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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 11 marzo 2004: Consultazione pubblica concernente le misure per l'assegnazione di diritti d'uso per le frequenze disponibili per reti radio a larga banda punto multipunto a 26 e 28 GHZ. (Deliberazione n. 55 /04/CONS). (GU n. 78 del 2-4-2004)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 11 marzo 2004

Consultazione pubblica concernente le misure per l’assegnazione di
diritti d’uso per le frequenze disponibili per reti radio a larga
banda punto multipunto a 26 e 28 GHZ. (Deliberazione n. 55 /04/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella sua riunione di Consiglio dell’11 marzo 2004;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche»; pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 215 del 15 settembre 2003, ed
in particolare l’art. 14, comma 1, e l’art. 29;
Vista la delibera n. 278/99/CONS recante Procedura per lo
svolgimento di consultazioni pubbliche nell’ambito di ricerche e
indagini conoscitive»;
Vista la delibera n. 822/00/CONS, recante «Procedure per
l’assegnazione di frequenze per reti radio a larga banda
punto-multipunto» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del 19
dicembre;
Vista la delibera n. 335/03/CONS, recante «Modifiche e integrazioni
al regolamento concernente l’accesso ai documenti approvato con
delibera n. 217/0l/CONS» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 240 del 15 ottobre 2003;
Vista la nota del Ministro delle comunicazioni n. GMB/14350/02/04
del 24 febbraio 2004 con cui si manifesta l’esigenza di una
regolamentazione ai fini dell’assegnazione delle frequenze ancora
disponibili per i sistemi WLL a 26 e 28 GHz a seguito di richieste in
tal senso di operatori di mercato, e le richieste degli operatori
stessi;
Ritenuto pertanto di dover procedere all’emanazione di una
disciplina per il rilascio dei diritti d’uso delle frequenze
disponibili per i sistemi WLL in banda 26 e 28 GHz, ai sensi
dell’art. 29 del Codice, anche in base a quanto previsto dalla
delibera n. 822/00/CONS;
Considerato che l’Autorita’ ha elaborato una proposta di
provvedimento che descrive le procedure ai fini del rilascio dei
diritti d’uso delle frequenze disponibili per i sistemi WLL in banda
26 e 28 GHz;
Vista la delibera n. 453/03/CONS recante il «Regolamento
concernente la procedura di consultazione pubblica di cui all’art. 11
del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259» pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 22 del 28 gennaio 2004:
Ritenuto pertanto opportuno consentire alle parti interessate di
presentare le proprie osservazioni sulla proposta di provvedimento:
Visto il documento per la consultazione proposto dal Direttore del
Dipartimento regolamentazione;
Udita la relazione del Commissario dott.ssa Paola Maria Manacorda,
relatore ai sensi dell’art. 32 del Regolamento concernente
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:
Art. 1.
1. E’ indetta la consultazione pubblica concernente le misure per
l’assegnazione di diritti d’uso per le frequenze disponibili per reti
radio a larga banda punto multipunto a 26 e 28 GHz.
2. Le modalita’ di consultazione e la proposta di provvedimento
sono riportati rispettivamente negli allegati A e B della presente
delibera, di cui costituiscono parte integrante.
3. Le comunicazioni di risposta alla consultazione pubblica
dovranno essere inviate entro il termine tassativo di trenta giorni
dalla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente provvedimento e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, nel Bollettino ufficiale e sul sito web
dell’Autorita’.

Napoli, 11 marzo 2004

Il presidente: Cheli

Allegato A alla delibera n. 55/04/CONS

MODALITA’ DI CONSULTAZIONE
L’Autorita’ intende acquisire, tramite consultazione pubblica,
commenti, elementi di informazione e documentazione relativi alla
proposta di provvedimento di misure per l’assegnazione di diritti
d’uso per le frequenze per reti radio a larga banda punto-multipunto
a 26 e 28 GHz, di seguito definiti brevemente sistemi WLL, ancora
disponibili a seguito delle procedure di gara espletate con bando del
Ministero delle comunicazioni del 31 gennaio 2002.
In particolare l’Autorita’
Invita
anche ai sensi dell’art. 29, comma 1, lettera b), del Codice, le
parti interessate a far pervenire all’Autorita’ stessa le proprie
osservazioni in merito alla proposta di provvedimento di cui
all’allegato B, con particolare riferimento alle proposte di
decisione ivi contenute ed alle domande evidenziate nel riquadro.
Le comunicazioni. recanti la dicitura «Consultazione pubblica
sulle misure per il rilascio di diritti d’uso per le frequenze
disponibili per i sistemi WLL». nonche’ l’indicazione della
denominazione del soggetto rispondente, potranno essere inviate,
entro il termine tassativo di trenta giorni dalla pubblicazione del
presente documento nella Gazzetta Ufficiale, tramite raccomandata con
ricevuta di ritorno, corriere o raccomandata a mano, al seguente
indirizzo:
Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni – ing. Bruno
Artemisio, Ufficio pianificazione frequenze, Dipartimento
Regolamentazione centro direzionale Is. B5 – 80143 Napoli.
Le comunicazioni potranno essere inviate, entro il medesimo
termine, a mezzo fax al seguente numero: 081-7507.621.
E’ gradito l’inoltro anche in formato elettronico al seguente
indirizzo e-mail: regolamentazione@agcom.it. riportando in oggetto la
denominazione del soggetto rispondente seguita dalla dicitura sopra
riportata. Si precisa che la trasmissione in formato elettronico non
e’ sostitutiva dell’invio del documento cartaceo con le modalita’
suesposte.
Le comunicazioni devono essere strutturate in maniera da
contenere le osservazioni della parte interessata, in maniera
puntuale e sintetica, sui punti di interesse fra quelli descritti in
dettaglio nell’allegato B, nel rispetto dell’ordine espositivo
proposto.
Le comunicazioni fornite dai soggetti che aderiscono alla
consultazione non precostituiscono alcun titolo, condizione o vincolo
rispetto ad eventuali successive effettive decisioni dell’Autorita’
stessa.
Ai sensi dell’art. 3, comma 3, della delibera n. 435/03/CONS i
soggetti partecipanti forniscono anche la propria valutazione
dell’impatto esterno della procedura di assegnazione proposta e delle
eventuali alternative.
I soggetti rispondenti dovranno allegare alla documentazione
fornita la dichiarazione di cui all’art. 3 del regolamento in materia
di accesso agli atti, approvato con delibera n. 217/01/CONS, come
modificata dalla delibera n. 335/03/CONS, contenente l’indicazione
dei documenti o le parti di documento da sottrarre all’accesso e gli
specifici motivi di riservatezza o di segretezza che giustificano la
richiesta stessa.
In considerazione dell’opportunita’ di pubblicare i documenti
forniti, i soggetti rispondenti dovranno altresi allegare alla
documentazione inviata uno specifico «nulla osta alla pubblicazione»,
per le parti non sottratte all’accesso.
Le comunicazioni pervenute saranno pubblicate, tenendo conto del
grado di accessibilita’ indicato, sul sito web dell’Autorita’,
all’indirizzo www.agcom.it.

;
Allegato B alla delibera n. 55/04/CONS

Contenuti della proposta di provvedimento
«Misure per l’assegnazione di diritti d’uso per le frequenze
disponibili per reti radio a larga banda punto multipunto a 26 e 28
GHz».
1. Quadro di riferimento normativo
Con la delibera n. 822/00/CONS del 22 novembre 2000, «Procedure
per l’assegnazione di frequenze per reti radio a larga banda
punto-multipunto», l’Autorita’ ha avviato le procedure ai fini del
rilascio di licenze per l’utilizzo di frequenze per i sistemi a larga
banda di tipo punto-multipunto nelle bande a 26 e 28 GHz, comunemente
noti come sistemi Wireless Local Loop (WLL).
L’art. 10, comma 4, della delibera dispone che, con successivo
provvedimento, sono stabiliti i criteri e le modalita’ per
l’assegnazione delle frequenze che dovessero risultare ancora
disponibili in seguito alle procedure disciplinate con il
provvedimento in questione.
Il quadro regolamentare di riferimento e’ stato completato
dall’Autorita’ con la delibera n. 400/01/CONS del 10 ottobre 2001
«Disposizioni relative all’assegnazione di frequenze per reti radio a
larga banda punto-multipunto in banda 26 e 28 GHz e misure atte a
garantire condizioni di effettiva concorrenza».
Successivamente al completamento del quadro regolamentare da
parte dell’Autorita’, il Ministero ha provveduto alla pubblicazione
del relativo bando di gara il 31 gennaio 2002 ed all’effettuazione
della gara nel mese di giugno del 2002. Delle potenziali 210 licenze
disponibili sono state assegnate 69 licenze a 14 operatori
differenti, di cui 48 in banda 24,5 – 26,5 GHz e 21 in banda 27,5 –
29,5 GHz. Solo nella regione Umbria si e’ effettuata una procedura di
miglioramenti competitivi e solo nella banda 24.5 – 26,5 GHz, con
l’assegnazione di tutte le 7 licenze disponibili. Nessun operatore si
e’ avvalso della facolta’ di ottenere banda aggiuntiva a 24,5 – 26,5
GHz, benche’ 3 di essi ne avessero manifestato l’interesse nella
prima fase di gara.
Nella tabella A, riportata in calce, viene rappresentato il
riepilogo dei blocchi di frequenze che risulterebbero ancora
disponibili nelle varie aree regionali, mentre nella tabella B,
anch’essa in calce, viene riportata la canalizzazione dei blocchi di
frequenze.
2. Esigenze per un’ulteriore regolamentazione
Tutto cio’ premesso, e tenuto conto delle richieste provenienti
da operatori interessati, l’Autorita’ ritiene necessario procedere a
definire le regole per l’attribuzione dei diritti d’uso relativi alla
banda rimasta inassegnata.
Il Codice delle comunicazioni elettroniche dispone, all’art. 14,
comma 1, che la predisposizione dei piani di assegnazione delle
frequenze, a cura dell’Autorita’, e’ fondata su criteri obiettivi,
trasparenti, non discriminatori e proporzionati, all’art. 27, comma
6, che i diritti d’uso delle frequenze siano concessi mediante
procedure pubbliche, trasparenti e non discriminatorie, ed all’art.
29, comma 1, che l’Autorita’, quando debba valutare l’opportunita’ di
limitare il numero dei diritti d’uso da concedere per le frequenze,
deve tra l’altro:
1. concedere a tutte le parti interessate, compresi gli utenti ed
i consumatori, l’opportunita’ di esprimere la loro posizione;
2. pubblicare qualsiasi decisione relativa alla concessione di un
numero limitato di diritti individuali d’uso, indicandone le ragioni;
3. stabilire procedure basate su criteri di selezione obiettivi,
trasparenti, proporzionati e non discriminatori;
4. riesaminare tali limitazioni a scadenze ragionevoli o a
ragionevole richiesta degli operatori interessati.
Inoltre, il codice, all’art. 29, dispone che l’Autorita’, qualora
ritenga possibile concedere ulteriori diritti individuali d’uso delle
frequenze radio, renda nota la decisione ed il Ministero invita a
presentare domanda per la concessione di tali diritti, in base a
procedure stabilite dall’Autorita’.
3. Descrizione della procedura proposta
Tenuto conto degli esiti della procedura di gara gia’ espletata,
la modalita’ di funzionamento della procedura proposta e’
sintetizzabile come segue:
a) Passo 1
Il Ministero delle comunicazioni invita pubblicamente i soggetti
interessati all’assegnazione delle frequenze WLL disponibili a
presentare domanda nelle varie aree regionali. I soggetti ammessi a
presentare domanda sono sia coloro che hanno gia’ ottenuto il diritto
d’uso delle frequenze nella precedente selezione sia coloro che
intendono acquisire i diritti d’uso per la prima volta.
Tutte le condizioni normative (definizione delle aree regionali,
dimensione dei blocchi di frequenza, condizioni per l’utilizzo delle
frequenze, obblighi di copertura, misure per favorire lo sviluppo
della concorrenza, requisiti soggettivi dei partecipanti) non
espressamente modificate nella presente procedura, rimangono
invariate rispetto alla precedente selezione. Si propone che la
durata dell’invito a presentare domanda di assegnazione abbia una
durata di dodici mesi e che la disponibilita’ dei blocchi venga
periodicamente aggiornata. Successivamente, ove necessario, il
Ministero potra’ reiterare la procedura.
b) Passo 2
Nel momento in cui, per una certa area regionale e per una certa
banda (26 o 28 GHz) perviene una richiesta, il Ministero rende nota
l’eventuale manifestazione d’interesse, la pubblicazione di tale
notizia fa decorrere un «periodo finestra» di trenta giorni solari in
cui possono essere presentate altre richieste per la stessa banda ed
area geografica.
Si propone che ogni soggetto possa presentare domanda per un solo
blocco alla volta per banda ed area regionale, durante ciascun
«periodo finestra» attivato. Tuttavia, terminato un «periodo
finestra», qualora siano disponibili ancora blocchi di frequenza lo
stesso soggetto puo’ presentare un’altra domanda per ulteriore banda,
e cosi’ via. Tale disposizione consente di allargare il piu’
possibile il numero di operatori di mercato risultanti, a parita’ di
banda assegnata.
c) Passo 3a
Qualora per una data area geografica il numero di domande
ammissibili pervenute, entro il termine dei trenta giorni, sia
inferiore alla disponibilita’ dei blocchi disponibili, l’assegnazione
dei blocchi stessi avviene rispettando l’ordine di presentazione
delle domande. L’assegnazione comporta il pagamento del valore di
riserva per il blocco, cioe’ il valore minimo fissato.
d) Passo 3b
Nel caso in cui nel «periodo finestra» di trenta giorni vengano
presentate piu’ domande rispetto al numero dei blocchi disponibili,
si propone di utilizzare il criterio di selezione detto Sealed Bid
Single Offer (offerta unica in busta chiusa).
In sostanza si prevede che ciascun richiedente, congiuntamente
alla domanda di partecipazione ed assegnazione di un certo blocco di
frequenze, presenti, opzionalmente, un’offerta, singola e sigillata,
contenente l’ammontare che il richiedente sarebbe disposto ad
offrire, in aggiunta al minimo, per l’assegnazione di un blocco in
quella data area geografica nel caso in cui il numero di domande
superi la disponibilita’. Tale offerta di rilancio potrebbe comunque
essere pari a zero qualora il soggetto non intenda competere sulla
base economica ma solo partecipare all’assegnazione al prezzo minimo.
Qualora il soggetto non presenti l’offerta sigillata assieme alla
domanda di assegnazione si intende che il rilancio sia pari a zero.
Ovviamente non si dara’ luogo all’apertura delle buste contenenti
l’eventuale offerta nei casi descritti al Passo 3a.
Nel caso descritto al passo 3b l’assegnazione dei diritti d’uso
dei blocchi avverrebbe sulla base dell’entita’ dell’offerta di
rilancio, formando una graduatoria. In caso di eventuale parita’ fra
due o piu’ offerte, per determinare l’ordine della graduatoria di
assegnazione verrebbe preso in considerazione l’ordine di
presentazione delle offerte ed in caso di ulteriore parita’ sarebbero
favoriti i nuovi entranti rispetto ai gia’ licenziatari WLL (1), ed
infine ove necessario si procedera’ mediante estrazione a sorteggio.
Per quanto riguarda la fissazione dell’importo minimo per ciascun
blocco si propone che esso sia pari a quello gia’ stabilito per la
precedente selezione eventualmente tenendo conto della necessita’ di
attualizzazione e di allineamento della durata dei diritti d’uso con
quella delle licenze gia’ rilasciate.
La durata dei diritti d’uso assegnati, tenuto conto di quanto
disposto all’art. 27, comma 4, e all’art. 25, commi 6 e 7, del
Codice, e’ fissata al 31 dicembre dell’anno in cui termina la
validita’ delle licenze assegnate con le procedure di cui al bando
del 31 gennaio 2002. L’allineamento della durata consente la
cessazione dei diritti d’uso nello stesso anno per tutte le frequenze
assegnate nelle bande WLL e pertanto semplifica sia le procedure di
eventuale rinnovo che l’emanazione di eventuali disposizioni future
in ordine alla gestione armonizzata dello spettro.
Quesiti:
1) Si ritiene condivisibile la procedura proposta
dall’Autorita’ per l’assegnazione delle frequenze WLL ancora
disponibili?
2) Con riferimento alle condizioni generali ed alle procedure
descritte nei passi 1-3, si chiede di proporre eventuali alternative
(la proposta deve essere adeguatamente motivata).
(1) Un soggetto si considera gia’ licenziatario WLL se e’
titolare di una licenza WLL rilasciata con le procedure di cui al
bando del 31 gennaio 2002 ovvero se in tali condizioni si trova una
delle societa’ appartenenti al medesimo gruppo economico/industriale.

—-> Vedere Tabella a pag. 81 della G.U. in formato zip/pdf

—-> Vedere Tabella a pag. 82 della G.U. in formato zip/pdf

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