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Maxiemendamento: luci e ombre per le professioni

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Il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ha espresso il suo parere riguardo il  maxiemendamento approvato dal Consiglio dei Ministri e contenente anche  misure in materia di libere professioni.

Positivi i giudizi riguardanti  l’introduzione delle Società fra professionisti, purché si  rispetti l’autonomia dei singoli Ordini lasciando loro il potere di regolare, secondo le diverse necessità, la presenza dei soci terzi di capitale.

Desta invece preoccupazione, secondo gli Agrotecnici, l’eliminazione delle tariffe professionali, anche solo come riferimento indicativo, per le conseguenze negative che questo può avere perlomeno nell’ambito degli appalti pubblici.

Relativamente allo strumento regolamentare con cui il Governo modificherà le leggi professionali (un DPR) si osserva che una tale procedura è prevista dalla legge n. 400/1988 e, dunque, il Governo poteva comunque provvedervi anche senza doverlo segnatamente specificare.

Il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati non vede pericoli per le professioni relativamente all’utilizzo dello strumento del DPR (anche se, forse, era preferibile un Decreto legislativo) in quanto le leggi professionali sono modificabili esclusivamente nelle parti e per le materie indicate dalla legge n. 148/2011 (la manovra economica di questa estate), dove pertanto è questo ultimo provvedimento l’atto modificativo delle leggi professionali mentre il DPR risulta essere un mero strumento esecutivo.

Roberto Orlandi, Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, ricorda inoltre che tutti gli Ordini professionali hanno già fatto avere, da almeno 15 giorni al Ministero della Giustizia, i testi delle rispettive leggi ordinamentali modificate in modo tale da recepire le disposizioni della legge n. 148/2011; per quanto riguarda gli Agrotecnici il testo inviato al Ministro della Giustizia Nitto Palma è già predisposto come schema di DPR e dunque subito eseguibile. Ogni ritardo nell’adozione delle nuove misure sarebbe colpevole, impedendo la modernizzazione del settore.

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