AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE - DETERMINAZIONE 25 ottobre 2006 | Agrinews.info

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE – DETERMINAZIONE 25 ottobre 2006

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE - DETERMINAZIONE 25 ottobre 2006 Ulteriori indicazioni in materia di attivita' promozionali all'esercizio dell'attivita' di attestazione. (Determinazione n. 5/06). (GU n. 263 del 11-11-2006)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI
E FORNITURE

DETERMINAZIONE 25 ottobre 2006

Ulteriori indicazioni in materia di attivita’ promozionali
all’esercizio dell’attivita’ di attestazione. (Determinazione n.
5/06).

IL CONSIGLIO

Considerato: a seguito della pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 97 del 27 aprile 2006 della
determinazione n. 3/2006 del 6 aprile 2006, «Attivita’ promozionali
all’esercizio dell’attivita’ di attestazione», le SOA hanno trasmesso
alcuni quesiti ed osservazioni, che si riassumono come segue.
A) Rapporto organico tra SOA e promotori.

Si chiede se il «rapporto organico» tra il soggetto giuridico Soa
ed i promotori, stabilito nella determinazione n. 3/2006, possa
realizzarsi, oltre che attraverso il contratto di lavoro subordinato,
anche attraverso ulteriori fattispecie giuridiche, come:
1. il contratto di agenzia ed, in particolare, la tipologia di un
unico agente nazionale che gestisca sub-agenti territoriali, legati
al primo da contratti di sub-agenzia;
2. il contratto di collaborazione con professionisti dotati di
partita IVA («piccoli promotori» per i quali l’attivita’ di marketing
per le Soa rappresenta solo una parte della propria attivita’
professionale);
3. il contratto «a progetto» e le altre forme contrattuali di
lavoro c.d. «parasubordinato»;
4. la fattispecie contrattuale adottata da quei soggetti
investiti di funzioni pubblicistiche (es: organismi che rilasciano
certificazione CE), che si avvalgono di collaboratori esterni,
vincolati da contratti di carattere professionale, del cui operato
risponderebbero in modo totale e diretto; tali collaboratori, solo in
virtu’ delle funzioni che esercitano – ed indipendentemente dal tipo
di rapporto giuridico in essere – rivestirebbero la qualifica di
pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio;
5. associazione in partecipazione, con apporto di prestazione
lavorativa (contratto caratterizzato dall’aleatorieta’ della
controprestazione, in cui viene attribuita all’associato una quota di
utili in cambio del suo apporto lavorativo);
6. contratti con persone giuridiche ed in particolare:
I) contratti con societa’ azioniste della Soa, anche nella
forma della delega allo sviluppo commerciale all’amministratore della
societa’;
II) contratti con associazioni di categoria, gia’ firmatarie di
accordi con le Soa, per svolgere attivita’ promozionale a loro
favore, nell’ambito dei servizi ai loro associati.
E’ stato suggerito, inoltre, al fine di perseguire la «ratio» della
determinazione n. 3/2006, di inserire nelle convenzioni le seguenti
clausole, ritenute idonee a rendere i promotori integralmente
responsabili delle attivita’ svolte, nei confronti delle Soa
(escluse, ovviamente, le individuali responsabilita’ civili e
penali):
a. espressa indicazione del nominativo del soggetto responsabile
dell’esecuzione del contratto (e del trattamento dei dati personali);
b. espressa assunzione di responsabilita’, da parte del
promotore, nei confronti della Soa, per l’attuazione del contratto;
c. espresso impegno del promotore alla corretta applicazione del
decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000 e delle
determinazioni dell’Autorita’;
d. soggezione a tutti i limiti e responsabilita’ del personale
delle Soa, quali fissati dal decreto del Presidente della Repubblica
n. 34/2000;
e. impegno del promotore a presentare idonea garanzia
fideiussoria, proporzionata all’attivita’ svolta;
f. clausola di esclusiva, a favore della Soa, al fine di
eliminare i possibili conflitti di interesse.
Ritenuto: la principale finalita’ della determinazione n. 3/2006
e’ quella di ricondurre alla responsabilita’ delle Soa tutte le fasi
del procedimento di attestazione, compresa l’attivita’ promozionale e
la formazione del fascicolo, che costituiscono parte integrante e
sostanziale di tale procedimento, durante le quale si e’ verificato
spesso il fenomeno della falsificazione dei certificati di lavori.
Questo in ossequio ad un’interpretazione «omnicomprensiva» della
norma di cui all’art. 12, comma 2, decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000, e successive modificazioni e integrazioni,
relativa al divieto di affidare a soggetti esterni all’organico delle
Soa lo svolgimento di ogni prestazione inerente all’attivita’ di
qualificazione; esegesi che, come chiarito nella citata determina n.
3/2006, appare in linea con l’accertata funzione pubblicistica
esercitata dalle Soa medesime.
Per tale motivo, la determinazione n. 3/2006 ha prescritto che
l’attivita’ promozionale possa essere svolta solo da soggetti legati
da un «rapporto organico» agli organismi di attestazione, i quali
ultimi saranno, pertanto, responsabili delle condotte illegittime
poste in essere da tutti i soggetti inseriti nella propria
organizzazione, al fine di garantire la legittimita’ della funzione
pubblica di certificazione.
Sulla base di questi criteri di rigore, non possono condividersi i
molteplici tentativi di consentire l’attivita’ promozionale anche a
soggetti non formalmente inseriti nell’organizzazione degli organismi
di attestazione.
Tutte le proposte tipologie contrattuali, anche se relative a
lavoro c.d. «parasubordinato» e non propriamente autonomo ed anche
qualora i contratti siano corredati da clausole con specifiche
assunzioni di responsabilita’ o vincoli di esclusiva dei promotori
nei confronti delle Soa, non sono in linea con la ratio della
determinazione.
Questo in quanto gli eventuali comportamenti illeciti posti in
essere da agenti, collaboratori ecc., non sono riconducibili
all’ambito di responsabilita’ dell’organismo di attestazione, poiche’
soggetti giuridicamente distinti.
Tale considerazione, vale, a fortiori, per quei soggetti –
promotori commerciali che assumono la veste di persona giuridica.
Ne’ puo’ essere accolta la proposta di equiparare il semplice
azionista della Soa al soggetto inserito nell’organico della
medesima, dal momento che l’operato dell’azionista non impegna la
societa’ e non ne comporta la responsabilita’.
B) Rapporti tra i soggetti addetti al settore commerciale e gli altri
dipendenti.

Sono state chieste indicazioni in merito ai rapporti tra i soggetti
promotori e gli altri dipendenti delle Soa, ed in particolare:
1. se i dipendenti promotori debbano essere ricompresi
nell’organico minimo o siano ad esso eccedenti;
2. se il rapporto Soa – promotore debba essere necessariamente
definito a tempo indeterminato o possa essere anche a tempo
determinato; se sia ammissibile la forma contrattuale del part-time;
3. se anche i promotori debbano, al pari dei dipendenti che
costituiscono l’organico minimo, sottoscrivere una clausola di
esclusiva a favore della Soa, ossia l’impegno a non svolgere alcuna
forma di consulenza o collaborazione a favore di soggetti esterni e
di essersi dimessi da eventuali incarichi precedenti;
4. se sia necessario comunicare all’Osservatorio anche i dati
relativi al personale gia’ in organico, che tutt’ora svolge anche
attivita’ promozionali;
5. se l’inserimento dei promotori nel costituendo elenco presso
l’Osservatorio comporti l’attribuzione in via esclusiva a tali
soggetti della possibilita’ di svolgere quest’attivita’.
Ritenuto:
L’art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000
specifica quali sono le professionalita’ che devono necessariamente
costituire l’organico minimo delle Soa, per consentire lo svolgimento
dell’attivita’ istruttoria di valutazione dei requisiti per la
qualificazione; in tale ambito non rientrano i promotori, i quali
andranno, quindi, inquadrati, al di fuori dell’organico minimo.
In quanto dipendenti esterni all’organico minimo, i soggetti che
svolgono attivita’ promozionale potranno essere assunti anche con
contratto di lavoro subordinato a tempo determinato ed, altresi’, con
la modalita’ del part-time.
L’impegno a non svolgere alcuna forma di consulenza o
collaborazione a favore di soggetti esterni e di essersi dimessi da
eventuali incarichi precedenti deve essere sottoscritto dai
dipendenti facenti parte dell’organico minimo.
Nei confronti degli altri dipendenti, non e’ esclusa, a priori, la
possibilita’ di svolgere anche altre attivita’, purche’ tali
ulteriori attivita’ non siano, anche potenzialmente, in conflitto con
l’attivita’ di qualificazione, in ossequio ai principi di
indipendenza ed imparzialita’ di cui all’art. 7, comma 4, decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000 e s.m.i.
In particolare, per i dipendenti che svolgono attivita’
promozionale a favore di una Soa deve ritenersi che lo svolgimento
della medesima attivita’ a beneficio di altre Soa sia in contrasto
con i principi sopra ricordati.
Le Soa devono comunicare all’Osservatorio i nominativi di tutti i
soggetti che svolgono attivita’ promozionale, anche di coloro gia’
facenti parte dell’organico, perche’ siano inseriti nell’elenco dei
promotori, che comporta l’attribuzione in via esclusiva della
possibilita’ di svolgere questa attivita’.
C) Altri quesiti.
Gli ulteriori quesiti formulati dalle Soa riguardano i seguenti
punti:
1. se l’assorbimento nell’organico dei promotori comporti
implicitamente un mutato quadr…

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