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TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 7 febbraio 2003, n.15: Testo del de...

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 7 febbraio 2003, n.15: Testo del decreto-legge 7 febbraio 2003, n. 15, coordinato con la legge di conversione 8 aprile 2003, n. 62 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 5), recante: "Misure urgenti per il finanziamento di interventi nei territori colpiti da calamita' naturali e per l'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 13, comma 1, della legge 1 agosto 2002, n. 166. Disposizioni urgenti per il superamento di situazioni di emergenza ambientale". (GU n. 83 del 9-4-2003)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 7 febbraio 2003, n.15

Testo del decreto-legge 7 febbraio 2003, n. 15, coordinato con la
legge di conversione 8 aprile 2003, n. 62 (in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 5), recante: “Misure urgenti per il finanziamento
di interventi nei territori colpiti da calamita’ naturali e per
l’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 13, comma 1,
della legge 1 agosto 2002, n. 166. Disposizioni urgenti per il
superamento di situazioni di emergenza ambientale”.

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, nonche’
dell’art. 10, comma 2 e 3, del medesimo testo unico, al solo fine di
facilitare la lettura sia delle disposizioni del decreto-legge,
integrate con le modifiche apportate dalla legge di conversione, che
di quelle modificate o richiamate nel decreto, trascritte nelle note.
Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui
riportati.
Art. 1.

1. Per fronteggiare le esigenze derivanti dalla prosecuzione degli
interventi e dall’opera di ricostruzione nei territori colpiti da
calamita’ naturali che abbiano formato oggetto di disposizioni
legislative o per le quali sia stato deliberato lo stato di emergenza
ai sensi dell’art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225,
il Dipartimento della protezione civile e’ autorizzato a provvedere
con contributi quindicennali ai mutui che i soggetti competenti
possono stipulare allo scopo. A tale fine sono autorizzati i limiti
di impegno quindicennali di 38 milioni di Euro a decorrere dall’anno
2003 e di 10 milioni di Euro a decorrere dall’anno 2004. I predetti
mutui, nonche’ quelli attivabili sulla base del limite di impegno di
cui al comma 2, possono essere stipulati con la Banca europea per gli
investimenti, la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa, la Cassa
depositi e prestiti e con i soggetti autorizzati all’esercizio
dell’attivita’ bancaria ((ai sensi del testo unico delle leggi in
materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1
settembre 1993, n. 385.))
2. In relazione a quanto previsto dall’art. 80, comma 21, della
legge 27 dicembre 2002, n. 289, e’ destinata alle medesime finalita’
di cui al comma 1 una quota parte, pari a 20 milioni di Euro, del
limite di impegno quindicennale autorizzato per l’anno 2003 ai sensi
dell’art. 13, comma 1, della legge 1 agosto 2002, n. 166. Al relativo
onere si provvede mediante corrispondente riduzione
dell’autorizzazione di spesa di cui alla predetta disposizione
legislativa.
(( 2-bis. Per gli interventi da finanziare con la quota di cui al
comma 2, l’assegnazione delle risorse avviene con le modalita’ di cui
ai commi 1 e 3. L’assegnazione delle risorse agli interventi di cui
al periodo precedente integra il programma di cui alla legge 21
dicembre 2001, n. 443, anche in deroga alle procedure stabilite
dall’articolo 80, comma 21, secondo periodo, della citata legge n.
289 del 2002.))
(( 2-ter. Qualora gli interventi di cui al comma 2-bis comportino la
realizzazione di nuove opere, ad essi si applicano le procedure
semplificate di cui al decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190.))
(( 2-quater. Alle controversie derivanti dall’esecuzione di opere
pubbliche inerenti programmi di ricostruzione dei territori colpiti
da calamita’ naturali, ivi compresi gli interventi derivanti
dall’applicazione della legge 14 maggio 1981, n. 219, e successive
modificazioni, continua ad applicarsi il disposto di cui
all’articolo 3, comma 2, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267.))
3. Alla ripartizione dei limiti di impegno di cui ai commi 1 e 2 si
provvede con ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri,
adottate ai sensi dell’art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992,
n. 225, ((sentito il Presidente della Conferenza dei Presidenti delle
regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. Una quota
non inferiore al sessanta per cento delle risorse disponibili ai
sensi dei citati commi 1 e 2 e’ destinata a fronteggiare le esigenze
derivanti dalle situazioni emergenziali di cui ai decreti del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 29 e 31 ottobre 2002,
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 4 novembre 2002, in
data 8 novembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 267 del
14 novembre 2002, in data 29 novembre 2002, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 288 del 9 dicembre 2002, relativamente agli eventi
alluvionali del mese di novembre 2002, in data 31 gennaio 2003,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7 febbraio 2003,
relativamente agli eventi alluvionali che hanno colpito le regioni
Abruzzo, Molise, Campania e la provincia di Foggia. Le procedure e le
modalita’ per l’utilizzo delle predette risorse sono stabilite con
ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottate ai
sensi dell’articolo 5, comma 2, della citata legge n. 225 del 1992.
La quota non vincolata all’assegnazione delle risorse per gli
interventi di cui ai periodi precedenti e’ destinata agli interventi
negli altri territori colpiti da calamita’ naturali individuati ai
sensi del comma 1, per i quali lo stato di emergenza non sia ancora
cessato alla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, con particolare riferimento a quelli di cui ai
decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 29 novembre
2002, pubblicati nelle Gazzette Ufficiali n. 289 del 10 dicembre 2002
e n. 290 dell’11 dicembre 2002, e in data 31 gennaio 2003, pubblicati
nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7 febbraio 2003, e tenuto comunque
conto delle apposite risorse finanziarie derivanti da disposizioni
legislative o da ordinanze di protezione civile, nonche’ per quelli
di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 6
dicembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 291 del 12
dicembre 2002, relativamente agli eventi sismici delle regioni Marche
ed Umbria del 26 settembre 1997.))
4. All’onere derivante dall’attuazione del comma 1, pari a 38
milioni di euro per l’anno 2003 e a 48 milioni di euro annui a
decorrere dall’anno 2004, si provvede, per gli anni 2003, 2004 e
2005, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto,
ai fini del bilancio triennale 2003-2005, nell’ambito dell’unita’
previsionale di base di conto capitale “Fondo speciale” dello stato
di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno
2003, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo
al Ministero dell’economia e delle finanze.
5. La quota dei limiti d’impegno di cui all’art. 13, comma 1, della
legge 1 agosto 2002, n. 166, da utilizzare per le attivita’ di
istruttoria e monitoraggio, come individuata dal decreto ministeriale
previsto dal medesimo articolo, e’ assegnata alla Cassa depositi e
prestiti per il rimborso delle anticipazioni che la medesima e’
autorizzata a concedere, alle condizioni economiche e generali e nei
limiti fissati annualmente con decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, per consentire l’espletamento delle
attivita’ di istruttoria e monitoraggio di cui all’art. 2, commi 3, 4
e 5, del decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190.
6. Le anticipazioni di cui al comma 5 sono versate dalla Cassa
depositi e prestiti all’entrata del bilancio dello Stato per essere
riassegnate su un capitolo di nuova istituzione delle pertinenti
unita’ previsionali di base dello stato di previsione del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti.
7. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Riferimenti normativi:
– Si riporta il testo dell’art. 5 della legge 24
febbraio 1992, n. 225 (Istituzione del Servizio nazionale
della protezione civile):
“Art. 5 (Stato di emergenza e potere di
ordinanza). – 1. Al verificarsi degli eventi di cui
all’art. 2, comma 1, lettera c), il Consiglio dei Ministri,
su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri,
ovvero, per sua delega ai sensi dell’art. 1, comma 2, del
Ministro per il coordinamento della protezione civile,
delibera lo stato di emergenza, determinandone durata ed
estensione territoriale in stretto riferimento alla
qualita’ ed alla natura degli eventi. Con le medesime
modalita’ si procede alla eventuale revoca dello stato di
emergenza al venir meno dei relativi presupposti.
2. Per l’attuazione degli interventi di emergenza
conseguenti alla dichiarazione di cui al comma 1, si
provvede, nel quadro di quanto previsto dagli articoli 12,
13, 14, 15 e 16, anche a mezzo di ordinanze in deroga ad
ogni disposizione vigente, e nel rispetto dei principi
generali dell’ordinamento giuridico.
3. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, ovvero,
per sua delega ai sensi dell’art. 1, comma 2, il Ministro
per il coordinamento …

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