Agrinews.info - Agrinews.info | Agrinews.info

N. 49 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 12 agosto 2002. Rico...

N. 49 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 12 agosto 2002. Ricorso per questione di legittimita' costituzionale depositato il 12 agosto 2002 (del Presidente del Consiglio dei ministri) Ambiente (tutela dell') - Norme della Regione Lombardia in materia di protezione ambientale dall'esposizione a campi elettromagnetici - Previsto differimento al 1 gennaio 2003 dell'applicazione della precedente legge regionale n. 4 del 2002 (impugnata,...

N. 49 RICORSO PER LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE 12 agosto 2002.

Ricorso per questione di legittimita’ costituzionale depositato il 12
agosto 2002 (del Presidente del Consiglio dei ministri)

Ambiente (tutela dell’) – Norme della Regione Lombardia in materia di
protezione ambientale dall’esposizione a campi elettromagnetici –
Previsto differimento al 1 gennaio 2003 dell’applicazione della
precedente legge regionale n. 4 del 2002 (impugnata, dinanzi alla
Corte costituzionale, con ricorso n. 34/02) – Sostanziale conferma
dei limiti alla installazione di impianti contemplati dalla
suddetta legge – Denunciata invasione della competenza esclusiva
statale in materia di tutela dell’ambiente – Contrasto con la legge
“quadro” statale vincolante il legislatore regionale per le
materie, di competenza concorrente, attinenti alla tutela della
salute e all’ordinamento delle comunicazioni – Invasione delle
competenze attribuite allo Stato per l’adeguamento dell’ordinamento
“interno” alle norme europee – Invito alla Regione a non procedere
alla attuazione della legge in pendenza del giudizio.
– Legge della Regione Lombardia 10 giugno 2002, n. 12.
– Costituzione, art. 117, 117, comma secondo, lett. s), e comma
terzo; legge 22 febbraio 2001, n. 36; Direttiva 96/2/CE.

(GU n. 40 del 9-10-2002)
Ricorso per il Presidente del Consiglio dei ministri,
rappresentato dall’Avvocatura generale dello Stato, nei confronti
della regione Lombardia, in persona del suo presidente della giunta,
avverso la legge regionale 10 giugno 2002 n. 12, intitolata
“Differimento dell’applicazione di disposizioni in materia di
istallazione di impianti di telecomunicazioni e radiotelevisione…”,
pubblicata nel Boll. Uff. suppl. ord. n. 24 del 13 giugno 2002.
La determinazione di proposizione del presente ricorso e’ stata
approvata dal Consiglio dei ministri nella riunione del 19 luglio
2002 (si depositera’ estratto del relativo verbale).
Con ricorso a codesta Corte notificato il 7 maggio 2002 (reg.
ric. n. 34 del 2002) il Presidente del Consiglio ha impugnato, tra
l’altro, l’art. 3 comma 12 della legge regionale Lombardia 6 marzo
2002 n. 4, comma recante modifiche alla legge regionale Lombardia 11
maggio 2001 n. 11 (punto C di quel ricorso).
Nella pendenza della richiamata controversia, la Regione ha
ritenuto di produrre la legge ora in esame, che all’art. 1, comma 1
introduce una sorta di (piu’ apparente che effettiva) sospensione
della disposizione contenuta nella lettera a) del citato art. 12, al
tempo stesso pero’ confermandone l’efficacia a decorrere dal non
lontano gennaio 2003, e all’art. 1, comma 2, ha sostanzialmente
rinnovato fino al 1 gennaio 2003 – e quindi anche dopo tale data – il
divieto disposto nella predetta lettera a) del citato art. 12,
apportando ad essa solo due ritocchi (“in corrispondenza di”,
anziche’ “entro il limite inderogabile di 75 metri di distanza dal
perimetro di proprieta’ di”, ed inoltre per l’aggiunta di “che
ospitano soggetti minorenni”).
Palesemente le menzionate nuove disposizioni sono affette dai
vizi di illegittimita’ costituzionale gia’ rilevati nell’anzidetto
ricorso reg. ric. n. 34 del 2002: esse invadono la competenza
esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente prevista
dall’art. 117, comma secondo, lettera s) Cost., e contrastano con la
legge quadro 22 febbraio 2001 n. 36 la quale vincola i legislatori
regionali anche per quanto attiene alle materie – di competenza
concorrente ai sensi dell’art. 117, comma terzo, Cost. – tutela della
salute e ordinamento delle comunicazioni. In particolare, le
disposizioni regionali in esame non considerano le caratteristiche
rilevanti delle stazioni trasmittenti (altezza dal suolo, potenza
irradiata, direttivita’ delle irradiazioni) ed il livello massimo di
campo ammissibile presso le aree abitate.
Inoltre, la direttiva europea 96/2/CE attribuisce agli Stati
membri la competenza a stabilire le condizioni per l’installazione e
la gestione di reti di comunicazioni e per la prestazione dei servizi
di telecomunicazione. Le disposizioni ora in esame risultano percio’
invasive anche delle competenze attribuite dall’art. 117, Cost., allo
Stato per l’adeguamento dell’ordinamento “interno” alle norme
europee.
Ovviamente si chiede la riunione della presente controversia a
quella anteriore menzionata.

P. Q. M.
Si chiede, che sia dichiarata la illegittimita’ costituzionale
della legge sottoposta a giudizio, con ogni conseguenziale pronuncia
e con invito alla regione a non procedere alla attuazione della legge
stessa in pendenza del giudizio.
Roma, addi’ 27 luglio 2002
Il vice Avvocato generale dello Stato: Franco Favara
02C0852

Agrinews.info