Il Pil dell'agricoltura cresce del 4,9% | Agrinews.info

Il Pil dell’agricoltura cresce del 4,9%

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Nonostante la crisi imperante, il settore agricolo dimostra vitalità e flessibilità di adattamento. Ad affermarlo è il presidente della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) Giuseppe Politi, commentando i dati appena rilasciati dall’Istat sulla produzione industriale. L’agricoltura, infatti, è l’unico settore a registrare un segno positivo nel primo trimestre del 2011 (+4,9%), con un ulteriore incremento dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Un dato che, nonostante rappresenti una forma di conforto, “non deve trarre in inganno”, commenta Politi. “Le imprese – afferma il presidente “continuano a essere in grande affanno, sempre più oppresse da pesanti costi produttivi e da gravosi oneri contributivi e burocratici, che con le misure del governo Monti aumenteranno ulteriormente”. Una situazione di crisi oggettiva a cui si aggiunge il riscontro della diminuzione dei prezzi praticati sui campi, dopo una fase di ripresa.

Tra le varie motivazioni che, secondo Politi, devono ancora tenere alta l’attenzione sul settore agricolo in crisi, i gravi effetti del “caro gasolio” sulle imprese, a cui andrà aggiunta l’Imu sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli. Secondo il Presidente, negli ultimi 10 anni più di 500 mila imprese hanno chiuso, con particolare intensità nelle zone di montagna e svantaggiate, e solo nei primi 3 mesi del 2012 oltre 13mila aziende sarebbero andate fuori mercato.

In questo senso, la Cia invoca “l’adozione di politiche nuove tese a valorizzare e sviluppare l’attività imprenditoriale del settore”, l’adozione di “misure urgenti per alleggerire il carico dei costi sostenuti dalle aziende” e infine “una nuova politica agraria nazionale, soprattutto in vista della riforma Pac post 2013”.

V.R.

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