Gli orti urbani a Roma aumentati del 50% in un anno | Agrinews.info

Gli orti urbani a Roma aumentati del 50% in un anno

wpid-17255_zappataromana.jpg
image_pdf

Persino l’Istat, nel suo recente rapporto sul verde urbano, aveva messo in luce il piccolo boom del fenomeno: forse in concomitanza con un’edificazione sempre più selvaggia, cittadini singoli, spesso organizzati in reti o comitati, si prendono in carico orti, giardini e spazi verdi pubblici. Un fenomeno ‘sociale’ che nella Capitale trova una delle dimostrazioni più efficaci: in un anno a Roma gli orti e giardini curati spontaneamente da cittadini in condivisione sono aumentati del 50%, passando da 100 a 150. Ad affermarlo è Zappata Romana, l’associazione nata nel 2010 su iniziativa dello studio di paesaggisti e urbanisti studioUap e che da allora effettua una mappatura di orti, giardini e spazi verdi realizzati su iniziativa diretta dei cittadini. Visitata ogni anno da oltre 30mila persone, la mappa riporta per ogni esperienza (orti, giardini e guerrillia gardening) la localizzazione, un breve testo, una fotografia e, quando possibile, i contatti.

“Il messaggio alla base del lavoro di Zappata Romana – ‘si può fare’ – sembra essere stato accolto dai romani che, davanti all’inerzia della Pubblica Amministrazione, hanno deciso di “fare” qualcosa per se stessi e per il resto della comunità, non solo orti e giardini ma anche campi di calcio, palestre, basket, aree cani o, semplicemente, la manutenzione del verde”, spiega la realtà capitolina, che ha fatto dello stimolo dell’iniziativa ‘dal basso’ contro il degrado dello spazio pubblico il fulcro della sua attività.

Gli esempi sono svariati e incoraggianti: si va dai cittadini che curano le aiuole sull’Appia Nuova, a via Guarico e via dei Guastatori all’Eur e a via Giolitti vicino alla stazione Termini, fino al verde di Mostacciano curato dal “signor Piero”, fino a iniziative più complesse come la mappa online realizzata a Osteria del Curato dai cittadini, che indica i nomi dei responsabili di ogni singolo albero.

In alcuni casi la cura di orti e giardini diventa un’opportunità di condivisione multi-generazionale, come avviene a San Giovanni negli orti familiari Santa Caterina, a Labaro con Dame D’Erbe, al Pigneto nel giardino di via Castruccio Caro o negli “storici” giardini condivisi di via dei Galli a San Lorenzo, di via del Mandrione, di via Morozzo della Rocca a Casal Bertone e del Parco della Cellulosa a Casalotti con Legambiente. Altre volte gli orti e giardini condivisi sono l’occasione per sperimentare modelli ecologici alternativi e lo scambio di saperi, come al Pigneto con Fermenti di Terra ai Giardini Persiani Nuccitelli, a Centocelle con l’Orto Maestro, sulla via Veientana con Cambiologica, all’Ostiense con il Cinorto! e all’Ortofficina sulla via Prenestina sull’esempio fornito da Casale Garibaldi con Lavangaquarda e dagli Orti Urbani Garbatella.

Caso unico nella sua tipologia è l’Hortus Urbis, orto didattico con piante antico romane nel Parco Regionale dell’Appia Antica, presso l’ex Cartiera Latina, che ha visto la riattivazione di uno spazio abbandonato, lungo l’antico e sacro Almone, attraverso il generoso contributo dei giardini e orti condivisi della città su progetto di Zappata Romana e del Parco dell’Appia Antica.

“A Roma come Londra, Barcellona e Berlino, nonostante l’assenza di un ruolo propulsivo capitolino, lo spazio pubblico e le aree verdi sono il campo di sperimentazione di nuovi modelli di spazio pubblico, a contatto con la natura per aumentare il capitale sociale della città restituendo aree abbandonate a tutta la cittadinanza in forma di spazi di relazioni”, spiega Zappata Romana. “Senza inventarsi nulla i romani sono ricorsi alla tradizione, testimoniata dalla antica Università degli Ortolani e dalla mappa di Roma del Nolli del 1748 che riporta orti dentro e fuori le mura rimasti e, infine, ai più recenti, orti di guerra e dei ferrovieri in molti casi rimasti fino ai giorni nostri”.

{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Gli orti urbani a Roma aumentati del 50% in un anno Agrinews.info