Assicurazione professionale obbligatoria, ecco le regole per gli agrotecnici | Agrinews.info

Assicurazione professionale obbligatoria, ecco le regole per gli agrotecnici

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Con la circolare n. 4109 del 19 luglio 2013 il Consiglio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati ha definito le regole relativamente all’obbligo di assicurarsi per i rischi connessi all’attività professionale, che riguardano i 14.263 iscritti nell’Albo professionale della categoria.

La questione dell’assicurazione professionale viene ripercorsa per punti, partendo in primo luogo dalla definizione dei soggetti obbligati: secondo il Collegio sono tenuti alla stipula di una polizza assicurativa solo coloro i quali esercitano effettivamente l’attività professionale, con l’effetto di ritenere esentati coloro i quali, pur iscritti nell’Albo professionale, non esercitano concretamente la professione. Vengono inoltre definiti ulteriori casi di esenzione: gli iscritti nell’Albo pubblici dipendenti, che redigono atti professionali nell’esclusivo interesse dell’Amministrazione di appartenenza; gli iscritti nell’Albo che svolgono attività sostanzialmente gratuita, salvo l’eventuale rimborso spese, per conto di onlus, associazioni di volontariato, o in occasione di calamità naturali, come ad esempio nel caso recente delle verifiche successive al terremoto in Emilia; gli iscritti nell’Albo che svolgono una unica prestazione nell’anno solare, di modesto importo, in forma assolutamente occasionale e nel caso in cui manchi il requisito di autonoma organizzazione della professione; gli iscritti nell’Albo dipendenti di strutture private, che svolgono atti tipici della professione ad esclusivo uso del proprio datore di lavoro, purchè non li sottoscrivano e non appongano su di essi il sigillo professionale.

In aggiunta, il Consiglio nazionale dell’albo ha chiarito che l’obbligo assicurativo sussiste anche per le Società professionali in quanto tali, che possono “stipulare polizze di responsabilità civile per i singoli soci o dipendenti della società, per i rischi posti direttamente in capo agli stessi”. Circa i prodotti assicurativi per gli iscritti il Consiglio nazionale precisa di non avere voluto sottoscrivere alcuna “polizza collettiva” ma di essersi limitato a scegliere due tipologie contrattuali, giudicandole le più idonee fra le molte pervenute: la polizza proposta dal “Aec Master broker”, che vanta un rapporto storico con l’Albo e che quotò uno specifico prodotto assicurativo dedicato agli agrotecnici ed agli agrotecnici laureati fin dal 2007; la proposta di Marsh Italia, parte di Marsh Mc Lennon Companies.

Sui portale degli Agrotecnici, è da ieri disponibile una specifica sezione dove gli iscritti potranno scaricare tutta la normativa, verificare le condizioni dei due programmi assicurativi validati e i preventivi. Nell’insieme gli iscritti nell’Albo potranno contare su polizze modulate su diversi scaglioni di fatturato professionale: si parte da 25 mila euro, il più basso, con massimali da 250 mila euro a 7,5 milioni di euro.

“Da oggi il nostro Albo è pronto ad applicare l’obbligo assicurativo, in tempo utile in vista della scadenza del 15 agosto prossimo”, ha dichiarato Roberto Orlandi, Presidente del Collegio nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. “Siamo particolarmente soddisfatti di essere riusciti a selezionare prodotti assicurativi specifici, a costi particolarmente contenuti per gli iscritti, in particolare per i giovani, che presentano fatturati ridotti. Ciò nonostante il nostro giudizio sull’obbligo assicurativo è negativo: si tratta di un balzello imposto ai professionisti in un momento di grave crisi economica del quale nessuno sentiva la necessità. Nell’applicarlo abbiamo cercato di temperarne l’impatto.”

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