Sicurezza carni: l'Efsa pone basi scientifiche per le ispezioni Ue | Agrinews.info

Sicurezza carni: l’Efsa pone basi scientifiche per le ispezioni Ue

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Dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare, l’Efsa, arrivano indicazioni scientifiche sui pericoli biologici, chimici e sanitari di possibile derivazione dalle carni in commercio nell’Ue. Si tratta dei risultati di uno studio elaborato, in seguito alla richiesta della Commissione europea del maggio 2010, per porre nuove basi anche alle ispezioni sulla carne suina al momento della macellazione.

Primi fra tutti, bisogna verificare l’assenza di Salmonella, Yersinia enterocolitica, Toxoplasma gondii e Trichinella e, secondo il parere dell’Efsa, gli attuali metodi di controllo non permettono di individuare tempestivamente almeno i primi tre virus: in sostanza i sistemi non differenziano gli aspetti di sicurezza alimentare da quelli legati alla qualità delle carni, ai pericoli professionali o alla prevenzione delle patologie animali.

Evitare tecniche di palpazione ed incisione nelle ispezioni post-mortem dei suini (da effettuare solo dopo un’ispezione visiva che riveli anomalie) ed introdurre un quadro completo di garanzia di sicurezza delle carcasse sono i primi accorgimenti da adottare contro i pericoli biologici. Misure preventive applicate in modo integrato durante l’allevamento e la macellazione e monitorare la catena alimentare sono considerati strumenti utili e mirati.

L’Efsa ritiene “Necessaria, inoltre l’ispezione delle carni, ante-mortem e post-mortem, nel sistema di sorveglianza generale della salute e del benessere dei suini. Tuttavia gli esperti riconoscono che “al momento le informazioni relative alla sorveglianza vengono sottoutilizzate”.

Per quanto concerne gli agenti contaminanti, sono considerate “sostanze chimiche potenzialmente molto preoccupanti per la carne suina” le diossine, i bifenili policlorurati analoghi alla diossina e l’antibiotico cloramfenicolo. La concentrazione nella carne di tali sostanze non si rivelano immediatamente e causano problemi a lungo termine per la salute dei consumatori. Per i pericoli di origine alimentare oggetto delle attuali procedure d’ispezione e per i pericoli biologici, l’Efsa ha proposto degli indicatori epidemiologici armonizzati.

C.C.

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