AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - COMUNICATO: Accordo relativo all'interpretazione autentica dell'art. 17 del Contratto collettivo nazionale di lavoro 1998/2001 | Agrinews.info

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – COMUNICATO: Accordo relativo all’interpretazione autentica dell’art. 17 del Contratto collettivo nazionale di lavoro 1998/2001

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - COMUNICATO: Accordo relativo all'interpretazione autentica dell'art. 17 del Contratto collettivo nazionale di lavoro 1998/2001 del 16 febbraio 1999, concernente la mancata previsione degli sviluppi economici denominati "Super" nelle posizioni economiche B1 e B2. (GU n. 89 del 16-4-2003)

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

COMUNICATO

Accordo relativo all’interpretazione autentica dell’art. 17 del
Contratto collettivo nazionale di lavoro 1998/2001 del 16 febbraio
1999, concernente la mancata previsione degli sviluppi economici
denominati “Super” nelle posizioni economiche B1 e B2.

Il giorno 25 marzo 2003 alle ore 12 ha avuto luogo l’incontro tra
l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche
amministrazioni (ARAN) e le confederazioni e organizzazioni sindacali
rappresentative per la definizione dell’accordo in oggetto.
Le parti prendono atto che le organizzazioni sindacali ammesse
alla firma del presente accordo sono quelle che hanno firmato
originariamente il CCNL del comparto Ministeri, del 16 febbraio 1999,
poiche’ le organizzazioni sindacali CISAL/Intesa e FLP sono nate
dalla scissione della CISAL-FAS, poi divenuta FAS/CISAL/FAS, mentre
la UGL/Statali/ANDCD viene ugualmente ammessa alla firma, in quanto,
pur essendo confluita nella sigla FLP, e’ tuttora esistente come
organizzazione sindacale (cfr. parere del Consiglio di Stato n.
995/2001 del 31 ottobre 2001).
Al termine della riunione viene sottoscritto l’allegato accordo
relativo all’interpretazione autentica dell’art. 17 del CCNL
1998/2001:
L’ARAN nella persona del presidente avv. Guido Fantoni: – f.to
Fantoni e le seguenti organizzazioni e confederazioni sindacali:

Organizzazioni sindacali Confederazioni

FP/CGIL – firmato CGIL – firmato
FPS/CISL – firmato CISL – firmato
UIL/PA – firmato UIL – firmato
CONFSAL/UNSA – firmato CONFSAL – firmato
RDB/PI – firmato RDB-CUB – firmato
UGL – Statali/ANDCD – firmato UGL – firmato
CISAL Intesa – firmato CISAL – firmato
FLP – firmato

Contratto di interpretazione autentica dell’art. 17 del CCNL del 16
febbraio 1999 per il personale del comparto dei Ministeri.
Premesso che il tribunale di Venezia – Sezione lavoro, in
relazione alla causa iscritta al R.G.L. n. 1367/01, con ordinanza del
6 giugno 2002, ha ritenuto che per poter definire la controversia di
cui al giudizio fosse necessario risolvere in via pregiudiziale, ex
art. 64 del decreto legislativo n. 165 del 2001, la questione
concernente l’interpretazione autentica dell’art. 17 del CCNL
sottoscritto il 16 febbraio 1999 per il personale del comparto dei
Ministeri, al fine di appurare sostanzialmente le motivazioni per le
quali non sono stati previsti sviluppi economici “super” per le
posizioni economiche B1 e B2, escludendo di fatto i dipendenti ivi
inquadrati dalla possibilita’ di attribuzione degli stessi;
Considerato che la questione interpretativa di cui sopra e’ stata
sollevata in relazione al ricorso presentato dal sig. Bellemo Massimo
ed altri, tutti dipendenti del Ministero della pubblica istruzione in
servizio presso il provveditorato di Venezia ed appartenenti all’area
B, posizioni economiche B1 e B2, i quali chiedono che venga
dichiarata l’illegittimita’ del citato art. 17, in quanto non
prevedendo sviluppi super per i dipendenti inquadrati nelle
suindicate posizioni economiche, determina una situazione di
disparita’ all’interno del sistema classificatorio, non riconoscendo
a tutti i dipendenti le medesime possibilita’ di progressione;
Considerato che le parti, nella inequivocabile autonomia che
viene loro riconosciuta dall’ordinamento vigente, nel delineare il
nuovo ordinamento professionale e al fine di favorire la mobilita’
all’interno dello stesso, hanno previsto un articolato sistema di
progressioni sia verticali, da una posizione economica all’altra, che
comportano il mutamento del profilo professionale di appartenenza e
dei compiti assegnati, sia orizzontali (individuate come “sviluppi
super”), che sono meramente economici e non implicano il mutamento di
mansioni e che, attuandosi nell’ambito della stessa posizione
economica di inquadramento, sono essenzialmente finalizzati al
riconoscimento delle professionalita’ acquisite;
Ritenuto che gli sviluppi “super” sono stati individuati solo per
talune posizioni economiche del sistema classificatorio sulla base
delle seguenti motivazioni:
a) per le posizioni apicali di ciascuna area, in considerazione
del fatto che per i dipendenti inquadrati nelle stesse l’unica
possibilita’ di sviluppo professionale e’ costituita dal passaggio
alla posizione iniziale dell’area superiore oppure, nd caso della
posizione C3, dall’accesso alla dirigenza;
b) per la posizione C1, in relazione alla circostanza che la
stessa, essendo caratterizzata da una situazione di esubero di
personale in tutte le amministrazioni, necessita di una duplice
possibilita’ di progressione;
c) in particolare per la posizione B3 va considerata la
situazione di esubero esistente in C1, indicata al punto b), la quale
rende di fatto piu’ difficoltosa la progressione verticale all’area
superiore per i dipendenti in essa inquadrati.
Tenuto conto che la collocazione degli sviluppi “super” al
livello apicale di ciascuna area si fonda anche sulla circostanza che
il passaggio all’area superiore, che, come gia’ sopra precisato,
costituisce l’unica possibilita’ di progressione verticale per i
dipendenti inquadrati nelle posizioni apicali, e’ caratterizzato da
diverse e piu’ complesse modalita’ sia di selezione (corso-concorso,
requisiti, ecc.), che di finanziamento rispetto al passaggio
all’interno delle aree;
Considerato che, sotto tale ultimo profilo, per i passaggi tra le
aree le relative risorse non gravano sul contratto collettivo
integrativo, come previsto per tutti i passaggi sia verticali che
orizzontali (i c.d. “super”) all’interno dell’area, bensi’ sui
bilanci delle singole amministrazioni, da cui consegue la necessita’
di attivare specifiche procedure autorizzatorie, che qualora non
intervengano, bloccano la carriera dei dipendenti collocati nelle
posizioni di cui trattasi;
Ritenuto che, a prescindere da qualsiasi altra motivazione,
rientra senza alcun dubbio nella liberta’ negoziale stabilire
differenziazioni nella struttura della retribuzione dei dipendenti
appartenenti a diverse posizioni della medesima area, trovando tale
scelta il suo fondamento nella diversita’ dei contenuti mansionistici
delle singole posizioni giuridiche;
Considerato che la volonta’ contrattuale cosi’ espressa e
chiarita non consente alcuna interpretazione estensiva al riguardo da
effettuarsi in sede di contrattazione integrativa di amministrazione,
anche in considerazione del fatto che il riconoscimento degli
sviluppi super comporta l’attribuzione di un diverso trattamento
economico fondamentale, che, in quanto tale, non puo’ che essere
definito nella contrattazione collettiva a livello nazionale (tabelle
E ed F del citato CCNL);
Considerato che, sotto tale profilo, il contratto nazionale ha
rinviato alla contrattazione integrativa soltanto la definizione dei
criteri per l’attribuzione degli sviluppi super, per i quali sono
stati indicati alcuni parametri di riferimento;
Per tutto quanto sopra previsto, si concorda;
Art. 1.
1. Le parti confermano che gli sviluppi super sono previsti solo
per le posizioni economiche A1, B3, C1 e C3, come stabilito dall’art.
17 del CCNL sottoscritto in data 16 febbraio 1999, per i quali sono
definiti i relativi trattamenti economici individuati nelle tabelle E
ed F allegate al CCNL medesimo, come incrementati dal CCNL per il
secondo biennio economico 2000-2001 per il personale dei Ministeri
sottoscritto il 21 febbraio 2000.

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