AGENZIA DEL DEMANIO - COMUNICATO: Regolamento di amministrazione e di contabilita' (deliberato dal Comitato di gestione il 12 febbraio 2004 | Agrinews.info

AGENZIA DEL DEMANIO – COMUNICATO: Regolamento di amministrazione e di contabilita’ (deliberato dal Comitato di gestione il 12 febbraio 2004

AGENZIA DEL DEMANIO - COMUNICATO: Regolamento di amministrazione e di contabilita' (deliberato dal Comitato di gestione il 12 febbraio 2004 e approvato in data 26 marzo 2004). (GU n. 98 del 27-4-2004)

AGENZIA DEL DEMANIO

COMUNICATO

Regolamento di amministrazione e di contabilita’ (deliberato dal
Comitato di gestione il 12 febbraio 2004 e approvato in data 26 marzo
2004).

Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1.
Oggetto
1. Il presente regolamento detta i principi generali in tema di
organizzazione, assunzione, sviluppo e formazione del personale e
relazioni sindacali, nonche’ disposizioni sulla contabilita’
dell’Agenzia.

Capo II
ORGANIZZAZIONE – GESTIONE DEL PERSONALE
Art. 2.
Principi di organizzazione
1. L’Agenzia, nella definizione della sua organizzazione, si
ispira ai principi di efficacia ed economicita’, e percio’ a modelli
connotati da caratteristiche di snellezza e flessibilita’, in grado
di rispondere alle esigenze strategiche dell’Agenzia, di adeguarsi
con sistematicita’ e rapidita’ alla loro evoluzione nonche’ di
garantire livelli via via crescenti di risultati, in termini di
quantita’, qualita’, tempi e costi dei servizi resi.
2. A tale fine l’Agenzia adotta soluzioni organizzative che
privilegino il lavoro per processi, in team e, ove opportuno, per
progetti, e che assicurino una chiara definizione degli obiettivi e
delle responsabilita’ assegnati alle diverse figure professionali.
3. L’Agenzia conforma la sua attivita’ ai principi della legge
7 agosto 1990, n. 241, anche attraverso l’adozione di propri atti in
materia di termini e di responsabili del procedimento e di disciplina
dell’accesso ai documenti amministrativi.
4. L’Agenzia, inoltre, in materia di responsabilita’ degli enti
per illeciti amministrativi dipendenti da reato si dota di strumenti
organizzativi in linea con le disposizioni di cui al decreto
legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
5. L’Agenzia persegue lo sviluppo e la valorizzazione del proprio
personale, riscontrabili anche dai concreti apporti individuali,
attraverso interventi formativi finalizzati e azioni gestionali
coerenti.

Art. 3.
Struttura organizzativa
1. Per l’espletamento della missione istituzionale dell’Agenzia,
che implica la fornitura di servizi sul territorio nazionale,
l’Agenzia si articola in strutture centrali, in numero massimo di
dieci oltre a quelle delle staff di diretta dipendenza del Direttore,
con prevalenti funzioni di programmazione, indirizzo, coordinamento e
controllo, e in strutture territoriali, in numero massimo di ventuno,
con prevalenti funzioni operative e di presidio dell’area di
competenza.
2. Il numero, la dimensione e la competenza geografica delle
strutture territoriali sono determinati, prevalentemente, sulla base
della consistenza qualitativa e quantitativa del patrimonio gestito,
inclusi i beni confiscati alla criminalita’ organizzata, e delle
caratteristiche sociali, economiche e geografiche delle diverse aree.
3. Il modello della macrostruttura organizzativa dell’Agenzia e’
deliberato dal Comitato di gestione su proposta del Direttore il
quale ha anche il compito di assicurarne l’attuazione.
4. L’organizzazione interna delle strutture centrali e delle
strutture territoriali e’ definita dal direttore, in coerenza con il
modello di macrostruttura deliberato dal Comitato di gestione e con i
principi organizzativi di cui all’art. 2 del presente regolamento e
favorendo la semplificazione dei rapporti e il soddisfacimento delle
necessita’ degli utenti.

Art. 4.
Assunzione del personale dell’Agenzia e accesso alla dirigenza
1. Le procedure di selezione del personale dipendente
dell’Agenzia, anche dirigenziale, si conformano al criterio
dell’accertamento delle attitudini e delle capacita’ professionali
individuali in funzione dell’assolvimento dei compiti cui il medesimo
personale e’ destinato, dell’organizzazione degli uffici e dei
programmi da realizzare, nell’ambito della missione istituzionale
dell’Agenzia. Relativamente al personale destinato a funzioni
dirigenziali, l’accertamento e’ rivolto altresi’ alla verifica
dell’attitudine individuale al perseguimento di obiettivi dati, anche
alla luce di quelli conseguiti in occasione di precedenti esperienze
lavorative.
2. Le procedure di selezione si svolgono nel rispetto della
normativa di diritto privato e delle disposizioni del contratto
collettivo di lavoro vigenti.

Art. 5.
Formazione
1. L’Agenzia si avvale della formazione come strumento
fondamentale per migliorare il livello delle prestazioni del proprio
personale nell’ambito delle posizioni organizzative di appartenenza e
per accrescerne le potenzialita’ di ricoprire incarichi diversi,
anche di livello professionale piu’ elevato.
2. Le attivita’ di formazione sono finalizzate ad aggiornare e
accrescere le competenze professionali, anche rispetto all’evoluzione
della strategia aziendale e ad indirizzare i comportamenti
organizzativi verso i principi di funzionamento e le esigenze di
sviluppo dell’Agenzia.
3. L’Agenzia promuove ed attua interventi specifici di formazione
nell’ambito di piani annuali, utilizzando anche modalita’ avanzate di
erogazione, in un’ottica di integrazione con gli altri sistemi di
gestione e di diffusione delle conoscenze.

Art. 6.
Relazioni sindacali
1. Le relazioni sindacali si svolgono nei limiti e per le materie
definite dal contratto collettivo nazionale di lavoro. L’Agenzia e le
organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, nel rispetto
di quanto in merito stabilito dal contratto collettivo nazionale di
lavoro, definiscono le regole di relazioni sindacali per le materie
previste nel presente regolamento che hanno riflessi sul rapporto di
lavoro.

Capo III
CONTABILITA’ – FINANZA – BILANCIO
Art. 7.
Definizione del sistema contabile
1. Il sistema contabile dell’Agenzia, ispirato ai principi
civilistici, e’ finalizzato a fornire il quadro complessivo dei costi
e dei ricavi della gestione nonche’ delle variazioni patrimoniali e
finanziarie verificatesi.
2. Le funzioni proprie del sistema contabile dell’Agenzia sono
svolte mediante l’utilizzo di un sistema informativo gestionale
integrato, che assicura la completezza, l’unicita’ e la coerenza
delle informazioni.

Art. 8.
Durata dell’esercizio
1. L’esercizio dell’Agenzia ha inizio il 1° gennaio e termina il
31 dicembre dello stesso anno.

Art. 9.
Programmazione e budget
1. L’attivita’ dell’Agenzia si basa essenzialmente sul piano
strategico, che fissa gli obiettivi da perseguire e gli investimenti
da realizzare in conformita’ alle direttive ministeriali nonche’ al
contratto di servizi stipulato con il Ministro dell’economia e delle
finanze.
2. In coerenza con gli obiettivi stabiliti nel piano strategico
vengono sviluppati i piani operativi annuali nonche’ i documenti
previsionali (budget annuali), sottoposti al vaglio del Comitato di
gestione per la relativa delibera. I contenuti dei piani operativi
che hanno riflessi sul rapporto di lavoro sono oggetto di relazione
con le organizzazioni sindacali secondo quanto definito nel contratto
collettivo nazionale di lavoro.
3. Il budget espone gli obiettivi economico-finanziari
dell’esercizio e le risorse da impiegare per conseguire i risultati
attesi. Esso evidenzia puntuali elementi di conoscenza sugli aspetti
economici e finanziari della gestione nonche’ sugli investimenti
dell’anno, sui connessi fabbisogni finanziari e sulla relativa
copertura.
4. Al fine di realizzare il controllo di gestione, i dati
contenuti nel budget dell’esercizio vengono periodicamente
confrontati con i dati consuntivi.
5. Al termine del primo semestre, il direttore verifica la
necessita’ di una revisione del budget sulla base dell’andamento
della gestione, sottoponendo l’eventuale revisione alla delibera del
Comitato di gestione.
6. Ove, per circostanze eccezionali, non sia possibile pervenire
alla delibera del budget in tempo utile per l’inizio dell’esercizio,
il Comitato di gestione, su proposta del direttore, delibera la
gestione provvisoria.

Art. 10.
Bilancio d’esercizio
1. Il bilancio, ispirato ai postulati di chiarezza e di
rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’Agenzia, e’ redatto secondo i principi
indicati dagli articoli 2423-bis e seguenti del codice civile.
2. Il bilancio dell’Agenzia, corredato della relazione sulla
gestione di cui all’art. 2428 del codice civile, si compone dei
seguenti documenti:
a) stato patrimoniale;
b) conto economico;
c) nota integrativa.
3. Entro tre mesi dalla chiusura di ogni esercizio, il direttore
redige il progetto di bilancio ai sensi del codice civile e lo
trasmette al Collegio dei revisori dei conti, che lo esamina entro
quindici giorni; successivamente lo sottopone, insieme alla relazione
del Collegio, al Comitato di gestione.
4. Il bilancio e’ deliberato dal Comitato di gestione, su
proposta del direttore, entro quattro mesi dalla chiusura
dell’esercizio.
5. Al bilancio e’ allegata la relazione del Collegio dei revisori
redatta ai sensi dell’art. 2429 del codice civile. La relazione
riferi…

[Continua nel file zip allegato]

AGENZIA DEL DEMANIO – COMUNICATO: Regolamento di amministrazione e di contabilita’ (deliberato dal Comitato di gestione il 12 febbraio 2004

Agrinews.info