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Nitrati: arrivano i finanziamenti, agronomi soddisfatti

La riapertura della misura 112 del Psr lombardo incontra il favore della Federazione dei dottori agronomi e dottori forestali

professione - 09 settembre 2011

Fino al 31 ottobre 2011 le aziende agricole lombarde potranno presentare domanda di contributo per finanziare operazioni strutturali volte a ottenere una più razionale gestione dei liquami prodotti dagli allevamenti. È quanto rende noto la Federazione dei dottori agronomi e dottori forestali (Fodaf) della Lombardia, ricordando che la Regione ha riaperto i termini della misura 121 "Ammodernamento delle aziende agricole: interventi per la gestione sostenibile degli effluenti di allevamento".

Obiettivo generale del provvedimento è quello di limitare l'impatto dei nitrati di origine agricola sul ciclo delle acque superficiali e profonde e migliorare così la sostenibilità ambientale della zootecnia. Oltre a ciò, grazie ai finanziamenti la regione vuole offrire un aiuto concreto alle imprese nella realizzazione delle azioni necessarie per regolarizzare la propria posizione rispetto alle norme previste dalla Direttiva Nitrati.

Tra gli interventi finanziabili rientrano la realizzazione e l’ampliamento di vasche di stoccaggio per i liquami, macchine e attrezzature per la distribuzione di effluenti, impianti aziendali per la riduzione del carico d’azoto.

L’ammontare massimo del contributo previsto dalla misura 121 del Piano di sviluppo rurale lombardo sarà del 35% della spesa ammissibile per imprese o società condotte da agricoltori non giovani, elevato al 45% per le aziende ubicate in zone svantaggiate montane. In presenza di titolare under 40, il contributo massimo sarà del 40% per le zone non svantaggiate e del 50% per le aziende ubicate in zone svantaggiate.

La forma di finanziamento contempla sia il contributo in conto capitale sia quello in conto interessi. “Si tratta di un’importante occasione per fare un passo avanti verso la soluzione di un annoso problema – ha commentato Giorgio Buizza, presidente di Fodaf -, che affligge ancora oltre 4.400 aziende operanti nella pianura lombarda”.

O.O.

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