilizzare una quota dei proventi dei titoli edili (gli oneri di urbanizzazione) per il finanziamento delle spese correnti.

La cementificazione è la causa principale del processo irreversibile di consumo del suolo, ancora più dannosa, tanto per l’ambiente quanto per l’impresa agricola, quando essa si verifica in zone altamente produttive, ad esempio sulle pianure. Per di più, precisa Catania, ciò accade in un Paese in cui almeno il 20% dei consumi nazionali è coperto dalle importazioni. Pertanto, conclude il ministro, bisogna “aggredire le cause di questo processo”, proponendo “una nuova visione economica, un diverso modello di sviluppo”, che modifichi “una certa cecità della politica”. Una battaglia talmente importante che “non la si vince con la singola iniziativa isolata, ma lavorando insieme, attraverso suggerimenti e il dialogo”.

V.R.

Copyright © - Riproduzione riservata
Contro la cementificazione un disegno di legge Agrinews.info