Il piccolo imprenditore agricolo può fare il "venditore" ? | Agrinews.info

Il piccolo imprenditore agricolo può fare il “venditore” ?

Una circolare del MiSE chiarisce se e a quali condizioni il piccolo imprenditore agricolo può svolgere attività di rivendita di prodotti non provenienti dal proprio fondo

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Può essere considerata legittima l’attività svolta da un soggetto, iscritto come piccolo imprenditore agricolo nella sezione speciale in Camera di commercio, che opera su area pubblica, il quale vende soprattutto prodotti acquistati presso terzi, nello specifico presso il mercato ortofrutticolo, per poi rivenderli in forma itinerante o presso i posteggi dei mercati settimanali, rappresentando, pertanto, i propri prodotti la minor parte delle vendite sotto il profilo quantitativo?

Con la risoluzione n. 169670/2017 il Ministero dello Sviluppo Economico ha recentemente fornito chiarimenti sulla legittimità dell’attività svolta con queste modalità da un piccolo imprenditore agricolo.

In particolare il MiSE rileva che dalla normativa  in vigore, risulta espressamente che i produttori agricoli sono legittimati a vendere anche prodotti non provenienti dai propri fondi (ivi compresi i prodotti trasformati presso altre aziende agricole, ma anche quelli che risultano oggetto di un ciclo industriale di trasformazione), purché in misura non prevalente e comunque entro i limiti fissati dalle suddette disposizioni.

Proprio la “differenza quantitativa” tra le suddette categorie di prodotti esclude che un soggetto che vende in forma itinerante o presso i posteggi dei mercati settimanali soprattutto prodotti acquistati presso terzi possa essere considerato “piccolo imprenditore agricolo”.

In base alla vigente normativa, infatti, i produttori agricoli sono legittimati a vendere anche prodotti non provenienti dai propri fondi purché in misura non prevalente e comunque entro i limiti fissati dal D.Lgs. n. 228/2001, articolo 4. In proposito, il comma 8 dell’articolo 4 dispone che il superamento dell’ammontare dei ricavi derivanti dalla vendita dei prodotti non ottenuti nella propria azienda su quelli derivanti dalla vendita dei propri prodotti comporta il passaggio dell’attività da imprenditore agricolo ad esercente al dettaglio.

Delimitato così il perimitro dell’attività consentita, il MiSE richiama tuttavia quanto già precisato nella propria precedente nota n. 343306 del 2 novembre 2016, ossia che non esistono norme della disciplina commerciale che impongano agli imprenditori agricoli di adottare modalità di esposizione o di etichettatura che consentano con evidenza all’acquirente di distinguere tra i prodotti provenienti o meno dal proprio fondo, fermo restando che per gli organi di controllo esistono certamente altre modalità ed altri strumenti idonei ad accertare l’effettiva provenienza dei prodotti ed a verificare il rispetto dei limiti di vendita di quelli non provenienti dal proprio fondo.

In detta nota – pur condividendo l’opportunità che ai consumatori sia fornita un’informazione chiara e trasparente anche in merito alla effettiva provenienza dei prodotti in questione, e pur ritenendo che tale esigenza risponda non solo all’interesse alla tutela dei consumatori, ma anche ad un’esigenza di tutela della reputazione e di mantenimento della fiducia nell’interesse degli stessi produttori agricoli – il MiSe aveva già evidenziato  che

tali esigenze non possano essere perseguite con interpretazioni delle norme vigenti che ne desumano obblighi che in molti casi potrebbero risultare eccessivamente rigidi e sproporzionati rispetto alle stesse esigenze da salvaguardare, bensì incoraggiando e sensibilizzando gli stessi produttori agricoli, sia da parte delle loro associazioni di categoria che da parte dei consumatori e delle loro associazioni, all’adozione, in nome della trasparenza e alla luce della necessità del rispetto del rapporto fiduciario che va mantenuto tra acquirente e venditore, della buona prassi di garantire all’acquirente informazione adeguata alla consapevolezza di quali dei prodotti venduti siano effettivamente provenienti dal proprio fondo.

 

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