Tutti insieme contro gli incendi. E' questo l'impegno degli oltre 50.000 volontari che nei boschi di tutta Italia si sono impegnati in opere di prevenzione e salvaguardia per le aree verdi, minacciate ogni anno da incendi. Oltre 500 le iniziative organizzate in tutta la Penisola dai volontari della protezione civile, gruppi scout, cittadini insieme agli agricoltori e ai cacciatori in occasione dell'VIII edizione di “Non scherzate col Fuoco”, la campagna nazionale di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile per contrastare gli incendi.
Un'iniziativa che si avvale del patrocinio del Corpo Forestale dello Stato e della collaborazione degli Scout dell'Agesci insieme all'Arcicaccia, al Centro Sportivo e Attività per l'Ambiente, all'Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco in Congedo, alla Regione Marche e alla Regione Siciliana.
Le superfici forestali in Italia coprono circa 8.675.000 ettari di territorio. Questo prezioso patrimonio naturale è continuamente messo a dura prova dalla piaga degli incendi che hanno assunto negli ultimi anni le dimensioni di una vera e propria emergenza nazionale. Nel 2009 si sono verificati 5.422 incendi boschivi che hanno percorso una superficie complessiva di 73.300 ettari. Nel 70% dei casi si tratta di episodi di origine dolosa, gesti criminali di chi cerca di trarre profitti danneggiando e impoverendo i territori magari per fare spazio alla cementificazione selvaggia.
“Un'azione collettiva concreta che testimonia - spiega Simone Andreotti, responsabile Protezione Civile di Legambiente - il grande interesse e la voglia dei cittadini di diventare protagonisti nella difesa del territorio, costituito da aree di grande pregio ambientale e naturalistico, messo ogni estate a dura prova dal fenomeno degli incendi, con gravi conseguenze per la biodiversità e pericolo per i cittadini stessi”.
Fondamentale nella lotta agli incendi è l’applicazione della legge quadro 353/2000i che prevede il censimento delle superfici percorse dalle fiamme: le zone interessate vengono vincolate per 15 anni e di conseguenza protette da eventuali obiettivi criminali.