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AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 23 settembre 2002, n.5: Regolamento (CE) n. 1426 del 2 agosto 2002 che modifica il regolamento (CE) n. 449/2001, recante modalita' di applicazione del regolamento (CE) n. 2201/96. (GU n. 232 del 3-10-2002)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 23 settembre 2002, n.5

Regolamento (CE) n. 1426 del 2 agosto 2002 che modifica il
regolamento (CE) n. 449/2001, recante modalita’ di applicazione del
regolamento (CE) n. 2201/96.

Al Ministero delle politiche
agricole e forestali – Direzione
generale delle politiche
comunitarie e internazionali – Div.
VII – Div. FEOGA
Agli assessorati all’agricoltura
delle regioni e delle province
autonome
All’UNAPROA
All’UIAPOA
All’UNACOA
All’ANICAV – Centro direzionale di
Napoli
All’AIIPA
All’ASSITRAPA
All’AGCI
All’UNCI
Alla Coldiretti – Dip. econ.co
Alla Conf.ne Italiana Agricoltori
Alla Confagricoltura
Alla COPAGRI
Alla F.AGR.I.
Alla Confcooperative –
Federagroalimentare
All’ANCA Lega Coop
e, per conoscenza:
Al Comando dei Carabinieri – Tutela
norme comunitarie e agroalimentari
Alla R.T.I. Finsiel

Visto il regolamento (CE) n. 1426/2002 della Commissione con il
quale sono state introdotte modifiche al precedente regolamento (CE)
n. 449/2001 del 2 marzo 2001 recante modalita’ di applicazione del
regolamento (CE) n. 2201/96;
Visto il documento di lavoro AGRI/DOC.TRAV/62494/2002;
Considerato che alcune delle suddette modifiche, sono state gia’
recepite nelle circolari A.G.E.A. del 2002 n. 28 “pomodoro” e n. 30
“pesche e pere”;
Considerato alcune modifiche introdotte dal succitato regolamento
riguardano aspetti di particolare rilevanza amministrativa e
procedurale;
Questa Agenzia ritiene opportuno informare i soggetti in indirizzo,
relativamente a detti aspetti ed alle procedure da seguire al fine di
una corretta applicazione delle rettifiche regolamentari introdotte
dal regolamento in oggetto.
Pesche e pere.
Per questi prodotti l’art. 20, paragrafo 5) del regolamento (CE) n.
449/2001 modificato non prevede piu’ l’applicazione di sanzioni nel
caso in cui i controlli previsti dall’art. 18, paragrafo 1), punto i)
primo trattino del regolamento (CE) n. 449/2001 rivelano una
differenza tra la superficie dichiarata e la superficie
effettivamente determinata, per l’insieme delle superfici
controllate.
Pertanto, questa Agenzia pur non applicando provvedimenti
sanzionatori a seguito dei controlli oggettivi per la campagna pesche
e pere 2002/2003, procedera’ all’attuazione degli stessi, secondo le
modalita’ e la tempistica riportate nella circolare A.G.E.A. n. 2,
protocollo 215/U.M. del 26 agosto 2002.
Gli esiti dei controlli in campo saranno utilizzati da questa
Agenzia al fine di monitorare le O.P. oggetto di aiuti comunitari, al
fine di evidenziare come situazioni a rischio quelle i cui
scostamenti tra dichiarato e accertato possano risultare dubbi ed
applicando le sanzioni previste dal paragrafo 1) dell’art. 20 del
regolamento n. 449/01 nel caso di non corrispondenza tra le superfici
riscontrate e le consegne di materia prima.
Per quanto attiene ai controlli sulla materia prima consegnata, gli
stessi dovranno essere attuati, conformemente all’art. 18, paragrafo
1, punto i) secondo trattino del regolamento (CE) n. 449/2001
modificato, almeno sul 7% dei quantitativi conferiti alla
trasformazione da ciascuna O.P., al fine di verificare la concordanza
con i certificati di cui all’art. 11 e il rispetto dei requisiti
minimi di qualita’.
Pomodoro.
Analogamente a quanto riportato per pesche e pere i controlli sulla
materia prima consegnata, saranno effettuati conformemente all’art.
18, paragrafo 1), punto i) secondo trattino del regolamento (CE) n.
449/2001 modificato, almeno sul 7% dei quantitativi conferiti alla
trasformazione da ciascuna O.P., al fine di verificare la concordanza
con i certificati di consegna, di cui all’art. 11, e il rispetto dei
requisiti minimi di qualita’.
Il nuovo regolamento ha inoltre ampliato, solo ed esclusivamente
per il “pomodoro”, le superfici da utilizzare per la determinazione
delle sanzioni sugli esiti dei controlli in campo, inserendo anche le
“verifiche incrociate sulla totalita’ delle particelle dichiarate”.
Relativamente all’applicazione delle sanzioni previste dall’art.
20, paragrafo 5) del regolamento (CE) n. 449/2001 modificato questa
Agenzia, procedera’ all’applicazione delle stesse sulla base dei
controlli fisici su almeno il 5% delle superfici e delle verifiche
incrociate sulla totalita’ delle particelle dichiarate.
In particolare le metodologie previste dal succitato art. 20 del
regolamento (CE) n. 449/2001 modificato al paragrafo 5),
conformemente a quanto esplicitato dal documento di lavoro citato in
premessa, prevedono, salvo in caso di errore manifesto, che, se i
controlli delle superfici previsti dall’art. 18, paragrafo 1), punti
i) e v), rivelano una differenza tra la superficie dichiarata e la
superficie effettivamente determinata, per l’insieme delle superfici
controllate, l’aiuto pagabile alle organizzazioni di produttori venga
ridotto:
di una percentuale pari alla differenza constatata, se questa e’
superiore al 5%, ma uguale o inferiore al 20% della superficie
determinata;
del 30%, se la differenza e’ superiore al 20% della superficie
determinata.
Nel caso di superficie dichiarata inferiore alla superficie
effettivamente determinata, la sanzione prevista dall’art. 20,
paragrafo 5), secondo comma del regolamento (CE) n. 449/2001
modificato dispone che l’aiuto pagabile all’organizzazione di
produttori sia ridotto della meta’ della percentuale della differenza
constatata, applicando la sanzione esclusivamente se tale differenza
e’ superiore al 10% della superficie determinata.
Campagna 2001/2002.
Il regolamento (CE) n. 1426 all’art. 2 prevede la possibilita’ di
applicare retroattivamente quanto stabilito dall’art. 1 paragrafi 5),
7) e 8) dello stesso.
Pertanto si ritiene opportuno evidenziare le procedure e i
provvedimenti che, distintamente ai casi sottoindicati, questa
Agenzia applichera’:
1) Casi di superficie dichiarata superiore alla superficie
effettivamente determinata. – Atteso che questa Agenzia dispone degli
esiti delle verifiche incrociate sulla totalita’ delle particelle
dichiarate, questa Agenzia, su specifiche richieste da parte delle
organizzazioni dei produttori interessate, applichera’ le
metodologie, anche per i casi verificatisi anteriormente all’entrata
in vigore del regolamento (CE) n. 1426/2002, previste dallo stesso al
paragrafo 7) dell’art. 1.
2) Casi di superficie dichiarata inferiore alla superficie
effettivamente determinata. – Questa amministrazione per la decorsa
campagna “pomodoro” 2001, relativamente ai casi di superficie
dichiarata inferiore alla superficie effettivamente determinata, non
ha applicato alcun provvedimento sanzionatorio, avendo interessato
sull’argomento i servizi della Commissione ed in attesa di elementi
chiarificatori in merito.
Le delucidazioni fornite in sede comunitaria ed il regolamento
oggetto della presente, consentono allo stato attuale a questa
Agenzia di fornire ai soggetti in indirizzo le modalita’ in base alle
quali la scrivente procedera’ all’applicazione dei provvedimenti
sanzionatori per il caso di cui sopra:
su specifiche richieste da parte delle organizzazioni dei
produttori interessate, questa Agenzia, atteso che dispone degli
esiti delle verifiche incrociate sulla totalita’ delle particelle
dichiarate, applichera’ le metodologie, anche per i casi verificatisi
anteriormente all’entrata in vigore del regolamento (CE) n.
1426/2002, previste dallo stesso al paragrafo 7) dell’art 1;
in assenza di specifica richiesta degli interessati, si
procedera’ all’applicazione delle eventuali sanzioni in tutti i casi
di differenza (positiva o negativa) tra superficie dichiarata e
accertata, secondo quanto indicato dall’art. 20, paragrafo 5) del
regolamento (CE) n. 449/2001 ante modifica;
3) Contratti non ammessi all’aiuto per insufficienza dei
controlli sulle consegne. – Relativamente al controllo sui
quantitativi di prodotto conferiti alla trasformazione, il
regolamento (CE) n. 1426 ha di fatto innalzato la percentuale degli
stessi dal 5% al 7% ma, modifica di maggiore rilievo, ha spostato
l’obiettivo dei controlli dai singoli contratti al totale delle
consegne effettuate dalle singole O.P. che aderiscono al regime degli
aiuti.
Pertanto, per i contratti che non hanno beneficiato dell’aiuto
comunitario, nei casi in cui i previsti controlli non hanno raggiunto
la percentuale minima di almeno il 5% delle consegne nell’ambito di
ciascun contratto, questa Agenzia procedera’ per quelle O.P. che ne
faranno richiesta all’applicazione retroattiva, solo ed
esclusivamente per i casi ver…

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