AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - COMUNICATO - Contratto collettivo nazionale di lavoro dell'area della dirigenza del comparto regioni e autonomie locali per il biennio economico 2004-2005. (GU n. 117 del 22-5-2007 | Agrinews.info

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – COMUNICATO – Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’area della dirigenza del comparto regioni e autonomie locali per il biennio economico 2004-2005. (GU n. 117 del 22-5-2007

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - COMUNICATO - Contratto collettivo nazionale di lavoro dell'area della dirigenza del comparto regioni e autonomie locali per il biennio economico 2004-2005. (GU n. 117 del 22-5-2007 )

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

COMUNICATO

Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’area della dirigenza
del comparto regioni e autonomie locali per il biennio economico
2004-2005.

In data 14 maggio 2007, alle ore 16 ha avuto luogo l’incontro
tra:
ARAN: nella persona del presidente avv. Massimo Massella Ducci
Teri (firmato),
e le seguenti
Organizzazioni sindacali |Confederazioni sindacali
———————————————————————
CGIL/FP…. (firmato) |CGIL…. (firmato)
———————————————————————
CISL/FPS…. (firmato) |CISL…. (firmato)
———————————————————————
UIL/FPL…. (firmato) |UIL…. (firmato)
———————————————————————
CIDA/Enti locali…. (firmato) |CIDA…. (firmato)
———————————————————————
DIRER/DIREL…. (firmato) |CONFEDIR…. (firmato)
———————————————————————
CSA (FIADEL/CISAL, FIALP/CISAL, |
CISAS-FISAEL, CONFAIL-UNSIAU, CONFILL |
EELL-CUSAL, USPPI-CUSPEL-FASIL FADEL)…. |
(firmato) |CISAL…. (firmato)

Al termine della riunione le parti hanno sottoscritto l’allegato
C.C.N.L. dell’area della dirigenza del comparto delle regioni e delle
autonomie locali relativo al biennio economico 1° gennaio 2004-31
dicembre 2005.

Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’area della
dirigenza del comparto regioni e autonomie locali per il biennio
economico 2004-2005.
Titolo I
PARTE ECONOMICA
Capo I
Disposizioni generali
Art. 1.
Campo di applicazione, durata e decorrenza
1. Il presente contratto collettivo nazionale si applica a tutto
il personale con qualifica dirigenziale dipendente dagli enti del
comparto regioni – autonomie locali, comprese le IPAB, di cui
all’area dirigenziale 2ª dell’art. 2, dell’accordo quadro per la
definizione delle autonome aree di contrattazione della dirigenza per
il quadriennio 2002-2005 del 23 settembre 2004, con rapporto di
lavoro a tempo indeterminato.
2. Il presente contratto collettivo si riferisce al periodo
1° gennaio 2004-31 dicembre 2005 e concerne gli istituti del
trattamento economico di cui ai successivi articoli.
3. Gli effetti del presente contratto decorrono dal giorno
successivo alla data di stipulazione, salvo diversa prescrizione e
decorrenza espressamente prescritta dal contratto stesso.
4. Gli istituti a contenuto economico e normativo aventi
carattere vincolato ed automatico sono applicati dagli enti
destinatari entro trenta giorni dalla data di stipulazione del
contratto di cui al comma 3.
5. Per quanto non previsto dal presente contratto collettivo,
restano in vigore le disposizioni dei precedenti C.C.N.L. relativi
all’area dirigenziale 2ª, di cui al comma 1.
Capo II
Il trattamento economico
Art. 2.
Stipendio tabellare
1. Lo stipendio tabellare della qualifica unica dirigenziale come
stabilito dall’art. 21, comma 3, del C.C.N.L. del 22 febbraio 2006,
e’ incrementato dei seguenti importi mensili lordi, per tredici
mensilita’, con decorrenza dalle date sottoindicate:
a) dal 1° gennaio 2004: Euro 60,00;
b) dal 1° gennaio 2005: Euro 81,00.
2. A seguito della applicazione della disciplina del comma 1, il
nuovo stipendio tabellare annuo a regime della qualifica unica
dirigenziale, con decorrenza dal 1° gennaio 2005, e’ rideterminato in
Euro 40.129,98 comprensivo del rateo della tredicesima mensilita’.
3. E’ confermato il maturato economico annuo di cui all’art. 35,
comma 1, lettera b), del C.C.N.L. del 10 aprile 1996 nonche’ la
retribuzione individuale di anzianita’, ove acquisita.
Art. 3.
Effetti dei nuovi stipendi
1. Nei confronti del personale cessato o che cessera’ dal
servizio con diritto a pensione nel periodo di vigenza del presente
contratto di parte economica relativa al biennio 2004-2005, gli
incrementi di cui al comma 1 dell’art. 2 hanno effetto integralmente,
alle scadenze e negli importi ivi previsti, ai fini della
determinazione del trattamento di quiescenza normale e privilegiato.
Agli effetti della indennita’ premio di fine servizio,
dell’indennita’ sostitutiva del preavviso nonche’ di quella prevista
dall’art. 2122 del codice civile (indennita’ in caso di decesso), si
considerano solo gli incrementi maturati alla data di cessazione del
rapporto.
2. Gli incrementi di cui al comma 1 dell’art. 2 hanno effetto
integralmente, alle scadenze e negli importi ivi previsti, su tutti
gli istituti i cui valori economici, secondo le vigenti disposizioni,
sono quantificati facendo espresso rinvio, come base di calcolo, allo
stipendio tabellare.
Art. 4.
Incrementi delle risorse per la retribuzione di posizione e di
risultato
1. Il valore economico della retribuzione di tutte le posizioni
dirigenziali ricoperte alle date del 1° gennaio 2004 e del 1° gennaio
2005, nell’importo annuo per tredici mensilita’, determinato secondo
la disciplina dell’art. 27 del C.C.N.L. del 23 dicembre 1999, e’
incrementato dei seguenti importi annui lordi, comprensivi del rateo
di tredicesima mensilita’:
a) Euro 572,00 al 1° gennaio 2004;
b) Euro 1.144,00 al 1° gennaio 2005, che comprendono ed
assorbono il precedente incremento.
Conseguentemente, le risorse destinate al finanziamento della
retribuzione di posizione e di risultato, di cui all’art. 26 del
C.C.N.L. del 23 dicembre 1999, sono incrementate, per l’anno 2004 e
per l’anno 2005, in misura corrispondente agli incrementi di
retribuzione riconosciuti a ciascuna funzione dirigenziale.
2. Gli enti, nell’ambito delle risorse complessivamente destinate
al finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato, a
decorrere dal 31 dicembre 2005, possono adeguare il valore della
retribuzione delle posizioni dirigenziali non ricoperte alla medesima
data, tenendo conto degli incrementi risultanti dall’applicazione del
comma 1.
3. A decorrere dal 31 dicembre 2005, i valori minimi e massimi
della retribuzione di posizione di cui all’art. 27, comma 2, del
C.C.N.L. del 23. dicembre 1999, come modificati dall’art. 23,
comma 2, del C.C.N.L. del 22 febbraio 2006, sono conseguentemente
rideterminati nel valore minimo di Euro 10.443,77 e nel valore
massimo di Euro 44.013,47; resta in ogni caso ferma la disciplina
prevista dall’art. 27, comma 5, del citato C.C.N.L. del 23 dicembre
1999, come modificato dall’art. 24 del C.C.N.L. del 22 febbraio 2006.
4. A decorrere dal 31 dicembre 2005 ed a valere per l’anno 2006,
le risorse per la retribuzione di posizione e di risultato sono
ulteriormente incrementate di un importo pari allo 0,89% del monte
salari dell’anno 2003, per la quota relativa ai dirigenti.
5. Le risorse di cui al comma 4, decorrenti dal 31 dicembre 2005,
sono utilizzate per incrementare, a valere dal 2006, le somme
destinate alla retribuzione di posizione ed alla retribuzione di
risultato; la contrattazione decentrata integrativa, di cui all’art.
4, comma 1, lettera g), del C.C.N.L. del 23 dicembre 1999, definisce
i criteri per la ripartizione delle risorse del comma 4 tra le due
voci retributive, nel rispetto delle previsioni dell’art. 28,
comma 1, del C.C.N.L. del 23 dicembre 1999.
6. Negli enti per i quali non e’ prevista la contrattazione
decentrata integrativa, le risorse di cui al comma 4 sono utilizzate
per incrementare, con decorrenza dal 1° gennaio 2006, le somme
destinate sia alla retribuzione di posizione sia alla retribuzione di
risultato, nel rispetto dei criteri per il finanziamento e per la
distribuzione dei due predetti compensi che gli enti definiscono,
previa concertazione, nel rispetto dell’art. 4, comma 4, del C.C.N.L.
del 23 dicembre 1999.
Art. 5.
Tredicesima mensilita’
1. Gli enti corrispondono ai dirigenti con rapporto di lavoro a
tempo indeterminato una tredicesima mensilita’ nel periodo compreso
tra il 10 ed il 18 dicembre di ogni anno.
2. L’importo della tredicesima mensilita’, fatto salvo quanto
previsto nei commi successivi, e’ pari:
a) ad un tredicesimo dello stipendio tabellare di cui all’art.
2, comma 2 e della retribuzione di posizione in godimento, spettanti
al dirigente nel mese di dicembre;
b) al rateo del maturato economico annuo di cui all’art. 35,
comma 1, lettera b), del C.C.N.L. del 10 aprile 1996, ove acquisito;
c) al rateo della retribuzione individuale di anzianita’, ove
acquisita.
3. Il diritto alla tredicesima mensilita’ matura per 365esimi in
proporzione ai giorni di effettiva prestazione lavorativa; essa e’
corrisposta per intero ai dirigenti in servizio continuativo dal
1° gennaio dello stesso anno.
4. Ai fini del computo dell’ammontare della tredicesima
mensilita’, sono equiparate ai perio…

[Continua nel file zip allegato]

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