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CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO ACCORDO 17 giugno 2004: Intesa tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per l'attuazione della raccomandazione della Commissione europea del 19 dicembre 2003, n. 2004/24/CE, relativa ad un programma comunitario coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari, per l'anno 2004. (GU n. 173 del 26-7-2004)

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

ACCORDO 17 giugno 2004

Intesa tra il Ministro della salute, le regioni e le
province
autonome di Trento e di Bolzano per
l’attuazione della
raccomandazione della Commissione europea del
19 dicembre 2003, n.
2004/24/CE, relativa ad un programma
comunitario coordinato di
controllo ufficiale dei prodotti
alimentari, per l’anno 2004.

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI
TRA LO STATO, LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI
TRENTO E BOLZANO

Nella seduta odierna del 17 giugno 2004;

Premesso che:
l’art. 8, comma 6 della legge 5 giugno 2003, n. 131,
prevede che,
nella sede della Conferenza Stato-regioni, il Governo
puo’ promuovere
la stipula di intese dirette a favorire il
raggiungimento di
posizioni unitarie;
l’art. 117, comma 3,
della Costituzione, prevede che tra le
materie di legislazione
concorrente di competenza delle regioni sono
comprese la «tutela della
salute e l’alimentazione»;
l’art. 117, comma 5, della
Costituzione, prevede, fra l’altro,
che le regioni provvedano
direttamente all’attuazione e
all’esecuzione degli atti
dell’Unione europea nelle materie di loro
competenza,
Vista la
raccomandazione della Commissione europea del 19 dicembre
2003, n.
2004/24/CE, relativa ad un programma coordinato di controlli
ufficiali
dei prodotti alimentari per il 2004, che ha natura
non
vincolante;
Ritenuto necessario procedere alla
individuazione di criteri
uniformi da fissare a livello centrale
per armonizzare i controlli
sul territorio nazionale, secondo le
modalita’ di cui all’art. 8,
comma 6 della legge 5 giugno 2003, n.
131;
Vista la proposta del Ministro della salute, pervenuta con nota
del
21 maggio 2004;
Considerato che, in sede tecnica il 3 giugno
2004, si e’ convenuto
sul testo dell’intesa con alcune modifiche;

Acquisito l’assenso del Governo, delle regioni e delle
province
autonome di Trento e di Bolzano;

Sancisce la seguente
intesa tra il Ministero della salute e le
regioni e province
autonome di Trento e Bolzano nei termini

sottoindicati:

Art. 1.

Programma comunitario

1. Si conviene di adottare per
l’anno 2004 il programma comunitario
coordinato di controllo ufficiale
dei prodotti alimentari di cui alla
raccomandazione della
Commissione europea del 19 dicembre 2003, n.
2004/24/CE.

Art. 2.

Finalita’ del programma
coordinato per il 2004

1. Il programma coordinato di controllo
ufficiale per il 2004
prevede l’effettuazione di ispezioni e
controlli, che possono
comprendere, ove previsto, il prelievo
di campioni ai fini degli
accertamenti analitici, con lo scopo di:

a) valutare la sicurezza batteriologica dei formaggi prodotti
a
partire da latte crudo o da latte termizzato;
b) valutare la
sicurezza batteriologica delle carni fresche
refrigerate di
pollame per quanto concerne il Campylobacter
termofilo;
c)
valutare la sicurezza batteriologica e tossicologica
delle
spezie.

Art. 3.

Programmazione

1. Le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano si
impegnano a fornire alle aziende
sanitarie locali, territorialmente
competenti, opportuni elementi
di indirizzo al fine di poter
effettuare i controlli di cui
all’art. 2, punti a), b) e c), del
programma coordinato di controllo
ufficiale.
2. Le verifiche ispettive e i controlli analitici di
cui all’art.
2, lettere a), b) e c), devono essere svolti
rispettivamente da
strutture appositamente designate dalle regioni e
province autonome
di Trento e Bolzano e da laboratori conformi ai
requisiti fissati
dalla norma europea EN 45001, cosi’ come
sostituita dalla norma UNI
CEI EN ISO/IEC 17025.
3. Le strutture
designate di cui al comma 2 vengono comunicate al
Ministero della
salute, Direzione generale della sanita’ veterinaria
e degli
alimenti.
4. Per le verifiche e i controlli di cui all’art. 2,
lettere a), b)
e c), il numero minimo di campioni da prelevare
per ciascuna
tipologia di prodotto (formaggi, carni fresche di
pollame, spezie)
per regione o provincia autonoma, e’ di 5 per
milione di abitanti e
non meno di 5 per regione o provincia autonoma.

5. Gli uffici di sanita’ marittima, aerea e di frontiera
(USMAF)
del Ministero della salute provvedono ad effettuare
campionamenti ai
fini dell’analisi di laboratorio sulle partite di
spezie presentate
all’importazione, nella misura di almeno una
partita nel corso del
mese nel periodo luglio 2004-febbraio 2005.

Art. 4.

Verifiche e
controlli del programma coordinato

1. Le verifiche e i controlli
di cui all’art. 2, lettera a), sono
effettuati su campioni
rappresentativi di formaggi freschi, a pasta
molle o semiduri,
prodotti a partire da latte crudo o da latte
termizzato, allo
scopo di rilevare la presenza di Salmonella,
Listeria
monocytogenes, Campylobacter termofilo e la numerazione
di
Staphilococcus aureus e dell’Escherichia coli. I campionamenti
sono
effettuati sia negli stabilimenti di produzione sia nei
punti di
vendita al dettaglio, compresi i prodotti importati.
2. Le
verifiche e i controlli di cui all’art. 2, lettera b),
sono
effettuati su campioni rappresentativi di carni fresche
refrigerate
di pollame, in particolare polli e tacchini, allo scopo
di rilevare
la presenza di Campylobacter termofilo. I
campionamenti sono
effettuati sia nei macelli sia nei punti di
vendita al dettaglio,
compresi i prodotti importati, preferibilmente
nel periodo da maggio
a ottobre.
3. Le verifiche e i controlli di
cui all’art. 2, lettera c), sono
effettuati su campioni
rappresentativi di spezie, al fine di
effettuare i rilevamenti
per il conteggio delle Enterobacteriaceae,
la presenza di
Salmonella e la numerazione di Bacillus cereus e
Clostridium
perfringens, nonche’ per accertare il livello di
aflatossine.
I campionamenti sono effettuati negli stabilimenti
di
produzione/confezionamento, negli stabilimenti che usano spezie
nella
preparazione di alimenti, nei punti di vendita all’ingrosso
e al
dettaglio, nonche’ all’importazione.
4. I metodi
analitici da applicare sono indicati nella
raccomandazione n.
2004/24/CE del 19 dicembre 2003, ma possono essere
utilizzati anche
metodi equivalenti, validati e gia’ in uso presso i
laboratori di
controllo ufficiale degli alimenti.
5. I campionamenti e le
analisi per la ricerca delle aflatossine
nelle spezie sono
effettuati conformemente a quanto indicato nel
decreto ministeriale
23 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 33 del 9
febbraio 2001.

Art. 5.

Elaborazione e trasmissione dei dati

1. Le regioni e
province autonome di Trento e Bolzano e gli uffici
di sanita’
marittima, aerea e di frontiera (USMAF) del Ministero
della
salute, trasmettono al Ministero della salute,
Direzione
generale della sanita’ veterinaria e degli alimenti,
entro il
31 marzo 2005, i dati riepilogativi dell’attivita’ di
verifica e
controllo ufficiale di cui all’art. 2, utilizzando
schede di
registrazione conformi ai modelli di cui agli allegati
I, II, III
(sez. 1 e 2) e IV della raccomandazione della Commissione
europea del
19 dicembre 2003, n. 2004/24/CE.
Roma, 17 giugno 2004

Il presidente: La
Loggia
Il segretario: Carpino

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