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VINAR – vino arte architettura _ un’esperienza nei sensi.

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VINAR
vino arte architettura _ un’esperienza nei sensi

Stazione Leopolda di Firenze
21-23 ottobre 2005
inaugurazione : 20 ottobre _ ore 18:00

Ideata da Pitti Immagine e Federico Motta Editore, promossa dal Centro di Firenze per la Moda Italiana con la collaborazione della Camera di Commercio di Firenze, VINAR si presenta come un evento unico nel suo genere, nato dalla sfida di voler illustrare il Grazie al l’allestimento progettato da Archea Associati con Agnese Mazzei , dal 20 al 23 ottobre la Stazione Leopolda di Firenze verrà così trasformata in un luogo magico dove il visitatore avrà modo di esplorare con un inedito viaggio sensoriale il mondo del vino.

Attraverso installazioni, videoambientazioni , cinema, suoni, architettura e degustazioni si mira a trasmettere al visitatore molte suggestioni con tanti effetti a sorpresa per far rivivere un’esperienza emotiva coinvolgente e memorabile.
All’ingresso il visitatore sarà accolto in un ambiente dominato dalla luce verde che nasce da un enorme lampadario composto da 1800 bottiglie sospese , mentre il bookshop permetterà di avvicinarsi al tema tramite una libreria specializzata sul tema del vino e della sua cultura.
Lungo la navata sinistra della stazione si sviluppa invece uno spazio dedicato alla degustazione dove, intorno ad un tavolo lungo 100 metri e circondato da una parete arredata con ben 308 barriques , sarà possibile scoprire il vino coinvolgendo i sensi della vista, dell’olfatto e del gusto.

Al termine di questo ampio spazio il visitatore-viaggiatore sarà invitato ad accedere allo spazio Alcatraz , dove il vino verrà presentato attraverso il cinema. All’interno di un ambiente semioscuro con un tappeto di foglie dall’orografia incerta e sedute luminose verrà infatti proiettato l’opera di Dimitris Kozaris che ripercorre il tema del vino attraverso la storia del cinema.

Valendosi della tecnica foundfootage Kozaris ricostruisce, attraverso il montaggio di “pillole” tratte dal grande cinema un affresco multiforme sul vino. Una sorta di “ blob ”, un collage nel quale riti, gesti, scene e desideri legati al cerimoniale del vino assumono, nell’insieme, nuovi sensi e propongono nuove chiavi interpretative.
Di qui si passerà nella navata centrale della stazione dove un’installazione multisensoriale di Paolo Fiumi permetterà di rivivere l’esperienza del vino attraverso cinque cilindri luminosi che rappresentano i cinque diversi sensi.
Lungo la navata destra sarà infine possibile scoprire il complesso rapporto che intercorre tra vino ed architettura attraverso la proiezione delle immagini delle più importanti cantine d’autore realizzate tra il 1999 e il 2005.

Un percorso affascinate giocato sull’intreccio tra seduzione e consapevolezza, tra architettura e spettatore, tra arte e visitatore, tra sacro e profano, che coinvolge il pubblico con un’esperienza multisensoriale dove ogni singola persona è chiamata a partecipare attivamente ascoltando, toccando, gustando, odorando, vedendo.
Lo scenario d’insieme è innanzi tutto una sceneggiatura e vuole essere molte più cose di quanto possiamo immaginarci: non si tratta di assistere a una mostra convenzionale, di guardare degli oggetti attraverso delle vetrine, ma di un evento che si muove sulle tre dimensioni spaziali più quella temporale, alternando momenti magnifici d’attrazione tra effetti e luci, dinamicità e sequenza, interazione e movimento, densità e vuoto, chiaro e scuro.

Vinar conserva un’ultima sorpresa nell’arco dei quattro giorni di apertura grandi esperti e protagonisti brillanti interverranno sul tema delle affinità dialettiche tra il vino e l’architettura, l’arte, la storia l’antropologia, la sociologia.
Chiude tutto diatribe minime che Francesco Bacone amava definire “grani di sale intesi ad aguzzar l’appetito anziché ingenerar sazietà”.

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