AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 3 Maggio 2007 | Agrinews.info

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 3 Maggio 2007

AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 3 Maggio 2007 - Avvio di procedimento per la definizione di disposizioni transitorie, relative al mercato della vendita al dettaglio dell'energia elettrica, in prospettiva della completa liberalizzazione, a partire dal 1° luglio 2007. (Deliberazione n. 106/07). (GU n. 121 del 26-5-2007 )

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 3 Maggio 2007

Avvio di procedimento per la definizione di disposizioni transitorie,
relative al mercato della vendita al dettaglio dell’energia
elettrica, in prospettiva della completa liberalizzazione, a partire
dal 1° luglio 2007. (Deliberazione n. 106/07).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 3 maggio 2007,
Visti:
la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003 (di seguito: la direttiva);
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n. 481/95);
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto
legislativo n. 79/99);
la legge 23 agosto 2004, n. 239 (di seguito: legge n. 239/04);
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: Autorita) 30 giugno 2004, n. 107 (di seguito:
deliberazione n. 107/04);
la deliberazione dell’Autorita’ 12 luglio 2005, n. 141 (di
seguito: deliberazione n. 141/05);
il disegno di legge AS 691 recante delega al Governo per
completare la liberalizzazione dei settori dell’energia elettrica e
del gas naturale e per il rilancio del risparmio energetico e delle
fonti rinnovabili, in attuazione delle direttive comunitarie
2003/54/CE, 2003/55/CE e 2004/67/CE (di seguito: DDL AS 691).
Considerato che:
ai sensi dell’art. 1, comma 1, della legge n. 481/95 e’ finalita’
dell’Autorita’ garantire la promozione della concorrenza e
dell’efficienza nei servizi di pubblica utilita’, nonche’ adeguati
livelli di qualita’ nei servizi medesimi in condizioni di
economicita’ e di redditivita’, assicurandone la fruibilita’ e la
diffusione sull’intero territorio nazionale, promuovendo la tutela
degli interessi di utenti e consumatori, tenuto conto della normativa
comunitaria e degli indirizzi di politica generale formulati dal
Governo;
l’art. 21 della Direttiva prevede che, a partire dal 1° luglio
2007 sono idonei tutti i clienti finali e tale previsione e’ stata
recepita con l’art. 14, comma 5-quinquies, del decreto legislativo n.
79/99, come novellato dall’art. 1, comma 30, della legge n. 239/04;
l’art. 3 della Direttiva disciplina specificatamente gli obblighi
relativi al servizio pubblico e tutela dei consumatori prevedendo tra
l’altro, al comma 5, che gli Stati membri adottino le misure per
tutelare i clienti finali, ed assicurare in particolare ai clienti
vulnerabili un’adeguata protezione comprese le misure atte a
permettere loro di evitare l’interruzione delle forniture per motivi
commerciali;
l’art. 3 della direttiva 2003/54/CE prevede tra l’altro, al
comma 3, che gli Stati membri provvedano affinche’ tutti i clienti
civili e, ove necessario, le piccole imprese usufruiscano del
servizio universale, inteso come il diritto alla fornitura di energia
elettrica di una qualita’ specifica a prezzi ragionevoli;
l’art. 14, comma 5-sexies, del decreto legislativo n. 79/99, come
novellato dall’art. 1, comma 30, della legge n. 239/04, stabilisce
che i clienti vincolati, diventati idonei, hanno diritto a recedere
dal preesistente contratto di fornitura e che, qualora tale diritto
non sia esercitato, la fornitura ai suddetti clienti idonei continua
ad essere garantita dalla societa’ Acquirente Unico S.p.a. (di
seguito: Acquirente Unico);
la Direttiva implica, dal 1° luglio 2007, l’operativita’ dei
meccanismi di tutela dei consumatori previsti all’art. 3, commi 3 e
5, della Direttiva, per tener conto dell’evoluzione del mercato
vincolato e della conseguente necessita’ di rivedere la regolazione
per i clienti serviti nel mercato libero che si trovano
temporaneamente senza venditore e dei clienti finali che non hanno
esercitato il recesso dal preesistente contratto di fornitura, anche
al fine di porre in linea la regolazione del mercato della vendita al
dettaglio con l’implementazione ed il pieno recepimento della
Direttiva, attualmente all’esame del Parlamento nella forma del DDL
AS 691.
Considerato che:
la definizione della regolazione per i clienti finali deve essere
effettuata considerando che gli strumenti di tutela non debbano
alterare la concorrenza ne’ creare potenziali barriere alla libera
scelta di venditori nel mercato libero da parte dei clienti finali e
in modo tale da garantire la non discriminazione tra i clienti aventi
le medesime caratteristiche;
con particolare riferimento ai clienti finali civili l’esigenza
di maggiore tutela di tali consumatori, deve essere inquadrata
tenendo in considerazione quanto previsto dall’art. 3 della Direttiva
e, conseguentemente, la definizione delle condizioni economiche per
tali clienti deve anche garantire la fornitura di energia elettrica
di una qualita’ specifica a prezzi ragionevoli ai predetti clienti
finali civili;
con riferimento agli altri clienti finali, la definizione della
regolazione deve essere inquadrata in modo tale da assicurare che a
ciascun cliente finale venga garantita la fornitura nelle situazioni
in cui si trova senza un venditore scelto direttamente.
Considerato che:
l’analisi dell’evoluzione del mercato della vendita al dettaglio,
evidenzia un incremento della percentuale dei clienti finali che,
avendone diritto, hanno scelto un venditore sul mercato libero ma il
processo di liberalizzazione richiede, con particolare riferimento ai
clienti caratterizzati da minore forza contrattuale e che sono
diventati idonei a partire dal 1° luglio 2004, ancora tempo per poter
raggiungere livelli elevati di clienti serviti sul mercato libero;
il fatto che un significativo numero di clienti gia’ idonei ma
caratterizzati da minore forza contrattuale non abbia ancora scelto
un venditore sul mercato libero, aumenta l’esigenza di prevedere
gradualita’ nella definizione delle condizioni economiche del regime
di salvaguardia, definendo condizioni differenziate transitoriamente
in ragione della forza contrattuale dei clienti; e che con
particolare riferimento ai clienti diventati idonei a partire dal
1° luglio 2004, detto fatto comporta la definizione di regole
specifiche affinche’, al termine di un periodo transitorio, tali
clienti abbiano maggiori possibilita’ di accedere al mercato libero,
vale a dire siano dotati di maggiore capacita’ di operare scelte
consapevoli del proprio venditore di energia elettrica nel mercato
libero.
Considerato infine che:
l’individuazione del soggetto garante della fornitura dei
soggetti civili deve essere effettuata sulla base di quanto disposto
dal decreto legislativo n. 79/99, ma deve altresi’ tenere conto dei
vincoli di operativita’ a decorrere dal 1° luglio 2007 nell’attivita’
di vendita al dettaglio delle imprese distributrici previsti dalla
direttiva 2003/54/CE;
l’individuazione del soggetto garante della fornitura agli altri
clienti finali deve essere effettuata, almeno nel breve periodo, alla
luce dell’esigenza di una immediata applicazione dei meccanismi di
tutela con decorrenza 1° luglio 2007 e della necessita’ che tale
soggetto non abbia interesse ad operare, nella fissazione delle
condizioni economiche, in modo tale da aumentare i propri profitti,
rendendo meno critico il processo di definizione dei criteri per la
fissazione delle medesime condizioni;
il mantenimento della medesima struttura contrattuale per i
clienti civili pone l’esigenza di definire direttive specifiche alle
societa’ di vendita facenti parte del medesimo gruppo societario
dell’impresa distributrice che operano nell’ambito degli strumenti di
tutela previsti per i clienti civili al fine di evitare comportamenti
opportunistici basati, ad esempio, sul vantaggio commerciale
derivante dalla disponibilita’ di informazioni sulle caratteristiche
dei clienti finali.
Ritenuto necessario:
avviare un procedimento per la formazione di provvedimenti aventi
ad oggetto la definizione della disciplina, a partire dal 1° luglio
2007, dei regimi di tutela ai clienti finali, nonche’ di
provvedimenti aventi ad oggetto la definizione di direttive nei
confronti delle societa’ di vendita facenti parte del medesimo gruppo
societario dell’impresa distributrice;
provvedere alla definizione, nell’ambito del medesimo
provvedimento, dei regimi di tutela previsti e le relative condizioni
economiche per:
a) i clienti civili;
b) gli altri clienti finali;
tenere conto, nella definizione dei servizi di cui al precedente
alinea, dell’esigenza di garantire:
a) per i clienti civili, la fornitura di qualita’ specifica a
prezzi ragionevoli, nella prospettiva del recepimento della
Direttiva;
b) non discriminazione tra clienti finali;
c) gradualita’, con riferimento a tutti i clienti finali, nella
definizione di condizioni economiche rispetto alle tariffe vigenti
sino al 30 giugno 2007 per i clienti del mercato vincolato, con
particolare riferimento all’anno 2007;
d) ulteriore gradualita’, per clienti dotati di minore forza
contrattuale quali i clienti diventati idonei a partire dal 1° luglio
2004 anche nel corso del 2008, salvo implementazione delle
disposizioni legislative all’atto del recepimento della Direttiva;
definire regole specifiche in modo tale che, al termine di un
periodo transitorio, anche per i clienti dotati di minore forza
contrattuale, con particolare riferimento ai clienti diventati idonei
a partire dal 1° luglio 2004, sia favorita una scelta piu’
consap…

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