Pac: UNICAA anticipa alcuni punti della nuova normativa | Agrinews.info

Pac: UNICAA anticipa alcuni punti della nuova normativa

wpid-9830_agricolturacampicoltivazionesnove.jpg
image_pdf

La proposta ufficiale di regolamento della Commissione Europea sulla nuova PAC sarà presentata tra il prossimo 12 e 19 ottobre. Quali sono, dunque, le novità che attendono il settore primario? Giambattista Merigo, presidente di UNICAA spiega: “Alcune prime indicazioni ci confermano un budget per l’Italia lievemente ridotto, un’incidenza del 30% della cosiddetta componente verde degli aiuti PAC e una probabile rimodulazione degli aiuti concessi da Bruxelles. La partita del budget è quella che in queste ore impegna di più la delegazione italiana, ma è importante monitorare anche altri potenziali elementi di novità”.

Per quanto riguarda il greening, la quota di aiuti destinata ad interventi di carattere ambientale da parte degli agricoltori, occorre dire che da tempo nel concetto di politica agricola comunitaria si è inserita stabilmente la voce “gestione delle risorse naturali”. 

Ciò che potrebbe preoccupare i produttori di alcune regioni italiane, quali la Lombardia, è il probabile obbligo che ogni agricoltore avrà di limitare la propria coltura “principale” a non più del 70% della superficie aziendale: questo vincolo potrebbe costituire un problema, ad esempio, nelle aree caratterizzate da monocoltura intensiva di mais.

Danilo Pirola, direttore di UNICAA schematizza la normativa e spiega che l’accesso ad alcuni benefici previsti dalla PAC saranno assicurati da tre pratiche ecologiche: diversificazione delle colture (dovranno esse almeno tre, nessuna dovrà coprire meno del 5% della terra aziendale coltivabile); mantenimento dei pascoli permanenti e destinazione di almeno il 7% dei terreni a fini ecologici. Il pagamento di un aiuto diretto al reddito, invece, sarà concesso automaticamente all’agricoltura biologica.

Tra le altre presunte novità della PAC 2014-2020 vi sarebbe un aiuto addizionale, al quale si destinerà fino al 5% della dotazione nazionale, per gli agricoltori di zone caratterizzate da difficoltà naturali specifiche, oltre che un pagamento addizionale, al quale si destinerà fino al 2% della dotazione di ogni Paese, per i giovani agricoltori, i quali potranno inoltre ricevere un supplemento in materia di sviluppo rurale. L’applicazione di queste misure sarebbe lasciata alla discrezionalità di ogni Stato. Inoltre, sarà applicato un regime semplificato per i piccoli agricoltori, ma fino al 10% della dotazione nazionale, in forma di pagamento forfettario.

Tra i temi ancora oggetto di discussione vi è quello della modulazione degli aiuti, finalizzata a ridurre progressivamente gli importi percepiti dalle aziende di maggiori dimensioni.

C.C.

Copyright © - Riproduzione riservata
Pac: UNICAA anticipa alcuni punti della nuova normativa Agrinews.info