AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE - DETERMINAZIONE 21 maggio 2009 | Agrinews.info

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE – DETERMINAZIONE 21 maggio 2009

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE - DETERMINAZIONE 21 maggio 2009 - Linee guida per l'applicazione dell'articolo 48 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. (Determinazione n. 5). (09A09301) (GU n. 194 del 22-8-2009 )

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI
E FORNITURE

DETERMINAZIONE 21 maggio 2009

Linee guida per l’applicazione dell’articolo 48 del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163. (Determinazione n. 5). (09A09301)

L’AUTORITA’ PER LA VIGILANZA
SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI
SERVIZI E FORNITURE

Premessa
Con il precedente atto di regolazione n. 15/2000 del 30 marzo 2000
questa Autorita’, in risposta a quesiti e segnalazioni di stazioni
appaltanti, ha fornito chiarimenti, nell’intento di far conseguire
un’applicazione uniforme della norma, in merito alle questioni
interpretative derivanti dalla applicazione della procedura prevista
dall’art. 10, comma 1-quater, della legge 11 febbraio 1994, n. 109
agli appalti di lavori pubblici.
Tale norma. ora abrogata con l’entrata in vigore del decreto
legislativo 12 aprile 2006. n. 163 – Codice dei contratti pubblici
relativi a lavori, servizi e forniture (d’ora innanzi «Codice»),
concerneva il controllo, da parte della stazione appaltante, del
possesso dei requisiti di capacita’ economico-finanziaria e
tecnico-organizzativa, richiesti alle imprese di costruzioni per la
partecipazione alle gare di appalto e di concessione di lavori
pubblici e per la stipulazione dei relativi contratti, previsti nel
bando di gara. Per effettuare tale controllo, previsto su un campione
di partecipanti, nella misura minima del 10%, nonche’ sui primi due
graduati alla stessa gara, la stazione appaltante richiedeva la
documentazione indicata nel bando o nella lettera di invito e,
laddove l’impresa non fornisse risposta entro un termine di dieci
giorni ovvero non confermasse documentalmente quanto oggetto di
dichiarazione sostitutiva, la stessa amministrazione provvedeva ad
escludere il concorrente dalla gara, ad escuterne la cauzione
provvisoria e a segnalare il fatto alla Autorita’ di vigilanza per le
ulteriori sanzioni previste dalla norma. Nel caso piu’ grave di false
dichiarazioni rilasciate alla stazione appaltante, l’Autorita’
irrogava le sanzioni nella misura piu’ severa: sanzione pecuniaria
sino a circa € 50.000 e sospensione dalle procedure di affidamento
dei lavori per un anno, da annotare nel casellario informatico per
garantirne la necessaria pubblicita’ nei confronti delle stazioni
appaltanti e delle SOA.
Con l’entrata in vigore del Codice sono sopravvenute sostanziali
modificazioni legislative. In particolare, i poteri dell’Autorita’ di
vigilanza sui lavori pubblici sono stati estesi al settore delle
forniture e dei servizi, nonche’ ai settori speciali e il controllo a
campione sul possesso dei requisiti, gia’ previsto dall’ art. 10,
comma 1-quater, della legge n. 109/1994 e’ stato mantenuto, ed esteso
ai servizi e alle forniture (art. 48).
La richiamata norma recata dall’art. 48 prevede una procedura
analoga a quella stabilita dalla abrogata norma della legge Merloni,
con la sola differenza, in merito alle sanzioni irrogate dalla
Autorita’, che la sospensione dalle procedure di affidamento per un
anno e sostituita dalla possibilita’ di graduare la sospensione da
uno a dodici mesi dalla partecipazione alle procedure di affidamento,
in base alla gravita’ del caso oggetto di procedimento sanzionatorio.
Ulteriore integrazione alla norma originaria e’ stata apportata di
recente dall’art. 1, comma 1, lettera m) del decreto legislativo n.
152 del 2008, cosiddetto terzo correttivo al Codice, con l’aggiunta
del comma 1-bis che prevede l’ampliamento della verifica a campione
prevista dall’art. 48 a tutti gli offerenti, nel caso in cui le
stazioni appaltanti si avvalgano della facolta’ di limitare il numero
di candidati da invitare, ai sensi dell’art. 62, comma 1, del Codice.
L’Autorita’, pertanto, ritiene opportuno riesaminare la materia con
una nuova determinazione che, sostituendo il precedente atto di
regolazione, da un lato, consolidi quanto in precedenza affermato, in
quanto ancora attuale, dall’altro, fornisca ulteriori chiarificazioni
e suggerimenti agli operatori dei settori interessati dal Codice,
soprattutto a quelli di servizi e forniture per i quali la predetta
norma rappresenta una novita’.
Sulla base di quanto sopra considerato,

IL CONSIGLIO

approva le seguenti linee guida:
«Linee guida per l’applicazione dell’art. 48 del decreto
legislativo n. 163/2006».

Roma, 21 maggio 2009

Il presidente: Giampaolino

Il consigliere relatore: Moutier

Allegato

LINEE GUIDA PER L’APPLICAZIONE DELL’ART. 48
DEL D.LGS N. 163/2006

—-> Vedere allegato da pag. 19 a pag. 34 <----

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE – DETERMINAZIONE 21 maggio 2009

Agrinews.info