Milknet: l'hi-tech entra nelle stalle italiane | Agrinews.info

Milknet: l’hi-tech entra nelle stalle italiane

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Dal lavoro congiunto dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e a quelli dell’Istituto per lo Studio dei materiali nanostrutturati del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) è nato Milknet: un sistema in grado di assicurare un latte di alta qualità e sicurezza, controllato da un sistema di tele diagnostica in ogni fase del processo produttivo.

Milknet nasce dalle esigenze espresse dagli stessi allevatori che, già nel 2005, chiedevano un sistema efficace di autocontrollo, anche per superare la crisi del comparto lattiero-caseario, dovuta in gran parte ai maggiori costi produttivi del latte rispetto ad altri Paesi dell’Ue. In risposta a tale richiesta, la ricerca congiunta Iss-Cnr, ha portato alla registrazione del brevetto Best, prima in Italia poi in Europa. “La tecnologia alla base di Milknet – spiega Chiara Frazzoli, ricercatrice dell’Iss – consiste nell’applicazione, in vari punti del processo produttivo, di biosonde nanometriche in grado di rilevare con un approccio metabolomico l’esposizione a sostanze tossiche, alterazioni dello stato di salute o dell’alimentazione animale, e di avvisare, via wireless, gli allevatori e produttori”.

Producendo un’”impronta” multiparametrica del latte durante il suo percorso produttivo, acquisita quotidianamente e in tempo reale, il sistema integra parametri chimici, chimicofisici e biologici associati alla presenza di contaminanti, alla qualità, alla biodiversità, all’ambiente, alle buone pratiche zootecniche e agli impianti di produzione.

Tra i vantaggi segnalati dai ricercatori, Milknet riduce tempi e costi del monitoraggio, la vulnerabilità a eventi inattesi, ed è di facile manutenzione. Non solo. Best è utilizzabile dagli operatori zootecnici anche in rete, consentendo così la condivisione dei dati e il rapido riscontro di anomalie, è installabile in vari punti della filiera e perciò modificabile secondo le esigenze dell’utente. Non da ultimo, il sistema promuove la qualificazione dell’intera filiera lattiero-casearia italiana e la tracciabilità quotidiana.

Best, oltre al brevetto e al recente Premio Start Cup Cnr-Il Sole 24 Ore, ha portato ai ricercatori Iss-Cnr, cui si sono aggiunte competenze di microbiologia alimentare, un altro premio nel 2011: il premio Montana alla ricerca alimentare per la messa a punto, nell’ambito di Best, di una sonda a cellule batteriche ingegnerizzate per la diagnostica di residui di antibiotici chinolonici nelle produzioni bovine. Ma i ricercatori Iss-Cnr non si fermano qui ed è loro intenzione trasferire questa tecnologia alla zootecnia in Africa, grazie alle collaborazioni sviluppate dall’organizzazione no-profit Noodles con i paesi nell’Africa sub-sahariana.

O.O.

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