Agrinews.info - Agrinews.info | Agrinews.info

N. 410 ORDINANZA (Atto di promovimento) 29 gennaio 2002. Ordinanza...

N. 410 ORDINANZA (Atto di promovimento) 29 gennaio 2002. Ordinanza emessa il 29 gennaio 2002 dal tribunale di Bari (pervenuta alla Corte costituzionale il 2 settembre 2002) nel procedimento penale a carico di Totorizzo Nicola Lavoro (tutela del) - Contravvenzioni in materia di sicurezza ed igiene del lavoro - Definizione in via amministrativa e conseguente estinzione del reato...

N. 410 ORDINANZA (Atto di promovimento) 29 gennaio 2002.

Ordinanza emessa il 29 gennaio 2002 dal tribunale di Bari (pervenuta
alla Corte costituzionale il 2 settembre 2002) nel procedimento
penale a carico di Totorizzo Nicola

Lavoro (tutela del) – Contravvenzioni in materia di sicurezza ed
igiene del lavoro – Definizione in via amministrativa e conseguente
estinzione del reato – Prevista possibilita’ di prescrizione delle
misure di regolarizzazione al contravventore solo da parte di
agenti nell’esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria di cui
all’art. 55 c.p.p. – Possibilita’ di prescrizione da parte,
altresi’, di agenti nell’esercizio di funzioni di polizia di
sicurezza – Mancata previsione – Ingiustificata disparita’ di
trattamento di situazioni identiche in base a circostanze
accidentali ed indipendenti dalla volonta’ e dal comportamento del
contravventore.
– Decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, art. 20, comma 1.
– Costituzione, art. 3.

(GU n. 38 del 25-9-2002)
IL TRIBUNALE

Ha emesso la seguente ordinanza.
Con decreto del 2 maggio 2001 Nicola Totorizzo e’ stato citato a
giudizio davanti a questo Tribunale per rispondere dei reati di cui:
all’art. 221 legge n. 1265/1934 (per aver esercitato
l’attivita’ di elettrauto in locali privi del certificato di
agibilita);
all’art. 40 d.P.R. n. 303/1956 (per aver omesso di
individuare nei locali di lavoro una zona da destinare all’ubicazione
di armadietti-spogliatoio);
all’art. 40 d.l. n. 277/1991 (per non aver esibito la
relazione fonometrica relativa all’attivita’ in questione).
Nel corso dell’udienza del 4 dicembre 2001 e’ stato sentito il
teste Lagreca, il quale esegui’ la visita ispettiva all’origine del
presente giudizio.
Nell’udienza odierna, durante la discussione, la difesa ha
sollevato in via subordinata la questione di legittimita’
costituzionale dell’art. 20, comma 1, del d.lgs. 19 dicembre 1994,
n. 758, per violazione dell’art. 3 della Costituzione, nella parte in
cui prevede che l’organo di vigilanza, al fine di eliminare la
contravvenzione accertata in materia di sicurezza e di igiene del
lavoro, possa impartire al contravventore un’apposita prescrizione
per la regolarizzazione solo “nell’esercizio delle funzioni di
polizia giudiziaria di cui all’art. 55 del codice di procedura
penale”.
La questione non e’ manifestamente infondata ed e’ rilevante ai
fini della decisione del giudizio.
Dalla testimonianza del Lagreca e dalla documentazione prodotta
dalla difesa emerge che l’imputato ha tempestivamente regolarizzato
la situazione della propria officina, secondo quanto prescritto
dall’organo di vigilanza.
All’imputato, tuttavia, non fu impartita la prescrizione prevista
dall’art. 20, comma 1, del d.lgs. 19 dicembre 1998, n. 758 in quanto
il Lagreca, pur facendo parte del personale ispettivo di cui
all’art. 21 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, era privo della
qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria (“non potevamo farlo,
perche’ comunque noi, non avendo la qualifica prevista dal 758, non
potevamo operare quel tipo di prescrizione”: pag. 11).
Peraltro il teste Lagreca ha riferito che il suo intervento fu
determinato dalla istanza del Totorizzo diretta ad ottenere
l’autorizzazione sanitaria allo svolgimento dell’attivita’ (pag. 7).
Cio’ implica che tale intervento fu eseguito in ambito di polizia di
sicurezza e non di polizia giudiziaria.
L’adempimento della prescrizione suddetta comporta l’ammissione
del contravventore al pagamento in sede amministrativa di una somma
pari al quarto del massimo dell’ammenda stabilita per la
contravvenzione commessa, con la conseguente possibile estinzione, in
caso di pagamento (artt. 21, comma 2, e 24, comma 1, del citato
d.lgs.).
La limitazione della possibilita’ di impartire la prescrizione di
cui all’art 20 ai soli casi in cui l’organo di vigilanza agisca
nell’esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria appare
irragionevole ed in contrasto con l’art. 3 della Costituzione. Come
e’ dimostrato dalla vicenda in esame, l’accertamento di una
contravvenzione puo’ conseguire anche allo svolgimento di attivita’
di polizia amministrativa ovvero all’intervento di personale che, pur
rientrando in quello ispettivo di cui all’art. 21 della legge 23
dicembre 1978, n. 833, non rivesta concretamente la qualifica di
agente o ufficiale di polizia giudiziaria.
Allo stato quindi l’inapplicabilita’ della norma dipende da
circostanze accidentali e non ascrivibili in alcun modo alla volonta’
ed al comportamento dell’interessato.
Tale norma e’ rilevante nella vicenda in esame, in cui si discute
della responsabilita’ del Totorizzo per le contravvenzioni di cui ai
capi B) e C) (il reato sub A) e’ depenalizzato ex art. 70 del d.lgs.
n. 507/1999), entrambe punite con la pena alternativa dell’arresto o
dell’ammenda in base alle norme indicate nell’all. I, come previsto
dall’art. 19 comma 1, lett. a). Una volta rimossa la limitazione
indicata, la concessione di un termine per il pagamento della somma
di cui all’art. 21, comma 2, del d.lgs. n. 758/1994 consentirebbe
anche al Totorizzo di estinguere le contravvenzioni.

P. Q. M.
Visto l’art. 23 della legge 11 marzo 1953, n. 87;
Dispone l’immediata trasmissione degli atti alla Corte
costituzionale e sospende il giudizio.
Ordina che a cura della cancelleria la presente ordinanza sia
notificata alla Presidenza del Consiglio dei ministri e sia
comunicata al sig. Presidente del Senato della Repubblica e al sig.
Presidente della Camera dei deputati.
Bari, addi’ 29 gennaio 2002
Il giudice: Fanizzi
02C0882

Agrinews.info