Conservanti e sostanze chimiche: obbligatorio indicarli anche per il post raccolto | Agrinews.info

Conservanti e sostanze chimiche: obbligatorio indicarli anche per il post raccolto

La Corte di giustizia europea ritiene ragionevole avvertire il consumatore finale sull'uso trattamenti realizzati con conservanti e altre sostanze chimiche sugli agrumi nella fase successiva alla raccolta

trattamenti e sostanze chimiche agrumi
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La vicenda trae origine dal ricorso fatto alla Corte di giustizia europea da parte della Spagna, per richiedere l’annullamento di una disposizione europea sul commercio degli agrumi che dispone che gli imballaggi di tali frutti debbano recare indicazioni esterne che precisino gli agenti conservanti o le altre sostanze chimiche utilizzate nei trattamenti post raccolta.

Nello specifico, si tratta del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 che applica, a sua volta, il regolamento (CE) n. 1234/2007 nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati (c.d. regolamento unico OCM, Organizzazione Comune di Mercato), nato per assicurare la corretta applicazione della legislazione dell’Unione sugli additivi alimentari.

Al di là dei motivi che hanno spinto la Spagna a ricorrere al Tribunale europeo, quello che rileva è la grande importanza della sentenza, poiché si conferma l’esigenza sempre più avvertita dai consumatori di una corretta trascrizione delle informazioni sui prodotti alimentari, quale garanzia della qualità, della sicurezza e della conformità dei prodotti alle norme di legge.

La qualità certificata e comunicata, la tracciabilità e la rintracciabilità hanno assunto un ruolo sempre più importante per le imprese: la globalizzazione dei mercati rende la qualità e la sicurezza elementi strategici non solo per il buon andamento delle aziende, ma più in generale per la crescita delle economie nazionali. A fronte di ciò, si registra un aumento dell’attenzione dei consumatori nei confronti di tutto ciò che riguarda la “sicurezza” e la “qualità”.

 

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Di recente, il testo del regolamento unico OCM è stato riformata dal regolamento (UE) n.1308/2013, anche per il settore degli ortofrutticoli, confermando quanto disposto dal regolamento (CE) n.1234/2007. Il regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 contiene una serie di norme di commercializzazione di cui 10 specifiche per altrettanti prodotti (mele, pere, agrumi, pesche e nettarine, lattughe ed indivie, peperoni dolci, fragole, uva da tavola, kiwi e pomodoro) e una di carattere generale riferita ai restanti prodotti ortofrutticoli coperti dall’Organizzazione Comune di Mercato (OCM).

L’applicazione del quadro normativo comunitario presuppone l’istituzione di un sistema di controlli svolti sulla base di una analisi del rischio in tutte le fasi della commercializzazione, salvo per alcuni prodotti appositamente esentati: in tale contesto, in Italia, l’ AGEA svolge il ruolo di autorità incaricata del coordinamento delle attività dei controlli, che sono eseguiti dall’Agecontrol, società a totale capitale AGEA. Dal canto loro, tutti gli operatori che prendono parte alla commercializzazione degli ortofrutticoli freschi e che presentano determinate caratteristiche, devono obbligatoriamente iscriversi alla banca.

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