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AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI - DETERMINAZIONE 29 ottobre 2003: Conseguenze della revoca dell'autorizzazione ad una SOA sulle attestazioni da questa rilasciate e sui contratti di attestazione in corso. (Determinazione n. 17/2003). (GU n. 268 del 18-11-2003)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DETERMINAZIONE 29 ottobre 2003

Conseguenze della revoca dell’autorizzazione ad una SOA sulle
attestazioni da questa rilasciate e sui contratti di attestazione in
corso. (Determinazione n. 17/2003).

Riferimenti normativi: art. 10, commi 5, 9 e 10, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000.

IL CONSIGLIO

Considerato in fatto:

In occasione di alcuni procedimenti di revoca, svolti ai sensi
dell’art. 10, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica n.
34/2000, si sono manifestate difficolta’ in ordine alla corretta
interpretazione e applicazione dei commi 9 e 10 del medesimo art. 10.
Le questioni individuate, in particolare, sono tre:
1) sorte delle attestazioni rilasciate dalla SOA revocata (art.
10, comma 9, decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000);
2) eventuale «riemissione» o meno dell’attestazione da parte
della nuova SOA indicata dall’impresa ai sensi dell’art. 10, comma 9,
del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000 e conseguente
«gestione» dell’attestazione;
3) sorte dei contratti di attestazione in corso con la SOA
revocata (art. 10, comma 10, decreto del Presidente della Repubblica
n. 34/2000).
Considerato in diritto:

1. Quanto alla prima questione, l’art. 10, comma 9, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000 prevede che, in caso di revoca
dell’autorizzazione ad una SOA, «le attestazioni rilasciate sono
valide a tutti gli effetti. Le imprese qualificate indicano, entro
novanta giorni dalla data della comunicazione dei suddetti fatti, la
SOA cui trasferire la documentazione in base alla quale sono state
rilasciate le attestazioni di qualicazione; nell’eventualita’ di
inerzia del soggetto qualificato il trasferimento e’ disposto
dall’Autorita».
Si ritiene che la corretta interpretazione/applicazione della
suddetta norma sia la seguente.
L’Autorita’ provvede a comunicare alle imprese interessate (ossia
alle imprese attestate dalla SOA revocata) l’intervenuta revoca,
confermando loro la validita’ delle attestazioni ed invitandole ad
indicare, nel termine di novanta giorni dalla ricezione della
comunicazione, un’altra SOA cui trasferire la documentazione.
L’impresa inviera’ la comunicazione della sua scelta all’Autorita’,
alla SOA revocata ed alla nuova SOA.
La SOA revocata trasferira’ la documentazione alla SOA prescelta
dall’impresa entro il termine di quindici giorni dalla ricezione
della suddetta comunicazione.
Nel caso di inerzia dell’impresa nell’indicazione dell’altra SOA,
la norma in commento prevede soltanto che il trasferimento sia
«disposto dall’Autorita».
A tale riguardo, l’unico criterio prospettabile e’ quello del
sorteggio in pubblica seduta: a seconda del numero delle imprese
«inerti» l’Autorita’ stabilisce una percentuale di attestazioni da
trasferire ad ogni SOA man mano sorteggiata, sino all’esaurimento
delle attestazioni la cui documentazione e’ da trasferire.
L’Autorita’ provvedera’ a classificare e custodire le indicazioni
pervenute dalle imprese, in modo da garantire, sia a fronte di
eventuali richieste delle stazioni appaltanti, sia a fronte di
controlli della stessa Autorita’ ex art. 14 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000, la certezza del soggetto
presso cui e’ custodita la documentazione relativa all’attestazione.
2. La seconda questione e’ quella che ha presentato le maggiori
difficolta’ operative.
Il problema che anzitutto si pone, nel silenzio della norma, e’
quello dell’eventuale riemissione delle attestazioni da parte della
nuova SOA indicata dall’impresa.
Si ritiene che quest’ultima SOA non debba riemettere a proprio nome
l’attestazione, ma debba limitarsi a custodire la documentazione in
base alla quale l’attestazione stessa e’ stata rilasciata,
rispondendo quindi di questa «custodia», soprattutto nel caso di
controlli da parte dell’Autorita’.
Il dato normativo, in quanto privo di previsioni di dettaglio,
afferma che le attestazioni rilasciate dalla SOA revocata «sono
valide a tutti gli effetti».
L’attestazione rimarra’ quindi a nome della SOA revocata, con la
stessa numerazione, data di emissione e data di scadenza.
3. Quanto, infine, alla sorte dei contratti di attestazione in
corso al momento della revoca dell’autorizzazione, l’art. 10, comma
10, del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000 prevede
che «in caso di revoca dell’autorizzazione … le documentazioni
relative ai controlli per il rilascio di attestazioni non ancora
conclusi sono trasferite d’ufficio ad altre SOA scelte dalle imprese
contraenti».
Anche in questo caso si e’ posto il problema della corretta
applicazione di una norma essenziale.
L’Autorita’ comunichera’ alle imprese interessate l’avvenuta
revoca, dando cosi’ loro la possibilita’ di scegliere un’altra SOA
con la quale attestarsi.
In questo caso il regolamento non stabilisce un termine entro cui
l’impresa deve operare questa scelta, ma appare chiaro come sia suo
interesse farlo nel piu’ breve tempo possibile, stante la non
avvenuta qualificazione, mentre non si ritiene applicabile, nel caso
in esame, il termine di novanta giorni di cui al comma 9 dell’art.
10, in quanto non si profila il problema dell’eventuale inerzia
dell’impresa.
L’impresa inviera’ la comunicazione della sua scelta all’Autorita’,
alla SOA revocata ed alla nuova SOA.
La SOA revocata trasferira’ la documentazione alla SOA prescelta
dall’impresa entro il termine di quindici giorni dalla ricezione
della suddetta comunicazione.
Per tutte le considerazioni svolte, le SOA e le imprese dovranno
dunque tener conto dei seguenti criteri.
Nel caso di revoca dell’autorizzazione ad una SOA:
a) le attestazioni rilasciate dalla SOA revocata sono valide a
tutti gli effetti: rimangono quindi a nome della stessa SOA, con
identica numerazione, data di emissione e data di scadenza;
a1) l’Autorita’ comunica alle imprese attestate l’intervenuta
revoca, invitandole, ai sensi dell’art. 10, comma 9, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000, ad indicare un’altra SOA cui
trasferire la documentazione relativa all’attestazione in corso entro
novanta giorni dalla ricezione della comunicazione;
a2) le imprese comunicano nel suddetto termine la propria
scelta all’Autorita’, alla SOA revocata ed alla nuova SOA;
a3) la SOA revocata trasferisce la documentazione alla SOA
indicata dall’impresa nel termine di quindici giorni dalla ricezione
della comunicazione da parte della stessa impresa;
a4) nel caso in cui l’impresa non comunichi nel termine di cui
al punto a1) la propria scelta, l’Autorita’ procedera’ mediante
pubblico sorteggio all’individuazione della SOA cui trasferire la
documentazione;
b) per i contratti di attestazione ancora in corso al momento
della revoca dell’autorizzazione, l’Autorita’ comunica alle imprese
contraenti l’intervenuta revoca, invitandole, ai sensi dell’art. 10,
comma 10, del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000, a
scegliere un’altra SOA con la quale attestarsi;
b1) l’impresa invia la comunicazione della sua scelta
all’Autorita’, alla SOA revocata ed alla nuova SOA;
b2) la SOA revocata trasferisce la documentazione alla SOA
prescelta dall’impresa entro il termine di quindici giorni dalla
ricezione della suddetta comunicazione.
Roma, 29 ottobre 2003
Il presidente: Garri

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